Gli orsi in Italia

L’orso in Italia vive sulle Alpi, prevalentemente in Trentino, sul massiccio Adamello-Brenta, dove supera i 70 esemplari, in aumento; sugli Appennini vive solo nel Parco Nazionale d’Abruzzo dove la popolazione è tra i 35 ed i 50 orsi marsicani, in diminuzione. L’orso bruno alpino e quello marsicano sono diversi per dimensioni ed abitudini, ma entrambi – grandi mangiatori – devono fare i conti con la disponibilità di cibo e con i bracconieri, per sopravvivere.

Orso bruno alpino
Orso marsicano

L’orso, un tempo era diffuso su tutto l’arco alpino, ma alla fine dell’Ottocento era scomparso dall’Austria e dalla Germania, all’inizio del Novecento si era estinto in Svizzera e in Francia tra le due guerre. L’orso bruno alpino era sopravvissuto solo in Italia, nel massiccio Adamello-Brenta, in Trentino, ma anche qui, negli anni ’90 la situazione si fece drammatica perché erano rimasti solo due esemplari: una vecchia femmina zoppa ed un grosso maschio cieco da un occhio; l’orso si sarebbe estinto anche nelle Alpi italiane se non fosse stato per l’iniziativa del WWF e degli amministratori trentini che decisero di liberare qui alcuni orsi provenienti dalla Slovenia, scelti per un progetto internazionale di riproduzione nella catena alpina. Tra il 1999 ed il 2002 furono rilasciati 10 orsi, tre maschi e sette femmine, tra i tre ed i sei anni d’età; nacquero molte cucciolate ed oggi la popolazione supera i 70 esemplari. Nel Trentino, gli orsi bruni alpini possono contare su circa 200.000 ettari di boschi, arbusteti, pascoli e zone d’alta quota con poche strade e villaggi; oggi non sono più a rischio d’estinzione sulle Alpi italiane, anche se l’attività di bracconaggio non è scomparsa, a causa della tendenza di alcuni orsi, definiti problematici, di avvicinarsi troppo alle attività dell’uomo.

Orsi bruni alpini
Orso bruno a caccia di miele

L’orso bruno è carnivoro, ma mangia un po’ di tutto: fragole, mirtilli, lamponi, erbe selvatiche, anche carcasse di animali morti, se ne ha l’occasione, può abbattere un vitello, un asino, una capra, una pecora con una zampata ben assestata; ama le mele ed impazzisce per il miele. Alla fine del periodo invernale, quando esce dal letargo, mangia anche le formiche, molto nutrienti, le cui larve va a cercare sollevando i sassi. L’orso mangia in continuazione e la disponibilità di cibo è la principale ragione che lo spinge a stabilirsi in una zona piuttosto che in un’altra. Solo pochi orsi sono ritenuti problematici perché si avvicinano all’uomo, visto che sanno che lì si trova sempre qualcosa da mangiare; generalmente sono le femmine con i piccoli che minacciano campi, aie ed arnie dell’uomo; lo fanno per trovare da mangiare, ma anche per allontanarsi dai maschi adulti che non amano le cucciolate perché ritardano la disponibilità delle femmine all’accoppiamento.

Orso bruno alpino
Orso bruno alpino

Mentre l’orso alpino va alla grande, il suo cugino appenninico conta i giorni che lo separano dall’estinzione. La distribuzione dell’orso bruno nell’Appennino un tempo era molto estesa, andava dall’Appennino tosco-emiliano fino alla Calabria, poi l’areale si è andato via via riducendo e, all’inizio del Novecento, si contavano solo pochi esemplari e solo in Abruzzo. Gli orsi abruzzesi o marsicani sono speciali perché sono più piccoli e prevalentemente vegetariani. Alcuni orsi, definiti problematici, frequentano i paesi della valle del Sangro nel Parco d’Abruzzo, alla ricerca di cibo; per allontanarli si usano innocui petardi, ma non mancano i bracconieri, responsabili – insieme alla scarsità di cibo e ad incidenti vari – dello scarso numero di esemplari. Gli orsi marsicani sono animali abitudinari, frequentano sempre gli stessi luoghi e questo è un problema perché la disponibilità di cibo è minacciata dall’aumento della presenza di cervi e cinghiali. La popolazione di orsi marsicani conta da 35 a 50 esemplari, un numero troppo piccolo per poter sperare di sopravvivere a lungo termine. Non è però detta l’ultima parola perché le femmine sono molto prolifiche, ma anche perché questi orsi approfittano del lavoro dei lupi, nutrendosi delle carcasse delle loro prede; i lupi, infatti, sono intimiditi dalla presenza degli orsi.

Orso marsicano femmina con piccolo
Orso marsicano

Meravigliosi orsi, da proteggere e difendere.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Wild Italy – Orsi su Rai Play

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