Il Patrimonio della Umanità in Toscana

In questo viaggio ti porto a scoprire i siti Patrimonio della Umanità in Toscana. Sono luoghi di grande valore storico, artistico, architettonico, naturale riconosciuti da UNESCO, ma conoscerai anche quelli che la Regione ha candidato per un prossimo riconoscimento, affinché anch’essi vengano protetti e valorizzati. Ti parlerò, dunque, di Firenze, Pisa, San Gimignano, Siena, Pienza, della Val d’Orcia, delle Ville Medicee, ma anche di Lucca, dei bacini marmiferi di Carrara, di Volterra e di Montecatini Terme.



Centro storico di Firenze

Firenze è una delle città più belle d’Italia e del mondo, grazie al ruolo centrale che ebbe nella nascita del Rinascimento e dell’Umanesimo, seicento anni fa. Per questo la sua importanza nella storia dell’arte europea e del mondo è considerata di valore inestimabile e le ha valso l’iscrizione nell’elenco dei siti Patrimonio della Umanità in Toscana.

Firenze, veduta panoramica sul centro storico dalla terrazza di Palazzo Gaddi

La migliore vista panoramica della città sull’Arno la si ha da Piazzale Michelangelo, il balcone di Firenze. L’attenzione è subito catturata dalla cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, realizzata da Filippo Brunelleschi tra il 1420 e 1434, sulla quale svetta la lanterna, sormontata dalla palla di rame, opera di Andrea del Verrocchio. All’interno della cupola è presente l’affresco del Giudizio Universale, di Giorgio Vasari e Federico Zuccari. La costruzione della Cattedrale di Firenze ebbe inizio nel 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio e terminò nel 1437, a quel tempo era la chiesa più grande nel mondo. L’attuale facciata, del XIX secolo, riproduce il decorativismo fiorentino riscontrabile nel Campanile di Giotto.

patrimonio della umanità in toscana
Firenze, Cattedrale di Santa Maria in Fiore e cupola del Brunelleschi
Firenze, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, affresco della cupola con Giudizio Universale

Nel 1434, Giotto iniziò la costruzione del Campanile, alto quasi 85 metri e rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi, come quelli che ornano la Cattedrale. Davanti alla Cattedrale ed al Campanile, si trova l’ottagonale Battistero di San Giovanni le cui origini pare siano più antiche di quanto si pensasse; recenti studi, infatti, hanno dimostrato che l’edificio risale al V secolo e fu costruito in memoria della vittoria ottenuta dall’Impero romano nella battaglia di Fiesole sugli Ostrogoti, che avevano assediato la città. Il Battistero ha tre porte bronzee; la più antica è quella sud, realizzata nel XIV secolo da Andrea Pisano, mentre la più famosa è quella ad est, capolavoro di Lorenzo Ghiberti che, per la sua bellezza, Michelangelo chiamò Porta del Paradiso. L’interno è un trionfo di mosaici, realizzati da artisti del calibro di Cimabue e Coppo di Marcovaldo; il magnifico mosaico della cupola raffigura Cristo giudice e scene del Giudizio Universale. L’originale della Porta del Paradiso e è custodito nel Museo del Duomo che espone anche un altro prestigioso capolavoro: la Pietà di Palestrina di Michelangelo.

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Firenze, Battistero San Giovanni, affreschi della cupola
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Firenze, Battistero San Giovanni, interno

Di notevole valore artistico è anche la Basilica di San Lorenzo, dalla caratteristica facciata rimasta incompiuta. Annesso alla Basilica è il complesso monumentale delle Cappelle Medicee, il mausoleo della famiglia Medici. La Basilica di San Lorenzo è una delle chiese più antiche e più grandi di Firenze; le sue origini risalgono al IV secolo, ma acquisì l’aspetto attuale solo agli inizi del XV, in seguito ai progetti di rinnovamento stabiliti dai Medici ed affidati a Filippo Brunelleschi. L’interno presenta sontuose decorazioni in stucco policromo, realizzate da Donatello, mentre Michelangelo realizzò la Sagrestia Vecchia e quella Nuova, con i grandi sepolcri dei Medici. Adiacente alla Basilica è la Biblioteca Laurenziana, edificata secondo progetti originali di Michelangelo; conserva oggi circa 150.000 libri, tra i quali molti incunaboli (primi prodotti tipografici), più di 11.000 manoscritti di grande valore e circa 2500 papiri.

