Quello che ci dice il tono della voce

Le parole possono mentire, ma la comunicazione non verbale ci dice la verità sullo stato d'animo o il carattere di una persona. Quando cerchiamo di conoscere meglio una persona possiamo fare affidamento su segnali non verbali, ma questo deve sempre essere fatto in un'ottica di curiosità, di comprensione, mai di giudizio. In questo articolo vi parlo di che cosa ci dice il tono della voce.

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Le parole possono mentire, ma la comunicazione non verbale, tra cui il tono della voce, ci dicono la verità sullo stato d’animo o il carattere di una persona.

Quando cerchiamo di conoscere meglio una persona possiamo fare affidamento su questi segnali non verbali, ma questo deve sempre essere fatto in un’ottica di curiosità, di avvicinamento, di comprensione, mai di giudizio.

In questo articolo voglio parlarvi di quello che ci dice di una persona il suo tono di voce.

Una voce chiara esprime sincerità, una voce ferma parla di coraggio, mentre una voce limpida avvolge d’interesse il contatto.

Chi si mangia le unghie o parla così piano da costringervi ad uno sforzo per ascoltare non vuole un rapporto con voi e forse con nessuno in quel momento.

La voce rivela con chiarezza nervosismo e inquietudine. Se una persona parla lentamente e con grande controllo è verosimile pensare che nella sua mente vi siano particolari tensioni psicologiche. Se si “scalda” troppo è lecito dubitare che egli creda veramente in ciò che sta dicendo; la sua insistenza dimostra, infatti, che egli, oltre a voler persuadere l’ascoltatore, vuole persuadere anche sé stesso, evidentemente perché nutre inconsciamente dei dubbi sulla verità di quanto afferma.

Chi insiste su un determinato argomento, o parla con voce nervosa, o si esprime in maniera indiretta, è probabile che stia cercando di prenderci alle spalle.

Se dal tono della voce passiamo ad osservare le parole e notiamo un eventuale lapsus verbale, beh allora dobbiamo dar retta a quel lapsus verbale perché è quello che ci dice cosa veramente la persona sta pensando e che non intende rivelare.

Il tono della voce, insieme con la mimica facciale, il modo di dare la mano, il modo di avvicinarsi, il senso delle distanze e anche l’abito ci danno importanti elementi di comprensione del nostro interlocutore.

Cinzia Malaguti

Bibliografia:

R. May, L’arte del Counseling, Roma, Astrolabio, 1991