Porto: cosa vedere in 3 giorni

Porto mi ha piacevolmente sorpresa, superando le mie aspettative. La sua posizione strategica a nord del Portogallo, su una collina digradante verso la riva del fiume Douro, in prossimità della sua foce nell’Oceano Atlantico, è solo una parte del suo fascino. Il quartiere della Ribeira con le sue case colorate ed i graziosi balconcini in ferro battuto, le bellissime e diffuse decorazioni con le azulejos, il barocco dei suoi monumenti, i suoi spettacolari ponti, le sue cantine dell’omonimo vino liquoroso, aggiungono valore a questa città dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco. Vi racconto la mia esperienza di 3 giorni a Porto, ciò che merita davvero la visita, alcune info pratiche ed alcuni consigli. In calce all’articolo trovi il video realizzato con le foto scattate a Porto.

Veduta panoramica dalla Torre dos Clérigos
Giardini del Palazzo di Cristallo

COME ARRIVARE IN CITTA’ DALL’AEROPORTO

L’aeroporto di Porto si trova ad una ventina di chilometri a nord della città. Si raggiunge agevolmente il centro con la metro e con l’autobus. Consiglio di prendere la metro (in realtà è un treno che viaggia in superficie) perché in circa 25-30 minuti vi porta comodamente in città. All’aeroporto cercate Metro Linea E (è quella viola) e fate il biglietto alle macchinette automatiche. La tariffa del biglietto varia a seconda della fermata; cercate nella tabella la vostra ed il relativo codice identificativo (Z1 o Z2 o Z3, ecc.) che vi servirà per selezionare la tipologia del ticket, quindi procedete con le selezioni sul display della macchina automatica facendo un biglietto alla volta. Per darvi un’idea del prezzo, la mia fermata era Z4 (Trindade) ed il prezzo a corsa è stato di € 2,60 a persona.

BUS TURISTICI HOP ON HOP OFF

Il centro storico di Porto si visita tranquillamente anche a piedi, ma vi consiglio di non limitarvi alla zona più centrale; assicuratevi una visione d’insieme della città e dei dintorni salendo su uno dei tre bus turistici sali e scendi (hop on hop off) che fanno servizio a Porto. Questa scelta vi darà la possibilità di ammirare l’area della foce del fiume Douro e le spiagge di Matosinhos sull’Oceano Atlantico, così come la zona più moderna e residenziale di Gaia con le sue cantine che si affacciano sul fiume dal lato opposto della Ribeira (centro storico).

Porto Motosinhos

A Porto fanno servizio ben tre compagnie di bus turistici: Yellow Official Bus (bus gialli), City Sightseeing (bus rossi) e Blue Bus City Tour (bus blu). Ognuna di esse effettua due distinti percorsi con diverse fermate: uno dedicato al centro storico e alla zona di Gaia, l’altro che si spinge fino alla foce del fiume e al mare. Il biglietto può essere fatto per 24 oppure 48 ore durante le quali è possibile salire e scendere in una qualsiasi delle fermate previste. Noi abbiamo utilizzato il bus giallo (Yellow bus) per la completezza dei percorsi e per il costo competitivo visto che, acquistando il biglietto per 48 ore, è compresa la crociera dei sette ponti, oltre alla visita ad una cantina (quest’ultima compresa anche dalle altre compagnie). Gli itinerari sono serviti da audio-guide anche in italiano. Capolinea in Praca da Liberdade.

Praca da Liberdade
A Porto Matosinhos con il bus turistico



PUNTI PANORAMICI DA NON PERDERE

Jardim do Palacio de Cristal (Giardini del Palazzo di Cristallo)

I Giardini del Palazzo di Cristallo si trovano in posizione panoramica su un’altura che si affaccia su di un’ansa del fiume Douro. L’ingresso è da Rua de Dom Manuel II, a circa 2 km ovest da Piazza Ribeira. Prendete un taxi e raggiungeteli nelle ore del tramonto perché lo spettacolo delle luci e dei colori che riverberano sulle acque del fiume regalano uno spettacolo meraviglioso. Prendete in considerazione l’utilizzo del taxi per gli spostamenti più lunghi perché in Portogallo è davvero economico. Tra fioriture e punti panoramici, i Giardini del Palazzo di Cristallo sono una tappa imperdibile.

