Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna

Gli Etruschi furono un insieme di popolazioni dell’Italia antica, vissute tra il IX secolo a.C. ed il I secolo a.C. ed organizzate in 12 città-stato. Secondo gli ultimi studi, furono il frutto di una commistione tra popolazioni autoctone presenti nelle zone tra Arno e Tevere con popolazioni greche ed orientali. La loro distribuzione territoriale coprì un territorio corrispondente all’attuale Toscana, all’Umbria occidentale e al Lazio settentrionale e centrale (Etruria) con propaggini nella zona padana ed in alcune aree della Campania. Gli Etruschi chiamavano sé stessi con il nome di Rasna.

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Decorazioni necropoli



Gli Etruschi diedero vita a 12 città-stato che verso la fine del VI secolo a.C. erano governate da re e, dal V secolo a.C., da alti funzionari, che formavano la Dodecapoli etrusca, una potente alleanza di carattere economico, religioso e militare. Le 12 città-stato furono: Cerveteri (Caisra), Chiusi (Clevsi), Tarquinia (Tarchuna), Veio (Veis), Vulci (Velch), Vetulonia (Vetluna), Populonia (Pupluna), Volterra (Velhatri), Volsinii (Velzna), Cortona (Curtun), Perugia (Perusna), Arezzo (Aritim). Gli Etruschi si stabilirono nelle zone dove le condizioni ambientali permettevano lo sfruttamento delle risorse: fluviali e marittime (comunicazione e scambi), ittiche, agricole e pastorali (alimentari). Con il culmine della potenza di Roma, la civiltà etrusca iniziò il suo inesorabile declino, ma alcune importanti caratteristiche vennero inglobate e trasmesse ai Romani: la scrittura e l’alfabeto. Veio fu la prima città a cadere sotto il dominio romano già nel 396 a.C..

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Reperti archeologici Etruria

Gli Etruschi avevano una radicata concezione fatalista circa il ruolo dei poteri divini nel determinare il destino umano, tuttavia allo stesso tempo avevano anche il desiderio di godere delle gioie della vita. Svilupparono una delle civiltà più avanzate dell’Occidente, costruendo ponti, strade e sistemi di irrigazione; ebbero fama di grandi ceramisti, fabbri e orafi e, come ho scritto prima, trasmisero ai Romani la scrittura e l’alfabeto.

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Acroteri (decorazioni di templi)



Decorazioni di templi etruschi

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce pregevoli reperti in ceramica, gioielli, urne funerarie decorate, pitture parietali di tombe, decorazioni di templi e oggetti di uso quotidiano. L’influenza greca si riflette moltissimo nelle decorazioni dei vasi in terracotta e ceramica e nelle pitture parietali delle tombe (Tarquinia, in primis), oltre che nelle iscrizioni linguistiche.

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Ricostruzione decorazioni parietali necropoli Tarquinia (mostra Bologna 2019-2020)



Un’interessante mostra sugli Etruschi è allestita al Museo Archeologico di Bologna, fino al 24 maggio 2020. E’ un affascinante viaggio nelle terre dei Rasna tra archeologia e paesaggi. 1400 sono i reperti esposti provenienti dalle aree in cui visse questa popolazione dell’Italia antica. Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: dalle ore 9 alle 18; sabato, domenica e festivi: dalle ore 10 alle ore 20.

Buona vita!

Cinzia Malaguti