Invecchiamento del cervello è evitabile e reversibile

Invecchiamento del cervello è evitabile e reversibile, ce lo dicono le neuroscienze e la medicina antiaging, grazie alle ricerche ed agli studi sulla neuroplasticità e sulla neurogenesi.



La neuroplasticità

La neuroplasticità è la capacità del nostro cervello di rimodellare e rimappare continuamente le proprie connessioni, in funzione dell’esperienza, dell’apprendimento e di eventuali danni subiti, stimolando nuova crescita neurale. La scienza è giunta a concordare sul superamento del falso concetto di un cervello fisso e immutabile.

Quasi ogni aspetto della vita – dieta, attività fisica, stress, relazioni sociali, lavoro e ambiente – modifica l’attività dei geni durante tutto l’arco della vita. Nessun aspetto dell’invecchiamento è inevitabile; per ogni funzione, sia mentale che fisica, è possibile trovare persone che migliorano con il tempo e non è solo questione di geni. I geni determinano per lo più solo una predisposizione suscettibile, in quanto tale, delle influenze dello stile di vita e dell’ambiente.

E’ possibile promuovere attivamente la neuroplasticità esponendosi a nuove esperienze o, meglio ancora, impegnandosi ad acquisire nuove competenze. Ovviamente, l’età ha il suo peso, “ma dobbiamo sempre ricordare che i neuroni sono pronti a servirci” (cit. Deepak Chopra). Neuroplasticità, infatti, significa che la mente (cioè i nostri pensieri) si trasforma in materia man mano che i pensieri stimolano nuova crescita neurale. E’ la mente che crea il cervello intervenendo fisicamente sulle connessioni neurali, rimodellandole e riconfigurandole ogni momento.



Come sono fatti i neuroni

Ogni neurone, la cellula nervosa, è costituito da un corpo centrale, chiamato assone, e da estensioni filiformi, chiamate dendriti; ogni assone, nel corso della sua vita, può estendersi fino ad oltre un metro di lunghezza (ripiegandosi a fisarmonica su sé stesso) e può articolare molti dendriti, come tanti rami di un albero; è attraverso le ramificazioni dendritiche che il neurone scambia informazioni con gli altri neuroni negli spazi di connessione chiamati sinapsi. Il cervello umano può contenere oltre cento miliardi di neuroni e fino a un quadrilione di connessioni, più di centosessanta mila chilometri di assoni ed innumerevoli dendriti, sufficienti a fare il giro della Terra più di quattro volte. Assoni, dendriti e sinapsi sono in continua riconfigurazione, adattabile e straordinariamente rigenerativa. Se delle cellule cerebrali muoiono, quelle limitrofe possono compensarle, mantenendo l’integrità del circuito neurale, come i casi di recupero dopo un ictus confermano. Questo processo, però, non è automatico, deve essere consapevole e volontario.

Cosa fare per mantenere giovane il cervello

Occorre allenare la mente, tenerla attiva ed aperta a nuove conoscenze e capacità; come l’allenamento fisico sviluppa i muscoli, quello mentale crea nuove sinapsi per rafforzare la rete neurale. Possiamo fare scelte consapevoli per evitare che si inneschi una spirale discendente di attività mentale in cui la persona anziana finisce per avere un minor numero di dendriti e sinapsi per neurone nella corteccia cerebrale, fatto questo che riduce la capacità di ricevere grandi flussi di dati dal mondo esterno; possiamo fare scelte consapevoli per evitare che ciò accada.

Possiamo scegliere di essere consapevoli dei pensieri e dei sentimenti che vengono evocati nel nostro cervello in ogni istante. Possiamo scegliere di continuare ad imparare e a studiare a prescindere dalla nostra età. In questo modo si creeranno nuovi dendriti, nuove sinapsi e nuovi percorsi neurali che migliorano la salute del cervello e, come suggeriscono le ultime ricerche, contribuiscono a scongiurare il morbo di Alzheimer.



La neurogenesi

L’invecchiamento cerebrale è evitabile e reversibile non solo grazie alla neuroplasticità che permette una adeguata rimappatura delle reti neurali, ma anche grazie alla neurogenesi. La neurogenesi, ossia la crescita di nuovi neuroni, può avvenire a tutte le età, ma solo in presenza di un contesto ambientale stimolante e di esercizio fisico.

Ogni giorno nascono diverse migliaia di nuove cellule nervose nell’ippocampo, una zona del cervello che presiede alla memoria a breve termine, ma è la mente che deve dare impulsi di crescita. Traumi e stress emotivi prolungati, al contrario, portano alla produzione nel cervello di glucocorticoidi, tossine che inibiscono la neurorogenesi. Pertanto, con l’avanzare dell’età, aree chiave del cervello coinvolte con la memoria e l’apprendimento, continuano a produrre nuove cellule nervose e questo processo può essere stimolato dall’esercizio fisico, da attività mentalmente stimolanti e da una buona vita sociale.

Come abbiamo capito, abbiamo dei doni meravigliosi per la salute senza età del nostro cervello, sarebbe un peccato trascurarli.

Buona vita!

Cinzia Malaguti

Bibliografia:

D. Chopra e R. E. Tanzi, Super brain, Milano, Pickwick di Sperling & Kupfer, 2017

D. Chopra e R.E. Tanzi, Super geni, Milano, Sperling & Kupfer, 2017