Vista sulla città dalla torre panoramica dei giardini del palazzo di cristallo
Tramonto dai giardini del palazzo di cristallo

Torre dos Clérigos

La Torre dos Clérigos si trova vicino alla centralissima Praca de Liberdade, in Rua de Sao Filipe de Nery. La Chiesa e la Torre dos Clérigos sono in stile barocco, come quasi tutte le Chiese di Porto. La Torre svetta nel cielo con i suoi 76 metri e fu progettata dall’italiano Niccolò Nasoni, maestro del barocco, a metà Settecento. Vi consiglio di salire i 225 gradini per ammirare a 360° lo splendido panorama sulla città; la salita è impegnativa per chi non è allenato, ma merita sicuramente la fatica.

Chiesa e Torre dos Clérigos
Vista panoramica dalla cima della Torre dos Clérigos

Crociera dei sette ponti

La Crociera dei sette ponti è imperdibile perché, dal centro del fiume Douro, la vista sui due lati del fiume è favolosa: da una parte la Città Vecchia che si dispone fiera sui pendii delle colline e sul lungofiume, dall’altra il Cais de Gaia con le cantine del vino Porto. La crociera dura 50 minuti passando sotto ai sette ponti che caratterizzano la città ed i suoi dintorni. Il ponte più affascinante è il Ponte de Dom Luis I ed è a due livelli: il livello superiore è riservato ai pedoni e ad una linea di metropolitana, quello inferiore al normale traffico stradale (con strette corsie anche per i pedoni). Vi consiglio di percorrere anche a piedi questo ponte perché potrete soffermarvi ad ammirare strepitose vedute sul fiume e sulla Città Vecchia. Il Ponte de Dom Luis I fu ultimato nel 1886 da un allievo di Gustave Eiffel. Gustave Eiffel soggiornò a Porto ed aveva il suo studio nel Palacio da Bolsa (visitabile); durante la sua permanenza a Porto, progettò personalmente uno dei sette ponti della città.

Panoramica durante la crociera dei sette ponti
Panoramica durante la crociera dei sette ponti



PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO ED ARCHITETTONICO

Quartiere Ribeira

Il Quartiere Ribeira è il biglietto da visita della città con le sue antiche case colorate dai graziosi balconcini che si affacciano sulla riva nord del fiume. Il quartiere Ribeira è il nucleo storico della città di Porto, una delle più antiche d’Europa, sviluppatasi durante il Medioevo. Dalla grande tradizione marittima e navale, Porto svolse un ruolo importante nelle spedizioni portoghesi del XII secolo ed oggi è una delle più ospitali, creative e vivaci del Portogallo. Il quartiere Ribeira è un dedalo di strade strettissime e di arcate in pietra che si arrampicano sulla collina dove le case sono abbellite con brillanti piastrelle e intonaci colorati. Camminare lungo i suoi vicoli, addentrarsi e perdersi nel groviglio delle strade lastricate, tra case addossate le une alle altre e panni stesi al vento, significa scoprire l’anima autentica ed antica di Porto. Fermatevi a cenare in una delle sue taverne sul lungofiume, quando le luci della sera puntellano la città e vi regalano un’atmosfera da fiaba.

Ribeira, Cais de Ribeira
Ribeira, Cais de Ribeira

Cattedrale del Sé

La Cattedrale del Sé sorge sul luogo dell’antico castello svevo. Si presenta subito, al primo sguardo, imponente e massiccia ed è un misto di stili romanico, gotico e barocco. Fu costruita come chiesa-fortezza tra il XII ed il XIII secolo, ma vide numerosi restauri tra il XVII ed il XVIII secolo. La facciata è realizzata in granito, materiale grigio, scuro, severo che le conferisce un’aria austera. Entrate per la visita perché quell’aria austera dell’esterno è ampiamente ingentilita dalle azulejos, le piastrelle in ceramica vetrificata dipinte a mano. Le pareti della galleria del chiostro sono interamente ricoperte di bellissime azulejos del Settecento, con immagini ispirate al Cantico dei Cantichi; la loggia superiore è, invece, decorata con meravigliose azulejos raffiguranti scene della vita della Madonna. L’interno della Chiesa, infine, ha una pala d’altare barocca finemente lavorata in argento nella Cappella del Santissimo Sacramento.

