Figli e felicità

Figli e felicità. Fare un figlio serve alla realizzazione personale? Fare un figlio rende felici? Mi sono posta queste domande perché, da una parte, vedo tante donne insoddisfatte per l’assenza di figli e, dall’altra parte, tante donne insoddisfatte pur in presenza di figli. Ragion per cui sorge spontanea la deduzione che i figli con la realizzazione personale e la felicità non c’entrano nulla. Allora, indaghiamo su luoghi comuni e illusorie ragioni intorno al concetto di maternità (e paternità) e su cosa serve davvero a dare un senso alla propria vita ed essere felici.

Facciamo un figlio perché succede, anche quando lo cerchiamo, è la natura che decide se, quando e come, insomma non basta decidere di volerlo; a volte concepiscono un figlio coppie che non lo vorrebbero, mentre coppie desiderose di averlo devono affrontare un calvario di tentativi e spesso rinunciano. E’ la natura ed è la vita! L’unica ragione per cui si fanno figli è perché abbiamo un apparato che serve per la riproduzione della specie, così siamo fatti, nessun altra ragione razionale. Volete le prove? Seguitemi!



Un figlio serve per lasciargli i nostri beni dopo la nostra dipartita? Sarebbe più utile all’umanità lasciarli, ad esempio, a qualche istituto di ricerca contro le malattie!

Un figlio serve per assisterci durante la vecchiaia? Sarebbe da egoisti, comunque il figlio potrebbe non potersi occupare di noi, ad esempio per motivi di lavoro, delegando ad altri la nostra assistenza.

Un figlio serve per lasciare qualcosa di sé al mondo? Un figlio è sempre il risultato di una combinazione genetica casuale che lo rende unico ed il suo carattere è formato dalle sue esperienze e dai suoi studi; i figli non sono dei cloni dei genitori, bensì delle unicità, in comune con in genitori c’è solo qualche carattere somatico che si diluisce sempre di più con le successive generazioni, fino a scomparire. Cosa sapete del vostro bisnonno o trisnonno? Probabilmente nulla!

Un figlio serve per il piacere di occuparsi di lui, ricevere affetto e vederlo crescere? Sicuramente è bello e piacevole, ma per questo scopo basta occuparsi di un cagnolino.

Un figlio serve a renderci orgogliosi dei suoi eventuali successi? Sicuramente fa piacere, ma l’orgoglio vero e più grande viene dai nostri successi.

In poche parole, un figlio non serve, è! Allora, facciamo figli, ma in consapevolezza, senza costruire su di loro aspettative fuorvianti.



Allora, capiamo bene che la vera realizzazione di sé stessi non può passare attraverso un figlio, bensì attraverso lo sviluppo del proprio talento e delle proprie capacità, attraverso la crescita continua per lasciare traccia e ricordo del proprio vissuto come contributi personali alla crescita dell’umanità. Ogni persona è dotata di un talento, si stratta di scoprirlo per coltivarlo, esprimerlo e farlo fruttare; questa è la strada per la felicità più profonda e duratura.

Cinzia Malaguti