Andy Warhol

Negli anni 60 del Novecento sale alla ribalta artistica un personaggio che coniuga arte e consumismo: Andy Warhol. Egli rappresenta la società americana di quel tempo, cercando di strappare i simboli e le icone dell’epoca agli effetti effimeri e omologanti del consumismo e del nuovo media, la televisione. A tal fine, Warhol esegue diverse versioni delle stesse immagini, inserendosi nel panorama artistico in maniera del tutto originale.

Marilyn di Andy Warhol



Marilyn Monroe, Jackie Kennedy, i barattoli della zuppa Campbell sono le più celebri icone di Warhol e del suo modo di restituire dignità e rendere immortali ciò che consumismo e televisione sembravano mettere sotto una sorta di tritacarne. Il suo modo era trattenere l’immagine emblematica che vedeva in televisione, trasformarla, modificarla, cambiarne i colori, ma insistere talmente tanto sulla stessa immagine da renderla immortale; questo era per Andy Warhol l’unico modo che aveva la pittura di resistere al nuovo media televisivo. Del barattolo della zuppa Campbell, il tipico cibo in scatola della nuova America, ne realizzò ben 32 versioni diverse! Tante furono le versioni diverse di una stessa immagine anche di Marilyn Monroe e di Jackie Kennedy.

Warhol, due versioni zuppa Campbell

Andy Warhol non inventò quelle immagini, le prese dalla cronaca, dalla pubblicità, dalla televisione e può essere definito come il più grande narratore della nuova America, quella del boom economico e del consumismo e, a livello artistico, il più grande rappresentante della Pop Art. Negli anni ’60 si dedicò alle riproduzioni iconiche, mentre negli anni ’70-’80 realizzò diversi ritratti su commissione, uno dei quali raffigura il suo amico Giovanni Agnelli.

Warhol, ritratto di Giovanni Agnelli
Warhol, ritratti (mostra Bologna)



Andy Warhol fu anche appassionato di fotografia e con le sue Polaroid scattava continuamente amici e conoscenti che frequentavano la sua factory; egli diceva che servivano a vedere se si mantenevano nel tempo e se invecchiavano dignitosamente. Al proposito, cito una delle sue affermazioni: Una foto significa che so dove ero in ogni minuto. Ecco perché faccio fotografie. E’ un diario visivo. Tra le sue frasi memorabili, ricordo anche In futuro, tutti saranno famosi per 15 minuti.

Warhol, fotografie scattate con la Polaroid (mostra Bologna)



Andy Warhol, nacque a Pittsburgh nel 1928, figlio di immigrati slovacchi, morì a New York nel 1987, a seguito delle complicazioni di un banale intervento alla cistifellea.

Warhol, Shoes (1978)
Mostra Bologna: Warhol & Friends



A Bologna, Palazzo Albergati, fino al 24 febbraio 2019, potete ammirare alcune delle più belle ed interessanti opere di Andy Warhol nella mostra Warhol & Friends. Orari: tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle ore 20,00 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Cinzia Malaguti