Svizzera : Lugano e Bellinzona

Lugano e Bellinzona sono le due principali località del Canton Ticino, in Svizzera. Oltre alla lingua, in questo cantone svizzero c’è molto di italiano: due laghi geograficamente condivisi, tracce della storia che riportano all’antica presenza dei duchi di Milano, ma è stato anche accogliente territorio di esuli politici. Bellinzona è bellissima con i suoi castelli medievali, mentre Lugano osserva austera il suo Lago dalle forme bizzarre e incantevoli.



lugano e bellinzona
Bellinzona, da Castelgrande vista sui castelli di Montebello e Sasso Corbaro
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Lugano, vista sul Lago

La geografia condivisa

Il Canton Ticino è uno dei 26 cantoni che compongono la Confederazione Svizzera, un insieme di regioni con altissima autonomia. Il Canton Ticino è il cantone più meridionale della Svizzera ed i cui confini con l’Italia si estendono tra le province di Varese, Como e Verbano-Cusio-Ossola. Con la province di Como e di Varese, il Canton Ticino condivide il Lago di Lugano, mentre con le province di Varese e Verbano-Cusio-Ossola condivide il Lago Maggiore. Locarno, la cittadina svizzera famosa per il Film Festival di agosto, si trova proprio sulla punta a nord del Lago Maggiore. Lago Maggiore e Lago di Lugano sono, dunque, laghi geograficamente condivisi tra Svizzera e Italia. Bellinzona è il capoluogo amministrativo del Canton Ticino, mentre Lugano è il suo maggior centro economico.

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Lago di Lugano
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Bellinzona, panorama da Castelgrande

La storia condivisa

Vediamo ora ciò che accomuna Italia e Canton Ticino a livello storico. Nell’età antica, i Romani dell’impero utilizzarono questi territori per spingersi a Nord e trovarono in Bellinzona la zona più strategica, all’imbocco di due valli, dove costruire una fortezza; alcuni resti delle mura di quel bastimento difensivo, insieme con altri oggetti dell’epoca (monete, sarcofagi, ecc.) furono ritrovati nell’attuale Rocca di Castelgrande ed esposti nelle teche del suo museo. Altre tracce dell’antica presenza romana sono nella toponomastica dei luoghi: Sonvico, Mezzovico, Villa Luganese, ad esempio, hanno la desinenza in “vicus” o “villa” d’origine romana.



Dopo la caduta dell’Impero Romano, per ritrovare di nuovo importanti tracce italiane in Canton Ticino, dobbiamo arrivare alla metà del XIV secolo, quando questi territori, oggetto di aspre contese, furono definitivamente conquistati dei Duchi di Milano, i Visconti, poi seguiti dagli Sforza. I duchi di Milano rafforzarono la cinta muraria, ingrandirono Castelgrande e, con Ludovico il Moro Sforza, fecero costruire pure un nuovo castello, Sasso Corbaro, a Bellinzona, strategicamente importante per la difesa dei territori dai Franchi e dai montanari Svizzeri.

Bellinzona, tratto fortificazioni Castelgrande
Castelgrande

Terra di esuli italiani

Fin dall’Ottocento, il Canton Ticino ha ospitato esuli politici italiani (e non solo). Trovarono rifugio in queste terre neutrali repubblicani e federalisti come Carlo Cattaneo, socialisti come Angiolo Cabrini, anarchici come Pietro Gori, sindacalisti rivoluzionari come Alceste De Ambris, antifascisti ed alcuni ebrei. La Confederazione Elvetica, d’altra parte, ha sempre tenuto molto alla sua neutralità e questo gli ha permesso di rimanere illesa ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, preservando così i suoi monumenti storici, oltre a molte vite umane, naturalmente.



I luoghi da visitare

BELLINZONA

Bellinzona è il capoluogo del Canton Ticino. Posto all’inizio della diramazione che porta a nord attraverso due valichi alpini, San Gottardo e San Bernardino, quello di Bellinzona è sempre stato un territorio strategicamente importante; lo fu per gli antichi Romani che procedevano verso nord, lo fu per i Carolingi e i Longobardi che avanzavano verso sud e lo fu per i Duchi di Milano che dovevano difendere il territorio ticinese dalle incursioni dei montanari svizzeri.

