Bosco della Panfilia, un bosco golenico emiliano

Bosco della Panfilia si estende in un’area golenica del fiume Reno, con accesso in località Sant’Agostino, tra le province di Ferrara e di Bologna. E’ un bosco sviluppatosi tra i due argini del fiume Reno e ricco di vegetazione che prospera in prossimità di terreni molto bagnati, in questo caso frutto delle piene del fiume. Alcuni sentieri sono spesso fangosi, ma è piacevole immergersi in un ambiente così selvaggio.



Stando a studi recenti, il Bosco della Panfilia si è formato 3 secoli fa in seguito ad una piena del fiume Reno. Ciò che caratterizza boschi come questo è la crescita della vegetazione che predilige terreni spesso bagnati e solitamente vicini a fiumi o laghi. Il Bosco della Panfilia cresce e si sviluppa in prossimità del corso del fiume Reno. Nel Bosco della Panfilia crescono farnia, pioppo, frassino, salice, olmo, acero, gelso bianco e diversi esemplari di sanguinella, prugnolo, nocciolo, biancospino, sambuco. Si trovano, anche, specie rare di funghi ed il preziosissimo tartufo bianco. In novembre, la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino, celebra il tartufo del Bosco della Panfilia.

bosco della panfilia
Bosco della Panfilia

Per quanto riguarda la fauna, qui prolifera una straordinaria varietà di uccelli e rapaci: la cinciallegra, lo scricciolo, l’averla, l’allodola, l’upupa, la tortora, il rigogolo, il cuculo, il picchio, il torcicollo, l’usignolo, il beccamoschino, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, la nitticora, il germano reale, l’airone cenerino, la folaga, l’airone bianco. Il volatile più comune del sottobosco è il fagiano. Si trovano anche rapaci quali l’allocco, barbagianni, la civetta e il gufo comune (notturni), la poiana, il gheppio, lo sparviere e il nibbio bruno sono invece diurni. Anche alcuni mammiferi trovano qui il loro habitat: la volpe, la puzzola, il tasso, il riccio, la talpa, il topo selvatico, la nutria e il toporagno.

Bosco della Panfilia, sentiero



La visita. Il Bosco della Panfilia è visitabile in ogni stagione dell’anno. L’entrata principale è situata lungo la strada d’argine che fiancheggia il Cavo Napoleonico, a circa 1,5 km dall’abitato di Sant’Agostino. Superata la sbarra d’accesso, si può percorrere lo stradone diritto che attraversa il bosco in tutta la sua lunghezza, ma è spesso fangoso. In alternativa, percorrete il sentiero che si dipana sulla destra e che, dopo pochi metri, costeggia il fiume in un percorso ad U, rientrando sul tracciato principale. Altri sentieri si immergono nel bosco, ma vi consiglio di seguire i percorsi principali perché il bosco è fitto e c’è il rischio di caduti rami.

bosco della panfilia
Bosco della Panfilia

La parte più interessante del Bosco della Panfilia è quella che costeggia il fiume Reno perché è più immediata la caratteristica di questo bosco con piante dai grossi tronchi immersi nell’acqua e rami che si piegano per dissetarsi, in un incredibile groviglio che solo la natura è capace di realizzare. Il canto degli uccelli vi accompagnerà per tutta la vostra passeggiata.

Buona visita e buona vita!

Cinzia Malaguti