Elena Ferrante ha il volto dei suoi libri

Elena Ferrante ha un pubblico di lettori vasto e diffuso ovunque, i diritti dei suoi libri sono stati venduti in 48 paesi, in una decina di paesi è nella top ten e in sei è stata il best seller nr. 1. Il suo pubblico, però, non ha mai conosciuto il suo volto, non sa chi è. L’anonimato dello scrittore è una novità nel panorama editoriale ed Elena Ferrante lo difende strenuamente perché lei vuole esistere solo attraverso i suoi libri.



Spiegando la sua scelta di anonimato, Elena Ferrante così si esprime: Scrivo per testimoniare che sono vissuta e che ho cercato una misura per me e per gli altri. L’unica possibilità è imparare a ridimensionare il proprio Io, a rovesciarlo nell’opera e tirarsene via, a considerare la scrittura come ciò che si separa da noi appena compiuta. Ecco perché o resto Ferrante o non pubblico più. Chapeau!

Elena Ferrante è forse la scrittrice italiana contemporanea più famosa al mondo e certo la sua scelta originale ha contribuito alla sua popolarità, ma solo in minima parte e non in maniera strumentale. Sono i suoi libri ad aver catturato i lettori, la sua bravura nell’evocare tempi e luoghi, nel descrivere la violenza della città con il suo sovraccarico sensoriale, la sua presa sulla realtà, il suo lavoro onesto e coraggioso.



Elena Ferrante è conosciuta in tutto il mondo grazie alla quadrilogia di L’amica geniale dove viene raccontata la vita intera di una persona, una donna che cerca di dare senso alla propria vita, di capire sé stessa, le complicazioni di un’amicizia, le complicazioni di tutti i rapporti. Lila è l’amica geniale, ma è Elena, detta Lenù, la voce narrante. Ferrante afferma, tuttavia, che il suo libro preferito è La figlia oscura. Credo ci sia almeno un po’ di autobiografia nei suoi romanzi. I romanzi della quadrilogia di Elena Ferrante sono: L’amica geniale vol. I, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta.

Ho letto solo il primo libro della quadrilogia di L’amica geniale e, devo dire, ne rimasi affascinata. La narrazione è fluida e l’intimità, che avvolge ogni parola, coinvolge il lettore come se stesse leggendo il diario segreto di Lenù o come se il lettore fosse il terzo amico, invisibile, con cui condividere gioie, emozioni e paure, facendole proprie e riconoscendosi in esse.

Buona lettura!

Cinzia Malaguti