Tutte queste antiche presenze hanno aggiunto un po’ di fortificazioni a quelle esistenti ed il cui risultato è davanti ai nostri occhi: un borgo fortificato, cinto da alte mura difensive e caratterizzato da 3 castelli, dichiarato Patrimonio dell’Umanità da Unesco.

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Castelli Montebello e Sasso Corbaro visti da Castelgrande
A Castelgrande

Le fortificazioni medievali di Bellinzona sono raggruppate intorno a Castelgrande che sorge su una collina rocciosa dominante l’intera valle del Ticino; il Ticino è il fiume che attraversa il cantone per poi entrare in Italia e confluire nel Po nei pressi di Pavia. Da Castelgrande parte una serie di mura fortificate che proteggevano l’antica città e bloccavano il passaggio attraverso la valle. Un secondo castello, Montebello, costituisce parte integrante delle fortificazioni, mentre il terzo, Sasso Corbaro, è separato ed è quello che fu fatto costruire da Ludovico il Moro Sforza su un promontorio roccioso isolato, a sud-est delle altre fortificazioni.

Vista su Montebello e Sasso Corbaro dalla torre di Castelgrande

Da non perdere è la visita a Castelgrande da cui tutto ebbe inizio, pietra su pietra; vi consiglio di salire sulla Torre Mastio perché da lassù la vista è spettacolare. Volendo, potete salire a Castelgrande con un comodo ascensore e poi scendere a piedi immergendovi nell’atmosfera medievale dell’antico borgo.

Panorama dalla Torre di Castelgrande
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Panorama dalla Torre di Castelgrande

Merita una visita anche la Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Stefano, all’esterno rinascimentale e all’interno barocca; superlativo è il pulpito, il più bello che io abbia visto.

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Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Stefano
Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Stefano, pulpito

Camminando per le vie del piccolo centro storico di Bellinzona, potrete ammirare diversi bei palazzi decorati e raggiungere Via Codeborgo, la via madre di Bellinzona.

Bellinzona, centro storico
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Bellinzona, centro storico

LUGANO

Lugano si affaccia orgogliosa sulla riva occidentale del lago omonimo, circa a metà della sua bizzarra ramificazione. Lugano è la città più popolata del Canton Ticino ed è il centro economico di questo cantone svizzero di lingua italiana.



Lugano è piacevole per il suo lungolago ed è affascinante per le sue scenografiche montagne, anche se punteggiate da costruzioni, evidente retaggio di una passata speculazione edilizia.

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Lugano, lungolago
Lago di Lugano

Il centro storico è stato, evidentemente, rinnovato ed ammodernato, con buon gusto indubbiamente, ma togliendo alla città quel sapore antico che, forse, avrebbe fatto la differenza con una qualsiasi località lacustre prealpina. Poche tracce, dunque, dei suoi antichi insediamenti; rimangono la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, del Cinquecento, con i suoi meravigliosi affreschi rinascimentali ed il solo chiostro dell’antico convento.

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Lugano, affreschi nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Lugano, chiostro antico convento

Un grazioso modo di visitare comodamente il centro di Lugano è salendo sul trenino turistico che, in circa 45 minuti, ne fa il giro. A Lugano e nella vicina località Paradiso, inoltre, due teleferiche salgono verso la cima delle due montagne sovrastanti da cui – sicuramente – la panoramica sul lago non manca.

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Lungolago
Lago di Lugano

CONSIGLI

In Svizzera non usano l’Euro, ma il Franco Svizzero, tuttavia non avrete difficoltà a pagare in Euro, il cui valore è parificato (1 CHF=1 €); attenzione, però, perché in Svizzera il costo della vita è molto, molto più alto che in Italia, pertanto tutto è molto, molto più caro, caffè e acqua compresi.

Lugano
In visita e assaggio da Chocolat Alprose

La Svizzera è famosa per la produzione di cioccolato; se volete visitare una fabbrica di cioccolato ed acquistarne a prezzi di fabbrica, ecco l’indirizzo di una nota marca svizzera che ha sede nei pressi di Lugano: Chocolat Alprose SA, Via Rompada nr. 36, Caslano – orari: dalle 9 alle 17, tutti i giorni.

Buone visite!

Cinzia Malaguti