Il surrealismo

Il surrealismo fu un movimento artistico nato dopo la prima guerra mondiale, negli anni ’20 del Novecento, a Parigi; fu l’espressione del tentativo di sintesi tra sogno e realtà e del desiderio di dar voce all’inconscio attraverso la rappresentazione dei sogni. I pittori surrealisti volevano trasfigurare la realtà, non negarla, così ammiriamo pitture e sculture dalle forme contorte e frammentate, appunto surreali.

Torso Covone di Arp

Accedere al subconscio e ai sogni, questo era l’imperativo degli artisti surrealisti. Duchamp, Magritte, Dalì, Tanguy, Man Ray, Mirò, Ernst, Arp, Masson e molti altri, ognuno con la sua personalità, vollero uscire dal realismo impressionista, che li aveva preceduti, per immergere l’arte in una dimensione più onirica, dove il subconscio potesse trovare espressione.

Le chateau de Pyrenees di Magritte

I surrealisti così scrivevano nel loro manifesto: Dal momento in cui verrà sottoposto a un esame metodico, in cui, tramite mezzi ancora da individuare, riusciremo a render conto del sogno nella sua interezza (e ciò presuppone una disciplina della memoria che duri più generazioni; in ogni caso cominciamo a registrare i fatti più salienti), in cui la sua curva si svolgerà con una regolarità ed un’ampiezza senza pari, potremo sperare che i misteri che non sono tali faranno spazio al grande Mistero. Io credo nella futura risoluzione di questi due stati, sogno e realtà, all’apparenza così contraddittori, in una specie di realtà assoluta, di surrealtà, se così si può dire. E’ alla sua conquista che mi appresto, certo di non riuscire ma troppo incurante della mia morte per non immaginare un poco le gioie di tale possesso. Firmato André Breton, da Il manifesto del surrealismo, 1924.

Ballerina spagnola di Mirò

Per comprendere meglio i rivoluzionari del ‘900 non ci resta che ammirare alcuni dei loro capolavori: Le chateau de Pyrenees (1959) di Magritte, Surrealist essay (1932) di Dalì, Goethe e la metamorfosi delle piante (1940) di Masson, Torso covone (1959) di Arp, Ballerina spagnola (1927) di Mirò, per citarne alcuni che io apprezzo particolarmente. Queste opere sono tutte conservate ed esposte al Israel Museum di Gerusalemme, quando non sono in giro per il mondo per mostre temporanee.

Uccello (1960) di Mirò

A Bologna, Palazzo Albergati, fino al 11 febbraio 2018, sono in mostra i capolavori che ho citato, ed altri, degli artisti surrealisti che hanno rivoluzionato l’arte del ‘900; orari di visita: tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00.

Buona visione!

Cinzia Malaguti

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