Stati d’animo in arte

L’arte ha sempre cercato di dare espressione agli stati d’animo, ma alcuni artisti sono riusciti a farne soggetti delle loro opere. Melanconia ed alienazione, contemplazione ed empatia, comunione ed armonia, paura ed allucinazione, solarità ed entusiasmo, voluttà ed istinti ferini, fusione ed estasi, diventano così i protagonisti di dipinti e sculture, non più solo conseguenze del guardare o ascoltare o toccare, ma protagonisti a pieno titolo. Tra gli artisti che meglio sono riusciti a trasformare i soggetti in stati d’animo ci sono Gaetano Previati e Umberto Boccioni.

Paolo e Francesca (1909) di Gaetano Previati

Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna 1920) si avvale di una trama semitrasparente di pennellate che tende a fondere le figure e lo sfondo rendendole immateriali come spiriti; poi sviluppa una concatenazione di figure lungo una parabola ascensionale che si estende oltre i margini della tela, evocando così il moto incessante e le dimensioni infinite dell’universo dantesco. Un esempio su tutti è il dipinto dal titolo Paolo e Francesca (1909). La qualità dinamica, immateriale e visionaria della pittura di Previati rappresenta il ponte verso il futurismo.

Stati d’animo (1911) di Umberto Boccioni

Umberto Boccioni (Reggio Calabria 1882 – Chievo 1916) ha realizzato un trittico molto esemplificativo di come il colore possa essere utilizzato in maniera dinamica per esprimere stati d’animo, si tratta di Stati d’animo I: quelli che vannoStati d’animo I: gli addiiStati d’animo I: quelli che restano (1911). In Stati d’animo I: quelli che vanno la varietà di colore esprime la frenesia della partenza; in Stati d’animo I: gli addii le pennellate di colore sono avvolgenti come fossero abbracci di saluto; in Stati d’animo I: quelli che restano c’è un monocromatismo che trasmette la tristezza di chi rimane. Il bellissimo La risata (1911) esprime l’ilarità collettiva attraverso la ripetizione di forme e colori che diramano dalla figura centrale.

L’angelo della vita (1894-95) di Giovanni Segantini

Una bella mostra a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, dal titolo Arte e psiche tra Previati e Boccioni espone e racconta fino al 10 giugno 2018 gli stati d’animo nell’arte con opere anche di Giovanni Segantini e Giorgio de Chirico.

Cinzia Malaguti