Roma sotterranea

Roma in superficie è una città museo, dove ogni angolo racconta qualcosa della sua storia antica, ma è la Roma sotterranea, meno conosciuta, a narrarne origini e sviluppo. Darius Arya, archeologo statunitense, ci accompagna – nel suo video documentario Under Italy – in un viaggio straordinario alla scoperta di cosa c’è sotto la città eterna illuminata dal sole.

Il viaggio nei sotterranei di Roma parte dall’Acquedotto Vergine, inaugurato nell’anno 19 a.C. e ancora in uso; il suo inizio si trova a Salone, poco distante dal raccordo anulare, entra in città e termina alla Fontana di Trevi. Oggi l’Acquedotto Vergine alimenta quasi tutte le più importanti e scenografiche fontane del centro storico di Roma, ma quando fu costruito aveva il compito di alimentare la nuova zona di Campo Marzio per provvedere al fabbisogno delle nuove terme volute da Agrippa, vicino al Pantheon. L’acqua vergine non è una vera e propria sorgente, si tratta di un vasto sistema di vene acquifere, le cui acque vengono convogliate nell’acquedotto, grazie ad una serie di cunicoli affluenti. L’acquedotto fu, per lo più, scavato nel tufo e, in origine, era lungo 20 km, con una capacità di 1200 litri al secondo; il suo percorso è tortuoso, per evitare i dislivelli che ne avrebbero depotenziato il flusso. Durante la guerra gotica (VI secolo d.C.), l’acquedotto fu interrotto per timore che venisse utilizzato dai barbari per entrare in città, ma nel Rinascimento fu ristrutturato e rimesso in uso. L’acqua scorre ancora oggi limpidissima, ma per evitare che l’eventuale presenza di calcare rovini i marmi delle fontane storiche che alimenta, il suo PH viene continuamente monitorato. Info visite: accesso da via del Nazareno 9/a, consentito solo a gruppi accompagnati, prenotazione telefonica obbligatoria al nr. 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Roma, Acquedotto Vergine nei pressi di Salone
Roma, Fontana di Trevi

Il viaggio nei sotterranei di Roma continua a Villa Medici, sopra Piazza di Spagna, di proprietà dello stato francese sin dal 1803, quando Napoleone ne prese possesso; oggi è sede dell’Accademia di Francia a Roma. Villa Medici fu fatta costruire tra il 1564 e il 1580 e prende il nome dal cardinale Ferdinando de’ Medici che l’abitò a metà del Cinquecento. La storia di Villa Medici iniziò, però, molto tempo prima quando, nel I secolo a.C., Lucio Licinio Lucullo su quei terreni vi fece costruire la Villa di Lucullo con annessi horti luculliani (parchi e giardini per il relax) e sotterranei dove conservare olio e vino. Ferdinando de’ Medici fece poi scavare nel tufo di quei sotterranei un intreccio di cunicoli, per ricavare la pozzolana, un prezioso materiale da costruzione. Lucullo fece costruire la sua Villa per lo svago ed il riposo nel punto dove l’Acqua Vergine usciva dal condotto sotterraneo, per essere incanalata sulle arcate che attraversavano il Campo Marzio.

Roma, Villa Medici
Roma, Acquedotto Vergine nei pressi di Villa Medici
Roma, Villa Medici, sotterranei
Roma, scala a chiocciola Acquedotto Vergine

Oggi, dai giardini di Villa Medici, si accede all’Acquedotto Vergine, grazie ad una scala a chiocciola costruita nella seconda metà del Cinquecento, intorno al pozzo preesistente; sono 117 gradini che scendono fino alla profondità di 25 metri, dove – da 2000 anni – scorre un’acqua limpidissima.

Il viaggio nei sotterranei di Roma continua alla Basilica sotterranea nei pressi di Porta Maggiore; scoperta nel 1917, è alta 7 metri per 12 di lunghezza, datata I secolo d.C.. Essendo sotterranea, fa pensare che fosse luogo di riunione di seguaci religiosi non ammessi alla … luce del sole, forse neopitagorici. I disegni alle pareti rendono un’atmosfera mistica di purificazione e lo stucco usato per le decorazioni e le figure fu impastato con frammenti di madreperla. Per preservarla dalle vibrazioni in superficie e dai cambiamenti del microclima, la Basilica sotterranea di Roma è stata incapsulata dentro una struttura in cemento armato. Info visite: ingresso piazzale Labicano angolo via Prenestina, solo visite guidate con prenotazione obbligatoria al nr. 06 39967700.

Roma, Basilica sotterranea di Porta Maggiore, decorazioni
Roma, Basilica sotterranea di Porta Maggiore, decorazioni

Altri ipogei frequenti a Roma sono le aree sepolcrali sotterranee, sviluppatesi nel I  secolo a.C.: catacombe cristiane ed ebraiche e colombari. Nei pressi di Porta Latina, nel 1831, fu scoperto un colombario antico con affreschi e raffigurazioni; i colombari sono insiemi di urne dove venivano messe le ceneri e le ossa dei defunti, avevano la caratteristica di contenere molte sepolture in poco spazio, come nicchie per colombi. Info visite al Colombario di Pomponio Hylas: accesso in via di Porta Latina, solo a gruppi accompagnati di massimo 7 persone alla volta, prenotazione obbligatoria al nr. 060608.

Roma, Colombario nei pressi di Porta Latina

Nei sotterranei di Roma c’è un altro reperto archeologico, poco piacevole, ma con una storia di 2500 anni: la Cloaca Maxima, il collettore fognario più antico del mondo (ancora funzionante). La sua costruzione fu iniziata nel I secolo d.C., è lunga 800 metri, alta 2,5 metri e larga 2,5 metri; alle origini non era una fognatura, bensì un canale di bonifica. Il grande condotto fu concepito per bonificare la valle paludosa su cui doveva sorgere il Foro Romano, la prima area pubblica di Roma; esso non fu mai in superficie, fu sotterraneo e coperto sin dalle origini.

Roma, Cloaca Maxima

Roma antica, capitale di un impero che conquistò mezzo mondo, non avrebbe avuto origine senza Roma sotterranea.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Under Italy: Roma, di Darius Arya

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