I cambiamenti climatici in Italia

Secondo le analisi dell‘ISAC-CNR, in Italia le temperature medie annue sono cresciute di 1,4° C nell’ultimo secolo al Centro-Nord, quasi il doppio della media globale di 0,8° C.; le emissioni di gas serra ne sono la causa principale e, se non invertiamo questa tendenza alla crescita progressiva, i cambiamenti climatici creeranno molti problemi alle prossime generazioni, ma già ora abbiamo problemi. Vediamoli!

Ghiacciai

A causa dell’aumento della temperatura di 1,5° C in un secolo, i ghiacciai alpini si sono ridotti da circa 4000 a 2000 chilometri quadrati, con una forte accelerazione negli ultimi decenni; si stima che, entro il 2050, buona parte dei ghiacciai sotto i 3500 metri di quota sarà scomparso. Lo scioglimento dei ghiacciai determina picchi di portata e alluvioni nei fiumi ed innalzamento del livello dei mari con conseguente erosione della costa.

Alluvioni

L’Italia è molto esposta al dissesto idrogeologico che viene aggravato dall’aumento delle temperature; il regime dei fiumi è alterato, passando da picchi di portata e alluvioni, causati dallo scioglimento di ghiacciai e dalle bombe di pioggia, a periodi di siccità estiva.

Erosione

Il livello del mare è aumentato di circa 20 centimetri nell’ultimo secolo. Questo progressivo innalzamento del livello del mare ha prodotto gravi forme di erosione costiera. In assenza di una drastica riduzione dei gas serra che determinano l’innalzamento delle temperature, entro il 2100 sono a rischio di grave erosione la Romagna e la piana di Fondi, presso Latina, mentre Venezia potrebbe avere l’acqua alta permanente.

Temporali

Nei prossimi decenni le tempeste potrebbero aumentare in frequenza ed intensità a causa dei cambiamenti climatici. Abbiamo già esperienza di fiumi esondati a seguito di forti precipitazioni e bombe d’acqua.

Frane

Molti nuclei abitati in collina e in montagna sono soggetti a grave rischio idrogeologico che aumenta con l’aumentare delle alterazioni climatiche determinate dai gas serra e dal conseguente riscaldamento globale.

Incendi

Con la diminuzione della piovosità media annua e l’aumento della temperatura estiva, che a fine secolo potrebbe toccare anche 5 – 7° in più rispetto ad oggi, il rischio d’incendio nelle regioni centro-meridionali diviene sempre maggiore.

Desertificazione

La desertificazione è un fenomeno che incombe su gran parte delle regioni centro-meridionali, a causa dell’aumento delle temperature estive e della riduzione delle piogge medie.

Insetti

Il riscaldamento globale favorisce la diffusione di insetti, anche di provenienza tropicale, vettori di malattie.

Sorgenti emissive gas serra per settori (dati 2009)
Sorgenti emissive gas serra per settori (percentuali 2009)

Cosa fare

Le emissioni di gas serra in Italia sono diminuite, ma non abbastanza per centrare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto: come media nel periodo 2008-2010, il calo rispetto all’anno di riferimento (1990) è stato del 4,6 per cento, anziché del 6,5 per cento richiesto dagli accordi internazionali. Il calo delle emissioni, inoltre, è stato anche influenzato dalla riduzione dei consumi dovuta alla crisi economica, quindi non solo dall’adozione di politiche incentivanti l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Le politiche d’incentivazione all’uso di fonti di energia rinnovabili nell’ultimo decennio hanno, comunque, contribuito alla riduzione dei gas serra, se consideriamo che la quota di produzione elettrica coperta dalle rinnovabili era passata dal 16 per cento del 2007 al 37 per cento del 2014. Purtroppo, le ultime normative hanno operato un ridimensionamento degli incentivi.

Sono inoltre necessari investimenti nella manutenzione dei fiumi e del suolo nelle aree a rischio idrogeologico.

Occorre però rivedere periodicamente e puntualmente la mappa delle aree a rischio idrogeologico, proteggerle e punire severamente gli eventuali abusi edilizi.

Occorre, infine ma non da ultimo, promuovere una cultura diffusa della protezione civile individuale che formi, sin dalla scuola dell’obbligo, al rispetto e alla cura dell’ambiente, del bene comune.

Cinzia Malaguti

Fonte:

L. Mercalli, Che tempo farà, su National Geographic Italia, Novembre 2015

 

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