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Firenze, Basilica di San Lorenzo

In Piazza della Signoria, sede del potere civile, si trovano la Loggia dei Lanzi, con preziose statue, come il Perseo di Benvenuto Cellini, e il trecentesco Palazzo Vecchio. Il Palazzo Vecchio, realizzato tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo su progetto di Arnolfo di Cambio, ospitò inizialmente i Priori delle Arti; la torre è alta 95 metri. Nel XV secolo, divenne sede della Signoria e ciò comportò una serie di trasformazioni dell’edificio per adempiere al ruolo di rappresentanza. Il primo cortile, ristrutturato nel 1453 sotto la direzione di Michelozzo, ha magnifiche colonne, pregevoli affreschi ed un’elegante fontana sovrastata dal Putto col delfino di Andrea del Verrocchio (è una copia perché l’originale si trova nella Sala di Giove al secondo piano). Nel Salone dei Cinquecento, al primo piano, si trova il Genio della Vittoria (1533-1534) di Michelangelo; sulle pareti sono raffigurati episodi di guerre e battaglie vinte da Firenze, che ne glorificano la storia. Al secondo piano si trova il Quartiere di Eleonora da Toledo (moglie di Cosimo I), decorato dal Bronzino. Tramite un magnifico portale in marmo, si accede alla Sala dei Gigli con affreschi di Domenico Ghirlandaio.

Firenze, Palazzo Vecchio
patrimonio della umanità in toscana
Firenze, Palazzo Vecchio, cortile interno

L’adiacente Galleria degli Uffizi custodisce una delle maggiori raccolte d’arte del mondo, con inestimabili capolavori di Giotto, Tiziano, Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Piero della Francesca. Fu Cosimo I dé Medici, nel 1560, a volere la costruzione di questo edificio da destinare a riunire tutte le tredici magistrature (o uffizi), in precedenza dislocate in varie sedi. Al suo successore, il colto e raffinato Francesco I, si deve la creazione della Galleria, allestita nel 1581 al secondo piano dell’edificio, su progetto dell’architetto Bernardo Buontalenti. Nel 1737, in seguito alla morte di Gian Gastone, ultimo dei Medici, la sorella di questi impose al granduca Asburgo-Lorena il Patto di Famiglia, col quale legava per sempre l’eredità medicea a Firenze. La collezione ebbe tale risonanza che le sue gallerie divennero presto sinonimo di luogo espositivo di capolavori. Gli Uffizi ospitano straordinarie opere della pittura italiana ed europea (XII-XVIII secolo), oltre a notevoli esempi di statue antiche. Imperdibili, tra i magnifici dipinti, sono in particolare la Primavera e la Nascita di Venere di Sandro Botticelli, la Venere di Urbino di Tiziano, la Testa di Medusa di Caravaggio, l’Annunciazione di Leonardo da Vinci e il Tondo Doni di Michelangelo.

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Firenze, Galleria degli Uffizi
Primavera, Botticelli, Galleria Uffizi, Firenze

Capolavori del Rinascimento sono custoditi anche alla Galleria dell’Accademia. Tra le altre opere, la galleria ospita dal 1873 il David di Michelangelo, trasferito qui da Piazza della Signoria per evitarne il deterioramento. Si tratta di una statua colossale scolpita in un blocco di marmo bianco tra il 1502 e il 1504, è alta 5,17 metri e rappresenta uno dei capolavori dell’arte scultorea non solo di Michelangelo, ma di tutto il mondo. Leggi anche: Conoscere Firenze: David a confronto.

