Come si fanno le gondole

Le gondole sono simbolo di Venezia e la loro forma si è evoluta progressivamente nel corso del tempo, per meglio corrispondere alle esigenze di trasporto privato in una città dove le strade sono fatte di acqua; insomma, la gondola sta a Venezia come l’auto sta in una qualsiasi altra città. Costruire una gondola non è un’impresa semplice, ma molto curiosa. Qui vi racconto come si fanno le gondole.

Per costruire una gondola occorrono ben 8 tipi diversi di legno; per la parti in acqua viene usato legno di larice e di abete, per le parti portanti si usa ciliegio, rovere, mogano, tiglio, olmo e noce. Ognuno di questi legni ha proprietà diverse, ma insieme fanno … squadra. I legni vengono segati e messi a stagionare per 1 o 2 anni, dopodiché avviene la costruzione della gondola.

come si fanno le gondole
Gondole veneziane



Fase 1: si comincia con la costolatura, ossia viene costruito lo scheletro della gondola utilizzando costole maestre disposte su apposito letto di legno.

Fase 2: si fissano le fiancate di legno che, però, prima devono essere preparate per renderle più malleabili; allo scopo, si bagna una parte e si scalda l’altra utilizzando canne di palude, dopodiché ogni singolo pezzo viene posato.

Fase 3: a questo punto, la quasi-gondola viene capovolta e viene accentuata la sua forma a mezzaluna; ogni gondola deve essere fatta a seconda del peso del gondoliere, del committente.

Fase 4: si realizza il fondo piatto in abete e si applica il ferro di prua; un tempo il ferro di prua serviva ad appesantire la gondola per facilitarne la navigazione, oggi questo aspetto è superato da altri accorgimenti; il ferro di prua è oggi realizzato in alluminio ed è rimasto quale ulteriore simbolo della città.

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Gondole veneziane

A questo punto la gondola è pronta. Il suo peso varia da 350 a 400 kg. per circa 11 metri di lunghezza e circa 1,5 metri di larghezza.

Ogni gondola ha bisogno di manutenzione periodica e, in particolare, ognuna deve essere ridipinta ogni 2 anni.



Due caratteristiche distinguono la gondola dalle altre imbarcazioni: la forma originale e la navigazione remando solo da una parte. Per quanto riguarda la forma, non vi siete mai chiesti come mai non si rovescia, visto che è storta verso destra? Il trucco è che il gondoliere, quando sale e rimanendo in piedi, la stabilizza, in sostanza la raddrizza. Remando poi solo da una parte, l’imbarcazione dovrebbe girare su sé stessa, ma non la gondola perché il gondoliere usa il remo in modo particolare, ossia il remo – posto sulla forcola – entra in acqua, poi ritorna di taglio in superficie, ossia il movimento non è a cucchiaio, come con le altre imbarcazioni.

Infine, vi voglio parlare del colore nero della gondola. L’adozione del colore nero risale al 1562, quando il Senato veneziano prese questa decisione. Il motivo risiede nel superamento dell’uso rinascimentale della gondola. Essa, infatti, era diventata un simbolo di ricchezza e le famiglie nobili facevano a gara per avere quella più sfarzosa.



Quando andrete, o ritornerete, a Venezia, sarà piacevole ricordare quanta storia e quanta maestria ci sono dietro quella tipica imbarcazione veneziana che è la gondola.

Cinzia Malaguti