Livergnano si trova sulle colline dell’Appennino Bolognese ed è caratteristico per un gruppo di abitazioni incastonate nella roccia arenaria. E’ un luogo dove la storia della Seconda Guerra Mondiale e la geologia si fondono in modo sorprendente.


Come arrivare. Per giungere a Livergnano devi percorrere da Bologna la Statale della Futa SS65 (non la Strada Fondovalle) e, a metà strada tra Pianoro e Loiano, incontrerai la sorprendente borgata di Livergnano. Dista circa 23 km da Bologna e si trova a 397 metri di altitudine.
Le case-roccia. Livergnano è un piccolo centro che fa parte del Comune di Pianoro, nel Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Il suo nucleo più antico è caratterizzato da un gruppo di abitazioni scavate direttamente nel contrafforte pliocenico: solo le facciate emergono dalla roccia, mentre le stanze sono scavate all’interno. Si tratta, probabilmente, di un ampliamento di grotte abitate nel periodo preistorico. Quelle grotte, dunque, furono successivamente adattate ad abitazioni chiuse, ma ciò che rimane è un breve tratto perché, durante il periodo napoleonico, venne abbattuto parte del contrafforte pliocenico per dare alla Strada della Futa l’andamento attuale. Le parti in muratura che possiamo osservare oggi, sono frutto delle ricostruzioni resesi necessarie a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Quelle grotte, tuttavia, proprio durante la guerra, sono state rifugio sicuro per i cittadini.
Livergnano è un punto di accesso privilegiato nel Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Da qui partono sentieri che offrono belle viste, in particolare sulla Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico con il suo maestoso fronte roccioso che si sviluppa per una quindicina di chilometri trasversalmente alle valli di Reno, Setta, Savena, Idice e Zena.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