Cattedrale Sé
Cattedrale Sé, chiostro

Stazione di Sao Bento

La Stazione di Sao Bento è un’attiva stazione ferroviaria, ma il suo atrio è uno dei tesori del centro storico di Porto. Le pareti dell’atrio sono, infatti, ricoperte di grandi pannelli di azulejos che illustrano la vita popolare ed i momenti più importanti della storia del Portogallo; furono realizzati agli inizi del Novecento con l’utilizzo di circa 20.000 piastrelle.

Stazione Sao Bento

Igreja de Sao Francisco (Chiesa di San Francesco)

La Igreja de Sao Francisco si trova nel quartiere Ribeira, a ridosso del Palacio da Bolsa. Come tutti i monumenti e le chiese di Porto, fu realizzata in granito, materiale grigio, scuro, severo che le conferisce un’aria austera. Entrate all’interno della Chiesa perché rimarrete, invece, abbagliati dallo splendore barocco delle ricchissime e quasi esagerate decorazioni rivestite in foglia d’oro per un totale di quasi 100 kg. Da segnalare è, soprattutto, l’Albero di Jesse, un capolavoro d’intaglio posto sulla navata sinistra e che raffigura la genealogia di Cristo; le radici dell’albero si diramano dai lombi di Jesse coricato alla sua base e proseguono nei rami che corrispondono ai 12 re di Giuda; la nicchia sovrastante contiene una statua della Madonna con Bambino. Se volete visitare una sola chiesa a Porto, scegliete questa! Per entrare dovrete pagare un biglietto che vi permetterà anche di visitare anche l’adiacente Museo ecclesiastico e le catacombe dove riposano personaggi illustri e gente del popolo morti prima del 1845 (dopo le salme vennero tumulate nei cimiteri pubblici).

Chiesa di San Francesco
Chiesa San Francesco, interno

Palacio da Bolsa (Palazzo della Borsa)

Il Palazzo della Borsa è un sontuoso palazzo neoclassico del XIX secolo. Nato come sede dell’Associazione del Commercianti, è considerato monumento storico per i suoi sfarzosi interni. Per visitare gli interni occorre partecipare a una delle visite guidate che durano mezz’ora e partono ogni 30 minuti, ma nessuna di esse è in italiano; entrate lo stesso perché c’è una sala strepitosa!

Palacio da Bolsa (accanto a Chiesa S. Francesco)

Entrati nel palazzo, ci si ritrova nel Patio delle Nazioni, un grande e bellissimo cortile dove un tempo operava la Borsa. Sulle pareti vedrete gli stemmi del Portogallo e delle nazioni con cui intratteneva rapporti commerciali nel XIX secolo, Italia compresa. Sul pavimento c’è un bellissimo mosaico, in stile greco-romano, ispirato a quelli di Pompei.

Patio delle Nazioni, mosaico

Dopo aver salito la sontuosa Scala Nobile (68 anni ci vollero per lavorare il duro granito e realizzarla), entrerete nella Sala do Tribunal con panche in legno finemente intagliato. Un tempo sede del Tribunale cittadino, oggi in questa sala si tiene la cerimonia solenne in cui un vino di Porto viene dichiarato “vintage“, la qualità più pregiata e costosa.

Nella Sala dos Retratos, quella che visiterete prima di entrare nella sala strepitosa, osservate il raffinato tavolo realizzato con un temperino da un intagliatore che impiegò tre anni di lavoro.



La sala strepitosa è la Sala Araba, meravigliosa, stupenda, il fiore all’occhiello del palazzo. Essa è decorata in stile neo-moresco con stucchi dorati che richiesero circa 20 kg d’oro. Fu realizzata tra il 1862 ed il 1880 ed è ispirata alle sale dell’Alhambra di Granada; sfoggia arabeschi policromi alle pareti e sulle colonne che sostengono gli archi tra belle vetrate istoriate. E’ un trionfo di decorazioni in gesso, legno e foglia d’oro. Non c’è superficie priva di ornamento!

Sala Araba
Sala Araba

Capela das Almas (Cappella delle Anime)

La Capela das Almas si trova in Rua Santa Canterina, una via signorile molto ricca di negozi, bar e ristoranti. Questa Cappella è davvero straordinaria; è piccola e non particolarmente interessante all’interno, ma le sue pareti esterne sono completamente rivestite di bellissime azulejos, le piastrelle in ceramica vetrificata decorate a mano. I magnifici pannelli raffigurano scene della vita di vari santi, tra cui la morte di San Francesco ed il martirio di Santa Caterina. Le piastrelle sono dipinte nel classico stile settecentesco, ma risalgono agli inizi del Novecento.

