Antropocene e la mostra multimediale a Bologna

Con il termine di Antropocene si indica l’attuale epoca geologica, nella quale l’essere umano è la causa primaria di un cambiamento permanente del pianeta. Alla Fondazione MAST di Bologna, una mostra multimediale documenta lo sfruttamento intensivo della Terra negli ultimi decenni; è un importante momento di riflessione attraverso le fotografie di Edward Burtynsky e i filmati di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier.

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Antropocene al MAST di Bologna



ANTHROPOCENE WORKING GROUP

Un gruppo di geologi ed altri scienziati, l’Anthropocene Working Group (AWG), fu incaricato nel 2009, dalla Sottocommissione internazionale di stratigrafia quaternaria, di raccogliere evidenze sulla progressione dell’influenza umana sul sistema Terra, attraverso vari indicatori. Le evidenze raccolte dalla AWG in termini di modificazioni, alterazioni, sedimentazioni, inquinamento della Terra, portano in modo soverchiante alla conclusione che attualmente l’uomo provoca nella struttura del sistema Terra più cambiamenti di tutti i processi naturali sommati tra di loro.

La data d’inizio dell’Antropocene, proposta dall’AWG e largamente condivisa, cade alla metà del XX secolo, all’inizio della Grande Accelerazione verso la globalizzazione, gli stessi anni in cui sono stati dispersi elementi radioattivi sul pianeta in seguito ai test nucleari. Se la nuova epoca venisse ratificata (ufficialmente siamo nell’epoca geologica chiamata Olocene), come scrive Elizabeth Kolbert nel libro La sesta estinzione, ogni manuale di geologia nel mondo diverrebbe obsoleto. L’uomo ha modificato selvaggiamente il sistema Terra, cambiandone morfologia e composizione. Qualcosa possiamo ancora fare per correre ai ripari.

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Fotografia di una discarica a cielo aperto (MAST Bologna)

COSA STA ACCADENDO ESATTAMENTE?

Cosa sta accadendo esattamente? Quando ha avuto inizio tutto questo? Chi è il responsabile? Possiamo ancora rallentare questo processo? Cosa dobbiamo fare? Fornire risposte precise è difficile, se non impossibile. Certo è che: “Abbiamo turbato e alterato il clima globale, acidificato le nostre acque, innescato l’estinzione di massa della biodiversità, trasformato gli ecosistemi su cui facciamo affidamento per la vita, inquinato vaste aree di terra e di acqua, riproducendoci ad un tasso di crescita demografica che richiede sempre maggiori quantità di risorse che vanno esaurendosi” (Karla McManus). Mentre alcuni esortano a mostrare prudenza, se non umiltà, al cospetto della natura, invitando a risparmiare le risorse e a ridurre immediatamente le emissioni di sostanze inquinanti, altri interpretano l’Antropocene come una sfida a prendere definitivamente in mano il destino del pianeta con l’ingegneria climatica, la geoingegneria, l‘ingegneria genetica.

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Fotografia Planta Solar Siviglia, centrale sostenibile energia solare (MAST Bologna)

LA STRADA MIGLIORE

Credo che la strada migliore sia una combinazione delle due strade, ossia una geo-tecnologia prudente e una cultura diffusa sul rispetto dell’ambiente. E’ comunque necessario invertire quell’accelerazione allo sfruttamento delle risorse e all’inquinamento del pianeta che ha avuto inizio alla metà del secolo scorso, ne va della nostra salute e sopravvivenza e di quelle dei nostri figli e nipoti.

Qualcosa possiamo fare anche noi, ognuno di noi, per ridurre l’impatto dannoso sul sistema Terra.



COME POSSO RIDURRE LA MIA CARBON FOOTPRINT?

La carbon footprint, letteralmente impronta di carbonio, è un parametro utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un evento, un’organizzazione, un individuo o un prodotto. Questo parametro viene spesso utilizzato per determinare l’impatto ambientale esercitato dalle emissioni sul cambiamento climatico di origine umana.

Ecco alcuni modi per ridurre la nostra carbon footprint:

  • sulla strada: se possibile, limita la guida e opta per il carpooling, le passeggiate, la bicicletta ed i mezzi pubblici;
  • a casa: usa lampadine a LED, scollega le prese della corrente quando inutilizzata, sostituisci i grandi elettrodomestici con modelli più efficienti e, infine, ricicla;
  • nei negozi: acquista prodotti locali e ittici sostenibili, mangia meno carne, porta sempre con te sacchetti riutilizzabili ed evita l’acqua in bottiglia.

Per sapere qual è la tua carbon footprint e conoscere altri modi per ridurre l’impatto delle tue azioni, visita il sito http://www.footprintcalculator.org

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MAST di Bologna



ANTHROPOCENE – la mostra multimediale a BOLOGNA

Anthropocene, la imperdibile mostra multimediale che documenta l’impronta umana sul sistema Terra, è allestita alla Fondazione MAST di Bologna, Via Speranza, 42, fino al 5 gennaio 2020. L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica: 10-19. In occasione delle proiezioni serali (mercoledì, venerdì, sabato e domenica) la mostra resta aperta fino alle 22.

Da non perdere è la proiezione del film Anthropocene: l’epoca umana, questi gli orari: martedì ore 11 e 16, Mercoledì ore 11, 16 e 20,30, Giovedì ore 11 e 16, Venerdì, Sabato e Domenica ore 11, 16 e 20,30.

Visite guidate gratuite. Martedì, mercoledì, giovedì su prenotazione (minimo 10 persone. Venerdì, sabato e domenica senza prenotazione: ore 10,45 – 12,00 – 14,45 – 16,00 – 17,15 – 18,30.

Buona giornata

Cinzia Malaguti

Bibliografia: pannelli esplicativi della mostra multimediale Anthropocene di Bologna