Gustave Courbet e la Natura

Gustave Courbet è stato un pittore francese vissuto nell’Ottocento; esponente del movimento artistico realista, ha ispirato gli Impressionisti con i suoi paesaggi che parlano di una natura dirompente ed affascinante. L’uomo emerge nella sua piccolezza rispetto al potere della natura nei dipinti di Gustave Courbet. Una bella esposizione al Palazzo dei Diamanti di Ferrara mette in mostra i suoi migliori lavori.

Natura morta floreale di Courbet
I levrieri del conte Choiseul di Courbet

Gustave Courbet nacque nel 1819 ad Ornans in Francia, località vicina al confine svizzero. Sin da fanciullo mostrò grande interesse per la pittura, ma fu a Parigi che la sua passione si consolidò. A Parigi espose diversi dipinti i cui soggetti erano sempre tratti e rappresentati della realtà, come scatti fotografici, ma originali. Egli cercava, attraverso le inquadrature ed i colori, di connotare le sue opere; a volte erano ritratti, altre volte erano persone dipinte in pose spontanee, altre volte erano raffigurazioni di scene corali, altre volte erano pitture on plein air, all’aria aperta. Le opere meglio riuscite, secondo il mio parere, sono quelle che hanno come soggetto la natura e dove l’uomo ha un ruolo secondario, quando presente; ad essere rappresentata è la forza della natura e la piccolezza dell’uomo in confronto ad essa; si notino al riguardo le opere sotto raffigurate dove si fa fatica a scorgere la figura dell’uomo, ma c’è!

Opera d’arte di Gustave Courbet
Opera d’arte di Gustave Courbet



Gustave Courbet giunse al culmine del successo al Solon di Parigi del 1857 dove presentò Signorine in riva alla Senna. Nel corso della sua carriera, Courbet amò dipingere paesaggi rocciosi perché le rocce creano quel gioco di ombre e luce che tanto lo entusiasmava; la roccia, poi, con la sua imponenza, rendeva perfettamente l’idea della grandezza della natura.

Signorine in riva alla Senna di Courbet
Paesaggio roccioso di Gustave Courbet

Anche le onde ed i paesaggi marini lo affascinavano; tra il 1865 ed il 1869, nel periodo in cui era in Normandia, Courbet dipinse diversi quadri dove le onde sono rappresentate in diversi modi, ma sempre come una forza impetuosa della natura. Ai dipinti sulle Onde, fanno da contraltare i paesaggi limpidi e tranquilli delle Marine.

Onde di Courbet
Onde di Courbet



Nel 1873, Gustave Courbet abbandona la Francia per sfuggire alla condanna seguita al suo coinvolgimento nel governo d’ispirazione socialista della Comune di Parigi e, in particolare, all’accusa d’aver provocato l’abbattimento della Colonna Vendome, simbolo del potere imperiale; egli si rifugia in Svizzera, sulle rive del Lago Lemano (quello di Ginevra). La bellezza del lago Lemano e degli scenari montani che lo impreziosiscono non mancò di stupire l’artista, come si può ammirare nel Tramonto sul Lago Lemano, uno dei dipinti più belli di Courbet, così come nel Panorama delle Alpi, altrettanto pregevole. Un altro dipinto che adoro di Gustave Courbet rappresenta una volpe su un paesaggio innevato, il suo titolo è Volpe nella neve (1860); è davvero straordinario questo dipinto per il gioco di luci e la bellezza di quella volpe con la coda che pare ancora scodinzolare (N.B.: è il dipinto di apertura di questo articolo!). Gustave Courbet morì a La-Tour-de-Peilz (Svizzera) nel 1877 a causa della cirrosi epatica.

Tramonto sul lago Lemano di Courbet
Panorama delle Alpi di Courbet

A Ferrara, al Palazzo dei Diamanti, sono in mostra i dipinti di Gustave Courbet che vi ho raccontato. La mostra s’intitola Courbet e la natura, termina il 6 gennaio 2019. Davvero interessante!

Cinzia Malaguti