Cappella delle Anime

Igreja de Santo Ildefonso (Chiesa di Santo Ildefonso)

In Praca da Batalha, al termine di Rua Santa Caterina, si trova la graziosa Chiesa di Santo Ildefonso. Questa Chiesa, opera dell’italiano Niccolò Nasoni, presenta due campanili gemelli e un’elegante struttura barocca; molto belle e ben distribuite le decorazioni con azulejos.

Chiesa di S. Ildefonso

Igreja do Carmo ed Igreja dos Carmelitas (Chiese dei Carmelitani)

Igreja do Carmo e Igreja dos Carmelitas si trova in Rua do Carmo; sono due chiese gemelle separate da un edificio largo appena un metro che un tempo fungeva da divisorio tra i frati e le suore carmelitane. Igreja do Carmo risale alla fine del XVIII secolo, è in un affascinante stile rococò e la sua facciata laterale è interamente coperta da un pannello di azulejos che rappresenta la fondazione dell’Ordine dei Carmelitani.

La Igreja dos Carmelitas fu costruita nel XVII secolo ed ha, invece, una facciata neoclassica; l’interno ha sfarzose decorazioni in legno intagliato e dorato.

Chiesa Carmo e Carmelitas

Livraria Lello (Libreria Lello)

La Libreria Lello è una delle più antiche di tutto il Portogallo ed è considerata una delle più belle librerie del mondo. Fu realizzata nel 1906 ed è un gioiello in stile Liberty.

La visita alla Libreria Lello è imperdibile per ammirare la sua insolita scala arrotondata, i suoi elaborati stucchi che sembrano legno intagliato ed il suo lucernaio in vetro istoriato. Questo luogo, non a caso, ispirò J. K. Rowling nella stesura del primo romanzo della saga di Herry Potter (Herry Potter e la pietra filosofale). La Rowling, dal 1991 al 1993, lavorò a Porto come insegnante d’inglese. Ingresso a pagamento.

Libreria Lello

Il centro storico di Porto è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

VISITA AD UNA CANTINA DEL VINO PORTO

A Porto si trovano le cantine e le case vinicole più famose del vino liquoroso omonimo; si trovano tutte sul lato sud del fiume, zona Vila Nova de Gaia, sono più di 60 e sono aperte al pubblico, tuttavia poche offrono visite guidate in italiano. La cantina Burmester, Largo Dom Luis I, effettua visite guidate anche in italiano e comprende l’assaggio di due tipi di vino Porto.

Cantina Burmester

La visita guidata, oltre ai graditi assaggi, ti permette di conoscere questo vino liquoroso, la cui gradazione alcolica rimane, indipendentemente dall’invecchiamento, tra i 19 ed i 22 gradi, in quanto la fermentazione viene appositamente bloccata con acquavite per mantenere quella nota dolce prodotta dagli zuccheri residui e tipica di questo vino. Ci hanno raccontato che esistono tre tipi di vino Porto, in base al vitigno di provenienza: white (bianco), ruby e tawny (rossi). Ognuna di queste tipologie ha dei sottogruppi che dipendono dal grado d’invecchiamento che varia dai 3-4 anni ai 30-40.

Il White Port è prodotto a partire da uve bianche; quello invecchiato 2-3 anni va servito fresco e si abbina bene a mandorle salate o patatine, come aperitivo. Il Ruby è un vino che invecchia in grandi botti, ha un colore rosso rubino intenso ed un sapore dolce e molto fruttato che ricorda quello della prugna e dei frutti di bosco; si sposa bene con i formaggi e con i dolci al cioccolato. Il Tawny viene prodotto con le stesse uve rosse che utilizza il ruby, ma invecchia in botti grandi solo per 2-3 anni, dopo i quali viene travasato in piccole botti; qui assorbe più ossigeno ed invecchia più rapidamente del ruby, perdendo con il tempo l’originale colore rosso rubino per assumere tonalità più chiare, ambrate; il sapore del tawny ricorda quello della frutta secca, noci o mandorle. Il grado d’invecchiamento di ogni tipologia determina anche il tempo di conservazione dopo che la bottiglia di Porto viene aperta e può variare da poche ore ad alcuni mesi. Una nota particolare va riservata alla qualità Vintage perché è quella da intenditori e decisamente molto costosa (diverse migliaia di euro); proviene da un’unica vendemmia di qualità eccellente (soltanto annate eccezionali vengono dichiarate vintage ed in suo onore avviene una cerimonia ufficiale al Palacio da Bolsa); viene invecchiato per due anni in vasche d’acciaio e poi, per almeno 10 anni (ma anche fino a 100 o più) in bottiglia; viene abbinato a formaggi erborinati.

