Una società malata all’origine delle stragi in Europa?

Giovani cresciuti in Europa imbracciano armi e fanno stragi in locali pubblici, piazze, aeroporti, metropolitane, alcuni con pretesti religiosi, altri con aneliti di vendetta; sono giovani emarginati o frustrati sui quali il fondamentalismo islamico trova terreno fertile, ma non è solo questo.

Le stragi di Parigi, Bruxelles, Nizza sono atti di terrorismo, mentre quella di Monaco di Baviera non lo è, ma tutte hanno una matrice comune: la perdita di speranza nel futuro. Ragazzi cresciuti in periferie o quartieri anonimi o risultati di processi di crescita disarmonici perché avvenuti in solitudine, trascinano le loro vite senza scopo pronti ad uccidere ed uccidersi, finalmente protagonisti di una vita senza senso.

Fiori nel luogo della strage di Nizza 2016
Fiori nel luogo della strage di Nizza 2016

La religione islamica non c’entra nulla, è solo un pretesto, c’entra invece il nichilismo, la perdita del senso del valore della vita, indotta da una società in crisi.

La società in cui viviamo ha portato il livello delle disuguaglianze, economiche e sociali, oltre i limiti accettabili per molti, diversi giovani vivono peggio dei loro padri o sono costretti a vivere alla giornata, diversi senza basi per nemmeno immaginarsi di costruirsi un futuro, diversi senza nemmeno sapere quale futuro è possibile; se sono giovani islamici di seconda o terza generazione le cose poi si complicano perché il rapporto con la religione dei padri o dei nonni è diventato ibrido, collocandoli in un limbo di fragilità. Il problema è che questo nichilismo rischia di diffondersi portandosi dietro altre stragi.

Non ci sono ricette univoche perché è la società che deve maturare, ma non lo farà se la politica non gli darà una mano. Credo siano valide armi per combattere il disagio giovanile la riduzione delle disuguaglianze e l’integrazione delle periferie nei contesti urbani; per ridurre le disuguaglianze occorre certo sviluppo economico, ma anche politiche sociali, occorre combattere l’avidità ed alimentare la solidarietà, occorre una Comunità Europea dei cittadini non delle élite e delle banche. Occorre cambiare verso alla percezione che i governanti legiferino solo per tutelare i propri privilegi ed occorre che i media facciano informazione non spettacolo fonte di desideri di emulazione. Quante cose da fare … !

Cinzia Malaguti

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