Il disastro epico degli sbarchi di migranti in Italia

Quello dei continui sbarchi di clandestini sulla costa italiana è un disastro epico, una vera emergenza nazionale che preoccupa gli italiani, ma non abbastanza i politici che lasciano alla Lega la guida dell’opinione pubblica sull’argomento. E' ora di battere i pugni sui tavoli della UE.

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Quello dei continui sbarchi di clandestini sulla costa italiana è un disastro epico, una vera emergenza nazionale che preoccupa gli italiani, ma non abbastanza i politici che lasciano alla Lega la guida dell’opinione pubblica sull’argomento.

L’Italia ha il problema di essere il confine meridionale dell’Europa, di fronte alla Libia che oggi è terra di nessuno e da cui partono gli sbarchi. L’Europa ne fa un problema dell’Italia ed il regolamento europeo, firmato anche dall’Italia, prevede che il migrante debba essere accolto nel paese dove sbarca.

Sono già 16.000 i migranti sbarcati dall’inizio dell’anno ed altri sono pronti a partire; i centri di accoglienza sono al collasso ed il Viminale, ha chiesto ai prefetti in tutt’Italia di trovare 6.500 posti.

I migranti che sbarcano a bordo di gommoni o barche pericolanti fuggono dalle guerre e dalla povertà e l’Europa ha il dovere di accoglierli. L’Europa, appunto, non solo l’Italia. Allora, anziché intimare ai prefetti di cercare posti, intimiamo all’Europa, ossia ai vari paesi che la compongono di accogliere ognuno una parte di questi migranti.

Il Primo Ministro Matteo Renzi, che tace su quest’argomento, perché impopolare e perché non può farsi “bello”, dovrebbe, anzi deve, lottare a livello europeo affinché siano i vari paesi europei, e non solo l’Italia, a farsi carico dell’accoglienza dei migranti che scappano da guerre e povertà. Questo significherebbe rinunciare ad una parte dei finanziamenti dell’UE per l’immigrazione, ma è la temperatura sociale che sta salendo ed oggettivamente, con questi ritmi di sbarchi, l’Italia non ce la può fare da sola.

In Italia la situazione è già drammatica e, con la stagione calda, si prevede l’intensificarsi degli sbarchi. La politica tace e così lascia spazio a Matteo Salvini della Lega che trova così campo libero nel guidare l’opinione pubblica in una “guerra” all’immigrazione che parla alla pancia della gente e muove consensi.

Si pensi addirittura che qualche ministro francese sta pensando di mettere in discussione Schengen (il libero flusso di persone all’interno della UE) con scuse varie, ma in realtà per paura di ritrovarsi troppi migranti. Alla faccia della solidarietà europee quale Comunità!

Quest’argomento scotta per il premier Renzi che se ne guarda bene dal toccarlo, ma se non interviene, con la decisione di cui si vanta, nei confronti dell’Europa per pretendere senso di responsabilità reciproco da parte di tutti i paesi UE, le tensioni interne aumenteranno fino ad esplodere.

Cinzia Malaguti