Villa Necchi Campiglio a Milano

Villa Necchi Campiglio si trova in via Mozart 14 a Milano ed è un esempio di antica residenza dell’alta borghesia industriale milanese, costruita negli anni ’30 del Novecento. Fu abitata fino al 2001 dalle sorelle Necchi che diedero il loro nome al famoso marchio di macchine di cucire. In assenza di eredi, la villa venne donata al Comune di Milano che la cedette al Fondo Ambiente Italiano affinché ne facesse una casa-museo, com’era nella volontà della donatrice. Oggi è un Bene FAI visitabile e di grande interesse artistico ed architettonico.

Villa Necchi Campiglio Milano
Macchina da cucire Necchi

Gigina Necchi (1901-2001), il marito Angelo Campiglio (1891-1984) e la sorella Nedda Necchi (1900-1983) furono molto attivi nell’imprenditoria, fra gli anni Venti del Novecento e la fine degli anni Sessanta, prima nel segmento della produzione di ghise smaltate, poi in quello delle macchine da cucire. Erano gli anni Trenta quando le sorelle Necchi decisero di acquistare il terreno su cui costruire la loro prestigiosa villa; venne incaricato il celebre architetto dell’epoca Piero Portaluppi che ne fece una residenza, rientrante rispetto alla strada, dalle linee architettoniche semplici (stile razionalista), dotata di ampie e luminose sale, di giardino, parco, piscina e campo da tennis. Dopo la guerra fu oggetto di ristrutturazioni, ma non invasive. A Villa Necchi Campiglio è stato girato il film Io sono l’amore (2010).

Interno Villa Necchi
Salotto primo piano



Possiamo definire Villa Necchi Campiglio quale esempio di Castello del Novecento perché ha tutte le caratteristiche di residenza principesca, ma del Novecento; c’è sfoggio di ricchezza, lusso, ma anche buon gusto. La visita all’interno di Villa Necchi Campiglio è un viaggio tra preziosi arredi, opere d’arte e oggetti d’uso quotidiano, dove il tempo pare essersi fermato e si respira l’atmosfera mondana dell’alta borghesia milanese di un tempo. Villa Necchi Campiglio custodisce anche le collezioni d’arte di Alighiero ed Emilietta De’ Micheli, del collezionista Guido Sforni e della gallerista Claudia Gian Ferrari.

Corridoio secondo piano
Camera da letto Gigina Necchi

Gli interni sono caratterizzati da elementi di art déco; da notare in modo particolare: il salotto della collezione De’ Micheli con le sedute rivestite egregiamente di arazzi di recupero ed il Giardino d’inverno con le sue luminose vetrate e la scultura androgina Parsifal di Adolfo Wildt (1930). Un aneddoto: questa scultura di Wildt fu molto osteggiata da Mussolini che non la voleva vedere perché riteneva rappresentasse un nudo maschile poco virile. Visitando la camera da letto di Nedda, si noterà la presenza di diversi albiti firmati. Un aneddoto: le sorelle Necchi avevano l’abitudine di cedere alle cameriere i loro abiti firmati quando venivano dismessi, cosicché il personale di servizio lo si vedeva passeggiare per Milano con abiti lussuosi.

Salotto collezione De’ Micheli
Giardino d’inverno con scultura Wildt
Piscina Villa Necchi



Informazioni per la visita. Villa Necchi Campiglio si trova nel centro di Milano, in via Mozart 14 ed è un Bene Fondo Ambiente Italiano (FAI). La Villa è circondata da un silenzioso giardino con caffetteria, accessibili liberamente al pubblico; la visita all’interno è, invece, guidata e a pagamento; per i soci FAI l’ingresso è a prezzo ridotto. Al termine della visita potrete riposarvi a bordo piscina circondati dal profumo delle magnolie e dei glicini in fiore. Alla caffetteria potrete anche pasteggiare.

Buona visita!

Cinzia Malaguti

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