Fernando Botero

Fernando Botero è un pittore sudamericano della Colombia conosciuto in tutto il mondo per le sue figure dalle forme abbondanti. E’ il pittore delle forme dilatate, il suo personale modo di esaltarle, fino al parossismo, riempiendole di colore e togliendo ogni ombra; è il suo personale inno alla vita. Vi racconto qualcosa di questo artista dopo aver visto la mostra allestita a Palazzo Pallavicini di Bologna (fino al 26 gennaio 2020).

fernando botero
Opera di Botero



Fernando Botero è nato a Medellin, in Colombia, il 19 aprile 1932. Iniziò a dipingere da adolescente, ispirandosi all’arte coloniale precolombiana e spagnola. A Bogotà entrò in contatto con il lavoro degli artisti della scuola muralista messicana, tra cui le opere di Orozco, che esercitò su di lui una profonda influenza artistica. Viaggiò in Europa, a Madrid, a Parigi, a Firenze, ad Arezzo, a Ravenna, a Venezia per studiare i classici ed i moderni. Tra il 1955 e il 1956, Botero scoprì e iniziò ad approfondire la possibilità di espandere e dilatare le forme per veicolare la propria visione del mondo, intesa in senso volumetrico. A partire dagli anni Ottanta il suo riconoscimento si affermò a livello internazionale.

Opera di Botero
Opere di Botero

L’arte è una visione sempre diversa della medesima cosa, in questa frase c’è molto dello stile artistico di Fernando Botero. A Botero interessano le forme e allora la realtà si trasforma in arte attraverso un atto profondamente poetico di deformazione della realtà, dove l’assenza si fa presenza, ingombrante, voluminosa.

fernando botero
Opera di Fernando Botero



Opera di Botero

Per Fernando Botero esistono solo la forma ed il colore, due elementi da combinare per raggiungere un equilibrio davanti al quale il quadro possa dirsi finito. Non ci sono ombre, nei quadri di Botero, come non dovrebbero esserci nell’arte che, secondo il suo sentire, dovrebbe consegnare all’uomo momenti di felicità, essere un rifugio di esistenza straordinaria, parallela a quella quotidiana. I colori sono tenui, le linee definiscono ampi spazi, tutto appare studiato all’insegna della semplicità; gli strumenti essenziali utilizzati dall’artista proiettano chi guarda in un’atmosfera di calma e serenità, all’interno della quale si aggirano, come silenziose e serene apparizioni, presenze corpulente intente allo svolgersi della propria vita. Espandendo al massimo le forme volumetriche, Botero mette in atto due imperativi: trasmettere pace ed equilibrio ed esaltare la vita attraverso la sensualità; i colori si adagiano nei volumi esaltati, esasperati, abbondanti, volti a comunicare passionalità e vitalità. E’ una poetica originale dove è la plasticità delle forme che fa la differenza.

fernando botero
Natura morta di Fernando Botero
Natura morta di Botero



Bologna, Palazzo Pallavicini, dedica all’artista sudamericano una mostra che, pur non essendo molto nutrita di opere, è sufficiente per comprendere lo stile di Fernando Botero. A Bologna fino al 26 gennaio 2020.

Botero a Bologna

Buona vita!

Cinzia Malaguti