I misteri della Gioia, appunti e riflessioni

I misteri della Gioia. La Gioia è uno stato d’Essere, non è un sentimento che proviamo in base ad un evento esterno. La Gioia è qualcosa che vibra dentro di noi, sempre, perché è lo stato naturale dell’Essere. La sofferenza esiste perché ha la funzione di farci riconoscere la Gioia ed espanderla; senza il dolore non potremmo riconoscere la Gioia. Dal dolore, la Vita vuol far emergere la nostra linfa migliore. La Gioia è Amore, la Gioia è Luce ed è questo che siamo venuti a fare qui: far brillare al meglio la nostra Luce nella consapevolezza.



Siamo esseri spirituali che hanno deciso di fare esperienze umane per riconoscersi attraverso la dualità. Facciamo esperienza del bene perché abbiamo visto il male, così come della gioia perché abbiamo conosciuto il dolore, ma nella realtà non esiste né male né dolore perché tutto è funzionale al riconoscimento della nostra Essenza d’Amore, quindi Gioia, che ha generato la Vita che noi siamo. Abbiamo scelto di intraprendere un viaggio di dimenticanza (il velo dell’oblio), di offuscare con veli la nostra natura di Luce, d’Energia d’Amore, per conoscere la dimensione dell’Amore attraverso le differenze. In questo viaggio ognuno di noi ha una missione, è stato dotato di strumenti per fare esperienze di espansione dell’Amore che siamo. Ognuno di noi è spirito individualizzato dotato di un veicolo corpo-mente per fare il suo viaggio umano, sostenuto sempre dalla Scintilla Divina che è la Vita che ci ha generati e che sempre ci dà ciò di cui abbiamo bisogno. Ricordiamoci che Tutto è Uno, l’Uno è Amore, quindi tutto è Amore che evolve in direzione dell’espansione di sé stesso. Ogni essere è in movimento verso l’espansione dell’Amore.

Quando siamo stati generati dalla Vita, eravamo Luce, Gioia pura, Amore incondizionato, ma siamo qui per fare esperienze nella dualità al fine di riconoscerci nella consapevolezza, altrimenti saremmo rimasti dove eravamo. Dunque, crescendo facciamo esperienza del buio per vedere la luce, della notte per vedere il giorno, del male per vedere il bene, dell’odio per vedere l’amore, ecc… Il dolore fa parte della nostra missione, ossia conoscere l’opposto della Luce per ritornarci in modo consapevole. Il dolore è il frutto acerbo della Vita quando facciamo resistenza al suo fluire; il dolore nasce con l’attrito al libero fluire della Vita. Quelli che ci appaiono ostacoli o problemi sono, in realtà, opportunità, segnali che la Vita ci offre per espandere l’Amore che siamo, a noi tocca solo ascoltarli ed imparare la lezione con fiducia; la Vita ci plasma per condurci sempre verso la nostra Bellezza, la nostra Gioia, il nostro Bene maggiore, per fare di noi un’Opera d’arte. Tuttavia, crescendo accumuliamo negatività, sentimenti disturbanti, energie bloccanti, memorie disfunzionali, come tanti sassolini che vanno ad offuscare quella “ciotola di Luce” che eravamo alla nascita. La buona notizia è che possiamo ribaltare la nostra ciotola, togliere i sassolini e così far di nuovo risplendere la nostra Luce perché è la nostra Essenza ed è sempre stata lì, ma coperta dal buio. Ricordiamoci di far risplendere la nostra Luce perché questo è ciò che siamo venuti a fare qui.



Quando lasciamo alla Vita, alla nostra Anima, la libertà di esprimersi (essere noi stessi), essa ci riempie di Abbondanza, di Bellezza, di Gioia perché è così che la Vita ci ringrazia. Dunque, manteniamo alte le nostre vibrazioni di amore e gioia, ricordandoci che i problemi sono opportunità di evoluzione, di espansione, di maggior bene, anche se sul momento non ce ne rendiamo conto.

Essere sé stessi non significa fare tutto ciò che ci passa per la testa, non è questa l’autenticità se prima non abbiamo fatto pulizia dei condizionamenti, dei sentimenti disturbanti, delle energie bloccanti, delle memorie disfunzionali. Fare pulizia non significa negarli, significa accoglierli, integrarli, comprenderli nella loro funzione evolutiva, solo così si possono trasmutare in qualcosa di utile, quindi amarli. Amare ogni parte di noi stessi e trovare il nostro centro è ciò che si chiama Realizzazione del Sé. Il Sé non è lo Spirito, non è la Scintilla Divina, il Sé è il Centro del nostro Essere individualizzato composto da Spirito, Anima, Corpo-Mente. Ricordati che in te non c’è mai nulla di sbagliato, devi solo riconoscere l’Energia ed utilizzarla per la tua evoluzione; se la neghi, ti si ritorcerà contro.

Gioire è vedere la missione della Vita compiersi attraverso le nostre esperienze e l’espressione dei nostri talenti. Ascoltiamo ciò che la Vita ci dice attraverso le persone e le situazioni e traiamone profitto, scopriamone la bellezza, il vantaggio, questa è la via della Gioia e la Vita ci ringrazia.

Queste riflessioni sui misteri della Gioia sono il frutto di corsi e seminari che ho seguito e di ciò che è entrato in risonanza con me stessa e le mie esperienze. In particolare, cito il seminario “I misteri della Gioia” con Paola Costa, Giovanna Garbuio, Chantal Dejean, Alessandro Baccaglini, ai quali va la mia gratitudine.

Cinzia Malaguti