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David di Michelangelo, Galleria dell’Accademia, Firenze



Al di là dell’Arno si trova Palazzo Pitti, la sfarzosa residenza fatta edificare dalla famiglia fiorentina Pitti e che conserva una collezione di dipinti, sculture, porcellane, argenti e preziosi costumi. Meraviglioso è il suo giardino, il Giardino di Boboli, uno dei massimi esempi di giardini all’italiana. In origine il progetto prevedeva solo la parte centrale (le sette finestre al centro del primo piano) dell’attuale edificio. Quello che poi divenne il più grande dei palazzi fiorentini, fu costruito dalla famiglia Pitti, rivale dei Medici, a partire dal 1457, su disegno di Filippo Brunelleschi; nel 1549, a causa delle difficoltà economiche in cui si trovava la famiglia Pitti, il palazzo venne venduto ad Eleonora di Toledo, consorte di Cosimo I, che incaricò Bartolomeo Ammannati di convertirlo in un complesso su tre ali. Lo sfarzoso edifico ospitò la corte medicea, che lasciò la precedente residenza, denominata pertanto Palazzo Vecchio. Tra il 1864 e il 1871, quando Firenze era capitale del Regno d’Italia, il complesso fu anche residenza reale. Oggi Palazzo Pitti ospita alcuni dei musei più importanti della città, come la Galleria Palatina, che conserva opere di Tiziano, Raffaello e Rubens, il Museo degli Argenti e la Galleria d’Arte Moderna. Alle spalle del Palazzo si trova il meraviglioso Giardino di Boboli. Per la tua visita a Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, leggi anche: Conoscere Firenze: Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.

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Palazzo Pitti e Giardino di Boboli
Galleria Palatina

Tra i simboli di Firenze c’è il Ponte Vecchio che fu l’unico attraversamento sull’Arno fino al 1218. Dal 1593, per volere dei Medici, le originarie botteghe dei macellai furono sostituite con quelle degli orafi. E’ un ponte medievale con solide tre arcate che attraversa l’Arno nel punto più stretto; venne distrutto da un’inondazione nel 1333 e fedelmente ricostruito nel 1345. Ancora oggi, il carattere peculiare del ponte è legato alle piccole vetrine sporgenti con serrande a sportelli, che espongono sfavillanti oggetti preziosi.

Firenze, Ponte Vecchio
patrimonio della umanità in toscana
Ponte Vecchio, Firenze

Qualche informazione anche sulla Basilica di Santa Croce perché la sua storia è originale. San Francesco d’Assisi, poco prima della morte avvenuta nel 1226, si stabilì a Firenze insieme ad un gruppo di seguaci, costruendo un oratorio nella parte est della città; sarebbe questo l’edificio originario sul quale venne, in seguito, eretta la Basilica di Santa Croce. La nuova costruzione ebbe inizio nel 1295, seguendo un grandioso progetto attribuito ad Arnolfo di Cambio. La Basilica, edificata a spese della popolazione della Repubblica di Firenze, venne consacrata da papa Eugenio IV nel 1443. La facciata odierna, neogotica, è ottocentesca (1853-1863), opera di Niccolò Matas, che si ispirò alle grandi cattedrali gotiche, come il Duomo di Siena o quello di Orvieto. L’interno, ampio e solenne, è impreziosito da capolavori di grande valore, come gli affreschi di Giotto nella Cappella Peruzzi e nella Cappella Bardi, ma anche il Crocifisso dell’altare maggiore, opera di Cimabue. La Basilica, inoltre, ospita numerose tombe di personaggi illustri, come Michelangelo, Galileo, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri e Gioacchino Rossini; è, inoltre, presente il cenotafio (monumento sepolcrale privo dei resti mortali) di Dante.



Per la tua visita a Firenze, leggi anche: Firenze, guida turistica al centro storico, Conoscere Firenze: Palazzo Medici Riccardi

Basilica di Santa Croce, Firenze

Piazza del Duomo di Pisa

La Piazza del Duomo di Pisa fu definita dei miracoli da Gabriele d’Annunzio in virtù dei celebri monumenti che vi sorgono: il Duomo, il Battistero, il Camposanto e la Torre Pendente, simbolo della città. Dal 1987 è entrata a far parte del Patrimonio della Umanità in Toscana.

