Sapiens da animali a dei (terza parte)

Siamo giunti alla terza ed ultima parte del nostro avvincente viaggio nella storia dell’umanità attraverso la lettura del libro di Yuval Noah Harari dal titolo Sapiens da animali a dei. Percorriamo in questa terza parte gli ultimi 500 anni della nostra storia, tra rivoluzione scientifica, capitalismo e rivoluzione industriale. Che altro dirvi? Buona lettura!

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I luoghi della memoria della follia del Novecento

I luoghi della memoria della follia del Novecento che vi racconto sono: Portico d’Ottavia a Roma, Memoriale binario 21 a Milano, campi di transito e concentramento di Fossoli (Carpi) e Risiera di San Sabba a Trieste, campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau, Memoriale del genocidio degli Ebrei in Europa di Berlino, Museo dell’Ebraismo di Berlino. Quello che vi propongo è un viaggio in un periodo storico in cui la ragione era scivolata nel baratro e nei luoghi che invitano a non dimenticare affinché la storia non si ripeta.

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Vincenzo Gonzaga e la prova di virilità

Studiando alcune biografie di personaggi in vista del Rinascimento italiano, ho “visto” di tutto: dai matrimoni combinati per creare alleanze politiche a quelli stipulati con infanti, dai tanti figli illegittimi ai delitti d’onore, ma c’è stato un fatto davvero inaspettato, paradossale, boccaccesco, tragicomico: la prova di virilità richiesta a Vincenzo Gonzaga per poter sposare Eleonora de’ Medici. Allora, veniamo ai fatti.

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I luoghi di Caterina Sforza

Con Caterina Sforza siamo nella seconda metà del XV secolo, un’epoca che vide l’Italia frammentata, divisa in ducati e signorie, ambita da re ed imperatori, nonché papi. Donna tenace, figlia illegittima del Duca di Milano, sposò un Medici di Firenze e fu pure imprigionata a Castel Sant’Angelo a Roma. I luoghi che più ricordano la sua figura sono il Castello Sforzesco a Milano, la Rocca del Ravaldino a Forlì e la Villa e Giardino medicei di Castello a Firenze.

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Simonetta Vespucci, la musa di Botticelli

Considerata la donna più bella del Rinascimento, Simonetta Vespucci ispirò Sandro Botticelli che volle immortalare la sua bellezza nelle vesti della dea Venere in Nascita di Venere e nell’allegoria della primavera nella famosa Primavera. Botticelli non fu l’unico a ritrarla nelle tele, ma il suo destino, per un verso generoso per tanta bellezza, fu poi crudele. Tra i suoi grandi ammiratori ci furono anche Lorenzo il Magnifico e Giuliano de’ Medici.

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Torre Eiffel a Parigi: come, dove, quando e perché

La Torre Eiffel è un gigante di ferro di 312,27 metri in Champ de Mars a Parigi; fu voluta per celebrare il primo centenario della Rivoluzione Francese con l’edificio più alto al mondo, simbolo della civiltà industriale e che tutti potessero ammirare, in occasione dell’Esposizione Universale del 1889. Dopo vent’anni doveva essere smantellata, invece è diventata emblema della città.

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