Michael è un bel film che racconta i primi anni della carriera di Michael Jackson, da quando ancora bambino cantava e ballava con i fratelli, i Jackson Five, ai primi successi da solista. Il film si concentra, in particolare, sui rapporti con il padre autoritario e sfruttatore, da quando lo subiva alla coraggiosa rottura. Mette anche in evidenza che, senza la determinazione del padre, pur nella sua brutalità, il grande talento di Michael non sarebbe – probabilmente – emerso, data la condizione socio-economica della famiglia.

Così facendo, però, il piccolo Michael non ha mai potuto essere un bambino perché c’era sempre il padre che lo incalzava per le prove e la preparazione delle serate; questa mancanza cercherà compensazione da grande circondandosi di giochi, pupazzi, libri di fantasia, così come la mancanza di amici era compensata dalla presenza di animali vari nella sua casa, dal serpente alla giraffa, alla scimmia. Ne esce, comunque, una figura generosa e amorevole, una bella persona.

Detto questo, una domanda sorge spontanea: quanto c’è di celebrativo e quanto di reale? Di certo, non c’è traccia delle controversie sulle presunte molestie sessuali su minori. Il racconto si ferma agli anni Ottanta, aspettiamo il sequel per saperne di più, forse!

Michael è interpretato dal nipote, Jaafar Jackson. La regia è di Antoine Fuqua, mentre soggetto e sceneggiatura sono di John Logan. Naturalmente, le canzoni di Michael Jackson sono le note che accompagnano il film.

Buona visione!

Cinzia Malaguti

Ti potrebbe piacere: