Firenze, al Museo dell’Opera del Duomo

Al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze sono conservate le opere d’arte che arricchivano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto ed il Battistero di San Giovanni; si tratta di 750 opere tra statue, sculture e rilievi in marmo, bronzo e argento dei più grandi artisti del Medioevo e del Rinascimento. Da ammirare in modo particolare, la Pietà di Michelangelo, le meravigliose porte del Battistero di Lorenzo Ghiberti, l’altare in argento (artisti vari).

Porta del Paradiso Battistero (foto Cinzia Malaguti)
Porta Nord Battistero (foto Cinzia Malaguti)

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo Opera Duomo Firenze, Sala Paradiso (foto Mirco Malaguti)

Subito dopo l’ingresso, uno scenografico allestimento rievoca la piazza tra Cattedrale e Battistero; su una parete sono collocate 40 delle sculture che ornavano l’esterno della Cattedrale, com’erano disposte all’origine, mentre sulla parete opposta sono incastonate le tre porte bronzee del Battistero, sormontate dai gruppi scultorei originali: la porta Nord e quella del Paradiso, capolavori di Lorenzo Ghiberti e quella di Andrea Pisano, ancora in restauro e, per ora, sostituita da una riproduzione fotografica. La porta più bella, quella del Paradiso, riproduce le Storie dell’Antico Testamento in dieci formelle in bronzo dorato. Questa sala è stata ricavata nell’ex teatro settecentesco degli Intrepidi, trasformato in garage nel Novecento e acquistato dall’Opera nel 1998. L’allestimento permette di ammirare le statue dall’angolazione originaria, da sotto in su, e nel loro originale contesto corale.

Maddalena penitente (foto Luca Aless)

Vicini, in ambienti più intimi e raccolti, si trovano due capolavori assoluti: la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà di Michelangelo. La Maddalena penitente è una scultura in legno realizzata da Donatello a metà del ‘400; raffigura una Maddalena anziana, macerata dai digiuni e dalle veglie, rappresentata con laceri vestiti che si confondono con i capelli trascurati; una Maddalena insolita, visto che siamo abituati a vederla raffigurata giovane e bella.

Poco più avanti grandeggia la Pietà di Michelangelo che raffigura una Deposizione di Cristo; il volto di Nicodemo è un autoritratto del maestro; Michelangelo iniziò questa sua grande opera nel 1547-50 come ornamento per la propria tomba, ma poi l’abbandonò e cercò di distruggerla a martellate, irritato per i difetti del blocco di marmo, l’opera appare così incompiuta e lo si nota bene girandoci attorno.

Pietà di Michelangelo (foto Cinzia Malaguti)
Pietà di ,Michelangelo (foto Cinzia Malaguti)

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal nuovo scalone coperto dal soffitto a stucchi, si sale alla scenografica galleria del Campanile che espone 70 sculture originali del campanile di Giotto; ci sono 16 statue di personaggi biblici e Sibille, opera di Donatello, Andrea e Nino Pisano, Nanni di Bartolo e 54 formelle istoriate scolpite fra il ‘300 e il ‘400 da Andrea Pisano e Luca della Robbia; queste ultime celebrano le arti ed i mestieri dell’uomo in tante scenette di vivido realismo.

Molto bella anche la galleria della Cupola che celebra la grandiosa struttura realizzata da Filippo Brunelleschi tra il 1418 ed il 1436 per la copertura della Cattedrale. Sono in mostra i modelli in legno originali, oltre a modelli lignei del ‘400 e ‘500 di progetti per il rivestimento del tamburo, rimasto incompleto alla morte dell’architetto. Una teca accoglie attrezzi, corde e ponteggi del ‘400.

Cantoria di Donatello,
Museo Opera del Duomo
di Firenze (foto Cinzia Malaguti)
Altare in argento,
Museo Opera del Duomo
di Firenze (foto Cinzia Malaguti)

 

 

 

 

 

Terrazza panoramica (foto Cinzia Malaguti)

 

Da non perdere è anche la sala dove si trova la cantoria marmorea scolpita da Donatello (1433-39) per il presbiterio della Cattedrale ed il bellissimo altare in argento, di artisti vari. Il percorso può deliziosamente terminare sulla terrazza belvedere, dove la Cupola del Brunelleschi è davvero vicinissima. Il percorso del Museo dell’Opera del Duomo è caratterizzato da un intreccio di aperture ed affacci che mettono le opere in rapporto tra di loro, come lo erano nella loro collocazione originaria; esso è l’indispensabile completamento alla visita della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Battistero.

Due parole ora sui monumenti che ospitavano in origine le opere custodite al Museo dell’Opera del Duomo.

Il Battistero di San Giovanni è il più antico edificio religioso di Firenze, risalente al IV-V secolo; l’esterno è caratterizzato da un rivestimento in marmi bianchi e verdi, a motivi geometrici; l’interno è decorato con meravigliosi affreschi; la fonte battesimale è ancora oggi utilizzata, una volta l’anno.

Firenze, Battistero San Giovanni, affreschi
(foto Cinzia Malaguti)

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu iniziata nel 1296 per sostituire quella di Santa Reparata, ormai troppo piccola per la città, e fu terminata con la costruzione della cupola e della lanterna nel 1471; la facciata è però del 1887, opera di Emilio De Fabris. Accanto alla Cattedrale svetta il Campanile, alto 85 metri, progettato da Giotto nel 1334, continuato alla sua morte da Andrea Pisano e terminato da Francesco Talenti nel 1359.

Firenze, Cattedrale Santa Maria del Fiore
(foto Cinzia Malaguti)
Firenze, Cattedrale e Cupola del Brunelleschi
(foto Cinzia Malaguti)

 

Firenze, Cattedrale, affreschi cupola Giudizio Universale
Firenze, Cattedrale, interno (foto Cinzia Malaguti)

La Cupola della Cattedrale fu realizzata da Filippo Brunelleschi tra il 1418 ed il 1436, rappresenta la più audace invenzione architettonica del ‘400; ha un diametro interno di 42 metri e raggiunge un’altezza di 107 metri. L’enorme calotta interna, visibile entrando in Cattedrale, è affrescata con scene del Giudizio Universale, iniziate da Giorgio Vasari e completate, per la maggior parte, da Federico Zuccari e collaboratori.

Firenze, Cattedrale e Campanile di Giotto
(foto Cinzia Malaguti)

Un tale concentrato di opere di grande valore artistico, storico ed architettonico non poteva che essere dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unescoinsieme con gli altri monumenti del Centro Storico di Firenze così rappresentativi dell’unicità del Rinascimento fiorentino.

Il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze si trova nella Piazza del Duomo, di fianco al Battistero.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

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