A Porto si trovano le cantine e le case vinicole, mentre i vitigni sono dislocati nella Valle del Douro, a circa 200 km da Porto, su ripidi terrazzamenti rocciosi. Furono i mercanti inglesi del Seicento ad affinare la tecnica di produzione di questo vino, facendolo diventare così caratteristico, prova ne sono nomi come Taylor’s, Graham’s, Sandeman e Ramos Pinto che ancora oggi figurano tra i più illustri produttori di porto.

Cantina Burmester

RISTORANTI & BAR/PASTICCERIE

Il baccalà (bacalhau) è il piatto iconico e tradizionale del Portogallo; l’origine di questa tradizione culinaria risale al Cinquecento, all’epoca delle grandi esplorazioni. I marinai portoghesi, infatti, pescavano il merluzzo bianco nelle acque nord atlantiche e lo conservavano sotto sale per affrontare i lunghi periodi di navigazione; era un fedele amico che poteva essere consumato anche dopo parecchi mesi e chilometri di distanza. Da non confondere con lo stoccafisso, conservato con il metodo dell’essiccazione, il bacalhau è cucinato in Portogallo in centinaia di gustose varianti; il mito vuole che ci siano ben 365 ricette, come i giorni dell’anno. Anche quasi tutti i ristoranti di Porto cucinano il bacalhau. Io ne ho provati 3: Flor dos Congregados in Travessa dos Congregados 11 – Bacalhau in Muro dos Bacalhoeiros 153 (sul lungofiume Ribeira) e Pedro dos Frangos in Rua do Bonjardim 223.

Veduta dalla terrazza del ristorante Bacalhau

Se volete mangiarlo grigliato, vi consiglio Pedro dos Frangos in Rua do Bonjardim 223 (zona Aliados); il locale è spartano e molto frequentato dai locali, garanzia questa che si mangia veramente bene, abbondante e si spende poco; ogni portata comprende una generosa quantità di verdure cotte di stagione.

Anche Flor dos Congregados (Travessa dos Congregados 11) si trova in zona Aliados; cucinano strepitose polpette di bacalhau servite come antipasto; come piatto principale abbiamo optato per una spigola fresca e superlativa. Il locale è molto bello con le sue travi a vista e pareti in pietra con graziose nicchie.

Sul lungofiume, zona Ribeira, si trova il ristorante Bacalhau; è un locale molto piccolo, quindi è meglio prenotare per non rischiare di non trovare un tavolo libero; la sua caratteristica è che è possibile mangiare all’aperto con bella vista sul fiume, il ponte e Vila Nova de Gaia. Prendete il bacalhau fresco cucinato in padella, leggero e gustoso.

Veniamo ai bar e pasticcerie. Per la prima colazione ho optato per il bar/pasticceria Confeteria do Bolhao, di fronte al Mercato do Bolhao, ottima scelta perché abbiamo trovato panetteria e dolci molto buoni ed un ambiente famigliare e gradevole. Infine, fate una sosta al Cafè Majestic in Rua Santa Catarina 112; il locale merita perché molto antico e di classe con le sue cornici in legno dorato, i putti sorridenti, i sedili in pelle ed i camerieri in divisa, ma attenzione, tutto questo vi costerà molto caro (5 euro un caffè!)

Cafè Majestic

Visitare Porto è stata una bella esperienza; Porto è straordinaria! Il riconoscimento dell’Unesco ed i viaggi low cost di Ryanair, portando tanti turisti, hanno contribuito non poco a dare lustro a questa città, la cui ricchezza viene ben spesa nella conservazione del patrimonio storico, artistico ed architettonico. Oggi Porto è colore, vitalità, energia.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

Ecco il video che ho realizzato con le foto scattate a Porto: