La Statua della Libertà

La Statua della Libertà è il simbolo della città di New York, ma rappresentata anche il valore universale della libertà e dell’indipendenza dei popoli. Sapevate che questo monumento alto 93 metri, posizionato su un isolotto nella baia di New York, fu un dono francese, progettato e realizzato da francesi? Sapevate che a Parigi c’è una copia sorella alta 11 metri? Continua a leggere perché ti racconto una storia affascinante.

Il seme della Statua della Libertà venne gettato nel 1865 ad una riunione privata nella casa di Versailles dell’intellettuale francese Edouard Laboulaye, oppositore del regime napoleonico. Laboulaye era un estimatore della democrazia americana e lanciò l’idea di costruire un monumento alla libertà, da erigere in occasione dei festeggiamenti del centenario dell’indipendenza americana. Alla riunione era presente anche il giovane artista alsaziano Frédéric Auguste Bartholdi.

la statua della libertà
New York, Statua della Libertà

Nel 1870 scoppiò la guerra in Francia e Bartholdi si convinse ancora di più della necessità di costruire un monumento alla libertà. Decise così di emigrare negli Stati Uniti per raccogliere fondi, presentò il suo progetto ad uomini d’affari, ma essi non ne compresero il valore simbolico, troppo orientati ad investire solo in cambio di un ritorno pubblicitario per le loro aziende. Dopo 5 mesi, Bartholdi tornò in Francia senza soldi, ma il luogo dove posizionare la Statua fu individuato: una piccola rocciosa isola al centro della baia di Manhattan, all’entrata del porto sul fiume Hudson, a New York.



Bartholdi non si perse d’animo ed iniziò a costruire la sua statua; nel progetto entrò Gustave Eiffel il cui supporto tecnico fu importante per la stabilità e la durata nel tempo di quella che doveva essere la statua più grande del mondo. Intanto, negli Stati Uniti si tennero i festeggiamenti per il centenario dell’indipendenza, ma senza Statua della Libertà.

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New York, Statua della Libertà

I lavori a Parigi di Bartholdi ed Eiffel continuarono ed i problemi di stabilità vennero superati grazie ai consigli di Eiffel. Quei venti a 80 km/h sarebbero stati domati con una struttura interna di sostegno flessibile, costituita da un pilone centrale d’acciaio e riducendo il peso del rivestimento esterno. L’obiettivo di Bartholdi era di presentarsi con la sua Statua all’Esposizione Universale di Philadelphia del 1876, ma siccome i lavori erano complessi, per quella data decise di concentrare gli sforzi per approntare, almeno, il braccio con la fiaccola. Esso venne trasportato negli Stati Uniti e all’esposizione fu un successo di pubblico.



Fu allora che il magnate americano della stampa Pulitzer comprese il potenziale dell’opera. Si impegnò, attraverso il giornale, a promuovere una campagna di raccolta fondi popolare che permise il finanziamento della costruzione del piedistallo su cui sarebbe stata posata la Statua. Si può, pertanto, affermare che la Statua della Libertà fu costruita con i finanziamenti americani (del piedistallo) e francesi (della statua).

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Parigi, Statua della Libertà

La Statua della Libertà arrivò a New York da Parigi il 17 giugno 1886, in attesa del piedistallo. Il 28 ottobre 1886 la città ne festeggiò l’inaugurazione. A Parigi, alle spalle della Torre Eiffel, accanto ad un ponte, si trova una versione ridotta della Statua della Libertà di New York; è alta 11 metri, contro i 93 della sorella maggiore franco-americana.

Cinzia Malaguti