L. Sepulveda: Diario di un killer sentimentale

Diario di un killer sentimentale è un romanzo breve che trasuda freschezza nello stile letterario, come solo lo scrittore cileno Luis Sepulveda sa fare.

Uno scrupoloso professionista dell’assassinio su commissione, molto richiesto e molto ben pagato, mette in crisi la sua freddezza, innamorandosi di una ragazza francese con la quale convive, tra un incarico e l’altro. La ragazza però s’innamora di un altro, lasciando il nostro killer in uno stato di prostrazione e di sgomento, proprio mentre deve portare a termine un compito particolarmente difficile, che lo obbliga a spostamenti continui, da Madrid ad Istanbul, da Francoforte a Parigi, fino a Città del Messico. Intenerito da quell’amore infelice, commetterà alcune debolezze, alcuni errori, per poi rimediare nell’esplosiva scena finale.

Lo stile narrativo è molto bello, elegante, raffinato, ironico; sono divertenti i dialoghi del killer allo specchio con sé stesso. La struttura del noir, con i suoi perfetti meccanismi e la sua abbondante dose di efferatezze, trova un grande controcanto nelle pene d’amore dell’assassino, nella godibilissima parodia di un genere che qui riesce anche a farsi prendere sul serio.

Diario di un killer sentimentale è stato pubblicato per la prima volta nel 1996 ed è uno dei romanzi più raffinati e meglio costruiti dello scrittore Luis Sepulveda.

Luis Sepulveda è nato in Cile nel 1949, si è diplomato a Santiago registra teatrale, ma nel 1973 è entrato a far parte della guardia personale di Salvador Allende. Dopo il colpo di stato di Pinochet, è riparato prima in Ecuador, poi ad Amburgo e a Parigi, quindi in Spagna, nelle Asturie, dove vive tuttora. Luis Sepulveda è stato anche attivista di Greenpeace.

Diario di un killer sentimentale è un romanzo breve e godibilissimo.

Cinzia Malaguti 

 

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