L’impressionismo di Zandomeneghi

L’impressionismo di Zandomeneghi è il titolo della mostra dedicata a Federico Zandomeneghi allestita a Padova. Il pittore nacque a Venezia, ma iniziò la sua attività d’artista a Firenze, con il movimento dei macchiaioli, per poi dare il meglio di sé durante la permanenza a Parigi che durò per oltre quarant’anni, fino alla sua morte. L‘impressionismo di Zandomeneghi ha caratteristiche autonome che v’invito a scoprire.

Il Palazzo Pretorio, 1865, periodo fiorentino, Federico Zandomeneghi
Il Palazzo Pretorio, 1865, periodo fiorentino, Federico Zandomeneghi
Al caffé Nouvelle Athenes, 1885, Federico Zandomeneghi
Al caffé Nouvelle Athenes, 1885, Federico Zandomeneghi

La vita. Federico Zandomeneghi nacque a Venezia nel 1841 dove crebbe in un colto ambiente famigliare che ne coltivò gli interessi artistici sin dall’infanzia. Nel 1862 si stabilì a Firenze dove frequentò il movimento dei macchiaioli ed iniziò la sua attività d’artista. La filosofia dei macchiaioli fu alla base delle sue opere e fondamento della sua maturità artistica. Il movimento artistico dei macchiaioli fu tra i più innovativi dell’Italia appena unificata; esso si mostrò insofferente nei confronti del canone accademico, proponendosi di ritrovare un rapporto con la realtà dedicandosi a soggetti semplici e quotidiani. Nel 1874 Federico Zandomeneghi partì per Parigi con l’intenzione di approfondire le sue conoscenze artistiche e poi ritornare in Italia, ma vi rimase per oltre quarant’anni, fino alla morte avvenuta nel 1917. A Parigi ebbe contatti con i più illustri impressionisti francesi, tra i quali Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Edouard Manet, Camille Pissarro; negli ambienti artistici parigini era conosciuto come Zandò e fu l’unico italiano che partecipò attivamente, dal 1879, a tutte le mostre del movimento impressionista francese.

Visita in camerino, 1886-1890, Federico Zandomeneghi
Visita in camerino, 1886-1890, Federico Zandomeneghi
Au café, 1885 circa, Federico Zandomeneghi
Au café, 1885 circa, l’impressionismo di Zandomeneghi
Place d'Anvers, 1880, Federico Zandomeneghi
Place d’Anvers, 1880, Federico Zandomeneghi

Le opere. Osservando le opere di Federico Zandomeneghi ho notato due elementi di distinzione rispetto agli standard dell’Impressionismo: lo sfondo e il tono espressivo dei visi. Gli sfondi sono dipinti con tocchi di colori che danno particolare luce alle figure, sono sfondi puntinisti volti a rappresentare la natura cangiante della luce. Le espressioni dei visi, ma anche le forme geometriche dell’insieme raffigurato, trasmettono un’atmosfera più empatica e spensierata rispetto alle opere degli altri pittori impressionisti, più protesi a rappresentare malinconie e solitudini della realtà rappresentata. I volti e le posture delle persone raffigurate nei dipinti di Zandomeneghi colgono, invece, momenti di grazia, serenità, spensieratezza, eleganza.

La cuoca, 1881, Federico Zandomeneghi
La cuoca, 1881, Federico Zandomeneghi
Au lit, 1878, Federico Zandomeneghi
Au lit, 1878, Federico Zandomeneghi
La conversation, 1895, Federico Zandomeneghi
La conversation, 1895, Federico Zandomeneghi

La mostra a Padova. La mostra L’impressionismo di Zandomeneghi è allestita a Palazzo Zabarella, via degli Zabarella nr. 14, Padova, fino al 29 gennaio 2017. Orario: da martedì a domenica 9,30 – 19,00 (la biglietteria chiude alle 18,15), chiuso il lunedì. Disponibile a pagamento – con supplemento di prezzo – l’audioguida, molto ben fatta.

Giovane donna allo specchio, Federico Zandomeneghi
Giovane donna allo specchio, Federico Zandomeneghi
Femme au miroir, 1898, Federico Zandomeneghi
Femme au miroir, 1898, Federico Zandomeneghi
Padova, Palazzo Zabarella, ingresso mostra
Padova, Palazzo Zabarella, ingresso mostra

Buona visita!

Cinzia Malaguti

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