Fu nel 1064 che, al di fuori delle mura della città di Pisa, ebbero inizio i lavori per la costruzione della Cattedrale di Santa Maria Assunta, su progetto dell’architetto Buscheto. La facciata, elegante e articolata, in marmo bianco e policromo, fu edificata da mastro Rinaldo. Nel transetto vi è la meravigliosa Porta di San Ranieri in bronzo di Bonanno Pisano. All’interno, la volta a cassettoni della navata centrale è in legno dorato e dipinto (XVII secolo), mentre il pulpito è un capolavoro della scultura gotica realizzato tra il 1301 e il 1310 da Giovanni Pisano. La navata centrale è delimitata da due file di colonne in granito d’Elba ed è fiancheggiata da altre quattro navate più piccole, sopra le quali si estendono vasti matronei. Tra i tesori del Duomo vi sono il Crocifisso bronzeo, opera del Giambologna, e il mosaico del catino absidale raffigurante Cristo in trono con la Vergine e San Giovanni, di Cimabue.

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Pisa, Piazza del Duomo

Il Battistero di San Giovanni si innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo; fu edificato tra il 1153 ed il 1358, è un gioiello architettonico dotato al suo interno di un’acustica eccezionale ed è ulteriormente impreziosito dal pulpito di Nicola Pisano, del 1260.

Pisa, Piazza del Duomo con Battistero

Il Camposanto chiude il lato nord della piazza; fu fondato nel 1277 per accogliere i sarcofagi di epoca romana, fino a quel momento disseminati intorno al Duomo; dal XVI secolo accoglie i resti dei pisani illustri. Tra gli affreschi che lo ornano vi sono il Trionfo della morte e il Giudizio Universale di Buffalmacco.

Pisa, Piazza del Duomo, Camposanto

La costruzione della celeberrima Torre di Pisa ebbe inizio nel 1173; essa iniziò ben presto ad inclinarsi a causa del suolo sabbioso; fu terminata nel 1350. L’opera era attribuita all’architetto Bonanno Pisano, ma studi recenti nel conferiscono la paternità all’architetto Diotisalvi. Nella Piazza del Duomo si trova anche la monumentale Fontana dei Putti realizzata nel XVII secolo.

Pisa, Torre Pendente e Fontana dei Putti



Centro storico di San Gimignano

San Gimignano è un borgo che sorge su un alto colle della Val d’Elsa, ben riconoscibile anche da lontano grazie alla sua caratteristica architettura, come le sue famose torri medievali, che le hanno valso l’iscrizione nella lista del Patrimonio della Umanità in Toscana.

Anticamente, la costruzione delle torri a San Gimignano ed in genere nel Medioevo, era espressione di ricchezza e prosperità, poiché per edificare questo tipo di case-torri una famiglia doveva possedere un patrimonio considerevole. Le torri familiari non furono solo utilizzate come dimora e per la protezione dei loro ospiti, ma anche, e soprattutto, come edifici di rappresentanza. Oggi, tuttavia, delle 72 originarie ne sopravvivono solamente 15.

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San Gimignano

La Piazza della Cisterna, nel centro del borgo, circondata da palazzi e torri, offre una vista impressionante. Le due torri degli Ardinghelli testimoniano, ancora oggi, il potere, la ricchezza e l’influenza di cui questa famiglia godette in passato.

Nella Piazza del Duomo si trova la Collegiata di Santa Maria Assunta, una basilica del 1239 che venne ampliata nel XV secolo tramite l’aggiunta delle sei cappelle del transetto e della nuova sacrestia. All’interno, come nella Chiesa di Sant’Agostino e nel Palazzo del Popolo, sono conservati numerosi affreschi che costituiscono straordinarie testimonianze dell’arte della pittura murale nel corso del Medioevo. Secondo la tradizione, San Gimignano avrebbe preso il suo nome dal vescovo che la difese dagli Unni di Attila.

San Gimignano



Centro storico di Siena

Siena è considerata la città dove il Gotico italiano si esprime nella sua forma più pura e la sua struttura urbanistica ha conservato fino ai giorni nostri una forte caratterizzazione medievale. Per queste ragioni, Siena è stata inserita nella lista del Patrimonio della Umanità in Toscana.

