Ombre di Massimo Citro della Riva. Ombre – L’altro lato delle cose: la realtà oltre il confine dei sensi è il secondo volume della trilogia dell’invisibile del Dott. Massimo Citro della Riva. Di seguito una sintesi e la mia recensione. Molto interessante e fruibile da tutti (con un po’ d’impegno).

Il primo volume Illusione è più centrato sulla fisica quantistica e sulla filosofia, mentre questo secondo testo riguarda la biologia dell’invisibile, dell’apparente vuoto, con un punto di vista spirituale sempre presente.
Ombre – L’altro lato delle cose: la realtà oltre il confine dei sensi inizia con un riassunto delle scoperte e delle tesi sulla Vita, accompagnate da ricerche ed esperienze.
Riprendendo la fisica di Severi e Pannaria degli anni ’60 e studi successivi, emerge l’esistenza di due dimensioni: il mondo di scena che cade sotto i nostri sensi e il retroscena fatto di materia pura da cui tutto deriva. La materia pura è potenzialità di tutto, non ha massa, è scissa dallo spazio tempo e non c’è frammentazione. Ciò che compare sulla scena sono rappresentazioni, personaggi, ologrammi, scelti dal campo di materia pura per necessità. Ognuno di noi, ma anche animali e oggetti, è un’Anima, ossia entità di retroscena che scelgono un personaggio da rappresentare, in base alla necessità, in quella che chiamiamo esistenza, ma in realtà è come un videogioco dove noi ci mettiamo alla prova, scegliamo noi stessi i momenti difficili nella scuola della Vita.
Noi siamo Anime, non abbiamo un’Anima.
Qualche anno dopo la nascita ci dimentichiamo chi siamo veramente, ci identifichiamo nel personaggio, nel nostro “pupazzetto”, poi crescendo, con le esperienze e l’introspezione, facciamo il processo inverso, ossia cerchiamo di capire chi siamo veramente. Quel personaggio è un congegno a tempo, noi non moriamo, in quanto Anime siamo immortali e potenti, semplicemente si disfa quel veicolo che abbiamo utilizzato nella scuola della Vita, nel videogioco.
La prima regola per vincere nel gioco della Vita è non vivere seriosamente e ricordarsi che la vita è soltanto un gioco.
Ciò che passa sotto i nostri sensi è soltanto la punta dell’iceberg, appena il 4-5% della realtà.
Nel secondo volume, Ombre – L’altro lato delle cose: la realtà oltre il confine dei sensi, l’autore ripercorre alcune tappe degli studi e delle ricerche di fisica e biologia che indirizzano la conoscenza sul potere dell’invisibile. Nomi dei ricercatori e dettagli sono ben illustrati nel testo.
Dopo le importanti scoperte della fisica quantistica, dell’infinitamente piccolo, dell’energia che tutto pervade (ampiamente commentate nel primo volume), in questo volume vengono riportate le scoperte attinenti alla biologia delle cellule. Negli anni ’20 vengono scoperte le radiazioni mitogenetiche delle cellule. Negli anni ’50 emerge che tutte le cellule emettono frequenze. Negli anni ’70 viene scoperto che le cellule comunicano tra di loro con frequenze ultraviolette, comportandosi come radio. Negli anni ’90 ricercatori scoprono la visione cellulare che avviene attraverso onde elettromagnetiche nell’ambito dell’infrarosso. Agli inizi del XXI secolo si scopre che le frequenze emesse dalle cellule vengono dalle vibrazioni del reticolo endoplasmatico che è composto da microtubuli, vibranti costantemente con il ritmo della cellula.
Ogni cellula emette frequenze, luce, per regolare tutti i processi biochimici e permettere la comunicazione tra cellule. Le frequenze, le vibrazioni, vengono prima della biochimica.
Tutto questo è possibile grazie ai campi che sono ciò che non è visibile ai nostri sensi: il campo della materia pura (la potenzialità del tutto, il retroscena), il campo informato (contiene il codice per formare lo specifico corpo fisico) e il campo fisico (materia combinata). In sostanza, il campo di materia pura è come la sabbia in una spiaggia, il campo informato è come lo stampino che usano in bambini nei giochi in spiaggia e il campo fisico è ciò che esce togliendo lo stampino.
Ombre – L’altro lato delle cose: la realtà oltre il confine dei sensi sottolinea tutto il nostro potere in quanto Anime e che possiamo cocreare con solo due limitazioni: il reale intimo intento e la scelta dell’Anima in partenza. A parte queste due limitazioni, possiamo fare del nostro personaggio ciò che vogliamo veramente. Noi possiamo cocreare la nostra Vita attraverso l’immaginazione, l’intento e la convinzione. Se ad una situazione negativa immagini la situazione che vuoi che accada, con intento e convinzione, questa sicuramente si verifica. Non crei nulla, peschi quella specifica situazione dal campo delle infinite possibilità, il mare nostrum della materia pura. Allora, possono accadere anche quelli che vengono definiti miracoli, ma in realtà sono solo frutto della conoscenza di come funzionano le cose. Non è facile, bisogna addestrarsi, esercitarsi. Il testo insegna come fare.
Quello che pensi, sei. Quello che temi, capita. Quello che veramente vuoi, si realizza.
Ricordati che sei in questo mondo, ma non sei di questo mondo.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
Bibliografia: Massimo Citro della Riva, Ombre – L’altro lato delle cose: la realtà oltre il confine dei sensi, Milano, Sperling & Kupfer, 2026