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Siena

Cuore e simbolo della città è Piazza del Campo, dalla caratteristica struttura a conchiglia, universalmente nota per il Palio che vi si svolge in due date, il 2 luglio e il 16 agosto. In Piazza del Campo, cuore pulsante della città, sorge il Palazzo Pubblico, edificato tra il 1288 e il 1342, affiancato alla snella ed elegante Torre del Mangia, alta 88 metri ed eretta tra il 1325 e il 1348. Nella piazza si trova anche la monumentale Fonte Gaia, decorata da una serie di rilievi scultorei realizzati tra il 1409 e 1419 da Jacopo della Quercia, sostituiti con copie nel XIX secolo; gli originali sono conservati nel Museo di Santa Maria della Scala.

Siena, Piazza del Campo

Il cuore religioso della città è Piazza Duomo, dove sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, del XIII secolo, rivestita in marmo bianco, nero e verde. La parte inferiore della facciata, a tre portali, è opera di Giovanni Pisano; lo straordinario pavimento è uno dei più vasti e pregiati esempi di un complesso di tarsie marmoree ed è composto da più di sessanta scene. Il pavimento della Cattedrale è generalmente coperto, tranne una volta all’anno, tra fine agosto e fine ottobre. Lungo il lato sinistro della Cattedrale, si trova la Libreria Piccolomini che fu fatta edificare dal cardinale Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II; l’interno presenta un ciclo di affreschi di Pinturicchio.

Siena, Cattedrale
Siena, Cattedrale, interno

Val d’Orcia

La Val d’Orcia si trova circa 25 km a sud-est di Siena ed è uno straordinario esempio di come un territorio naturale sia stato armoniosamente plasmato dall’uomo; questa è la ragione per la quale è stata inserita nel Patrimonio della Umanità in Toscana.



Il territorio della Val d’Orcia è caratterizzato da dolci collini, perfettamente integrate nel tessuto urbano dei vari borghi. Del sito Unesco fanno parte zone destinate all’agricoltura e case rurali, oltre a diversi centri dalla forte impronta medievale, come Pienza, Radicofani, Montalcino, Castiglione d’Orcia e San Quirico d’Orcia. La valle era attraversata dalla via Cassia e dalla via Francigena, l’antica strada di pellegrinaggio, che furono determinanti per la sua storia.

Di Montalcino, borgo famoso per la sua produzione vinicola, sono caratteristiche le due torri della Fortezza, l’alta torre del Palazzo dei Priori e la Chiesa di Sant’Agostino. Di grande interesse storico e artistico è l’Abbazia di Sant’Antimo, uno dei migliori esempi di Romanico toscano, nei pressi del borgo medievale di Castelnuovo dell’Abate.

Val d’Orcia
Montalcino

Centro storico di Pienza

Pienza si trova in Val d’Orcia ed ha ottenuto un riconoscimento ulteriore da Unesco quale “città ideale” del Rinascimento, voluta da papa Pio II. Questo è il motivo per cui è stata inserita nella lista del Patrimonio della Umanità in Toscana.

Quando il Pontefice Pio II volle convertire in residenza estiva per la curia romana il piccolo borgo di Corsignano, che gli diede i natali nel 1405, la cittadella venne ribattezzata Pienza, in suo onore. Allo scopo, ne fu disposta la ricostruzione in una città ideale, seguendo i dettami e i modelli dell’antichità classica. Su progetto di Bernardo Rossellino, nel 1459 ebbe inizio la costruzione di quattro grandiosi edifici intorno alla piazza principale, la piazza Pio II. Il più importante è la cattedrale di Santa Maria Assunta, una chiesa a tre navate, in stile Gotico, con una facciata rinascimentale. Accanto alla Cattedrale, a sinistra, sorge Palazzo Piccolomini (o Pontificio), la residenza del pontefice Pio II; l’edificio è uno dei primi esempi di architettura rinascimentale, è a pianta quadrata e si sviluppa su tre piani; dal giardino, che sorge su una piccola area terrazzata, si gode una splendida vista della Val d’Orcia. A desta della Cattedrale, vi è il Palazzo Vescovile, dono di Pio II al cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI.

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Pienza, Piazza Pio II

Ville e giardini medicei in Toscana

Le Ville ed i Giardini dei Medici, l’influente dinastia fiorentina, rappresentarono, all’epoca, una tipologia di costruzione totalmente nuova nel panorama europeo e, in particolare, nell’arte del Rinascimento. Questo è il motivo per il quale sono state inserite nel Patrimonio della Umanità in Toscana ben 12 ville e 2 giardini medicei.

Villa Medicea di Poggio a Caiano

Le Ville che i Medici fecero costruire tra il XV ed il XVII secolo sono residenze di campagna perfettamente integrate nel paesaggio che le circonda. I membri della famiglia medicea vi si recavano per battute di caccia, ma servirono anche come luoghi dove favorire gli scambi di idee con artisti ed umanisti.

Nel Patrimonio della Umanità in Toscana sono inseriti il Giardino di Boboli, accanto a Palazzo Pitti a Firenze, ed i resti del Giardino di villa Medici a Pratolino, che oggi fanno parte di Villa Demidoff. Nella lista sono state inserite la villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello), quella del Trebbio (a San Piero a Sieve), Villa di Careggi (Firenze), Villa la Petraia e Villa di Castello (località Castello, Firenze), Villa di Fiesole, Villa di Cerreto Guidi (Cerreto Guidi, Firenze), Villa di Poggio a Caiano (Prato), Villa la Magia (Quarrato), Villa di Artimino (Carmignano), Palazzo di Seravezza (Lucca).

Villa e Giardino di Castello

La Villa di Poggia a Caiano è una delle più famose e meglio conservate.  La Petraia e Villa Medicea di Castello, collocate con i loro strepitosi giardini nella frazione Castello del Comune di Firenze, meritano anch’esse una bella visita. A Fiesole si trova un’altra delle ville medicee; la località, sulle prime colline di Firenze, ci permette – inoltre – di ammirare “a volo d’uccello” la città che fu il cuore del potere della dinastia Medici e del Rinascimento italiano: Firenze. A Firenze, imperdibile, la visita al Giardino di Boboli e Palazzo Pitti.

Giardino di Boboli
Villa e Giardino Medicei La Petraia



Candidatura – Centro storico di Lucca

Tra le caratteristiche che rendono unica la città di Lucca c’è la sua Piazza Anfiteatro, antica arena romana (II sec. d.C.) dove avvenivano i combattimenti, circondata dalle tribune poi trasformate in abitazioni; la piazza ha pertanto forma ellittica chiusa e le case sono state costruite sulle precedenti strutture, di cui rimane ancora traccia visibile dall’esterno; si presume che l’anfiteatro fosse già dimora dei più poveri e, allora, anziché abbatterlo, come successe in molte località, venne lasciato ad uso abitativo; la struttura venne, nel corso dei secoli, integrata con pareti e anche alzata, ottenendo quel profilo caratteristico che oggi possiamo vedere.

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Lucca, Piazza Anfiteatro

Le mura di Lucca sono un’altra particolarità della città, sono lunghe 4 km e circondano il centro storico. Quelle che possiamo ammirare oggi sono di epoca rinascimentale, cinquecentesche, risultato di un’opera di ricostruzione delle precedenti mura trecentesche, costruite per difendersi da Firenze.

Lucca, poi, conta la bellezza di 16 chiese, tutte in stile romanico e tutte costruite nel tardo Medioevo, ma alcune rivelano la loro importanza storica per le decorazioni di facciata, oltre che per le dimensioni: la Cattedrale di S. Martino (Duomo), la Chiesa di San Michele in Foro e la Basilica di San Frediano.La Cattedrale di S. Martino e la Chiesa di San Michele in Foro hanno una bellissima facciata a marmi e loggette, mentre la Basilica di San Frediano è decorata con un enorme mosaico. 

Per la tua visita al centro storico di Lucca leggi anche Lucca e Montecatini.

Lucca, Chiesa di San Michele

Candidatura – I bacini marmiferi di Carrara

Nei bacini marmiferi di Carrara si estrae marmo da secoli e quel marmo, così puro, così bianco e così duraturo è servito anche ad artisti nella costruzione delle loro opere. La Pietà di Michelangelo, capolavoro scultoreo custodito nella Basilica di San Pietro in Vaticano, è fatta con il marmo di Carrara.

Salendo da Carrara sulle Alpi Apuane ci si ritrova in un paesaggio di montagne sventrate pieno di cave e questo, a dire la verità, mette tristezza. Quel marmo è prezioso così come il luogo dove si trova, allora il riconoscimento Unesco potrebbe metterlo sotto tutela e porre così fine, almeno in parte, alle estrazioni.

Bacino marmifero di Carrara

Candidatura – Volterra, città storica e paesaggio culturale

Volterra ha tre caratteristiche che la rendono speciale:

  • è uno dei centri meglio conservati dell’antico passato etrusco;
  • conserva testimonianze di tre importanti periodi della sua storia antica: etrusco, romano, medievale;
  • è famosa per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro.
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Volterra

Volterra è stata una delle principali città-stato dell’Etruria e del periodo degli Etruschi conserva importanti vestigia: parte della cinta muraria, la Porta all’Arco (magnificamente conservata), la Porta Diana (solo i blocchi degli stipiti), i resti dell’Acropoli (fondamenta di due templi, alcuni edifici e cisterne) ed alcuni ipogei utilizzati per la sepoltura dei defunti.

Volterra, Porta all’Arco

A testimonianza del periodo romano ci sono i resti del Teatro ad emiciclo, ben visibili dall’alto dalla via Lungo le Mura. Sono, infine, edifici del periodo medievale la Cattedrale, il Palazzo dei Priori (oggi sede comunale) e la Fortezza Medicea.

Volterra, teatro romano

Vediamo ora la terza caratteristica speciale di Volterra: la lavorazione dell’alabastro. L’alabastro è un tipo di roccia calcitica che si presenta in varie tonalità chiare; a Volterra è presente la specie più pregiata, quella di colore bianco. Nel centro storico di Volterra troverete vari negozi e botteghe artigianali che lavorano l’alabastro; in particolare, date un’occhiata da Rossi Alabastri Volterra (Piazza della Pescheria) dove potrete anche visitare il laboratorio con dimostrazione.

Volterra, laboratorio lavorazione alabastro

Se volete scoprire quanto Volterra sia fotogenica, andate sul viale dei Ponti, in prossimità di Piazza Martiri della Libertà.

Volterra

Candidatura – Grandi terme d’Europa – in Italia: Montecatini Terme

Montecatini Terme è l’unica località termale italiana ad essere stata inclusa nella candidatura delle Grandi terme d’Europa perché di antichissima origine.

Montecatini Terme, stabilimento termale Tettuccio

Montecatini Terme è sede, infatti, dell’importante stazione termale che venne frequentata anche da Giuseppe Verdi. Le terme sono di origine romana e, dopo un lungo periodo di oblio, vennero riscoperte e ristrutturate dagli Asburgo-Lorena che governarono l’area alla fine del Settecento. Fu grazie alla volontà del Granduca Pietro Leopoldo degli Asburgo-Lorena che vennero anche bonificate la malsana palude circostante e costruite importanti infrastrutture. Lo stabilimento termale più famoso ed elegante è quello del Tettuccio con la sua architettura a colonnati e decori, immerso in un parco ricco di pregiati alberi ed essenze. Le cure termali di Montecatini sono idropidiche, ossia l’acqua ricca di sali minerali si beve e cura le vie respiratorie, biliari ed il fegato. Per orari, terapie ed altre informazioni utili visita il sito delle Terme di Montecatini.

Buone visite e buona vita!

Cinzia Malaguti

Bibliografia: National Geographic, Patrimonio dell’Umanità, Milano, RBA Italia, 2015