Conoscere Bologna : Bononia e il Teatro Romano

Bologna fu una colonia romana dal 189 a.C., fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 d.C., con il nome di Bononia. Di quel lontano periodo, Bologna conserva la struttura urbanistica e alcuni reperti archeologici rinvenuti durante scavi, più o meno recenti. In questo articolo ti porto in un viaggio nella Bononia romana attraverso ciò che è giunto fino a noi e che possiamo ammirare.



Quando i Romani giunsero nel territorio delimitato dal torrente Aposa, la città era occupata dai Celti, i Galli Boi, i quali avevano spodestato gli Etruschi che chiamavano la città col nome di Felsina. I Romani ebbero la meglio sui Celti e fondarono la loro colonia nel 189 a.C. con il nome di Bononia.

Teatro Romano

Conoscere Bologna: la struttura urbanistica

Quando arrivarono i Romani, Bononia venne ridisegnata a livello urbanistico secondo una schema organizzato che aveva al suo centro la via Emilia. La Via Emilia venne costruita a partire proprio dal 189 a.C.; essa doveva segnare una linea di confine con la Gallia Cisalpina e al contempo collegare Rimini, già colonia romana dal 268 a.C., con Bologna, a cui seguì Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Nella struttura urbanistica attuale di Bologna è riconoscibile l’impronta romana con il suo classico modello reticolato. In età romana, le vie erano distinte in cardini e decumani; i decumani andavano da est ad ovest, mentre i cardini seguivano la linea nord sud. Nella struttura urbanistica di Bologna, riconosciamo il Decumano massimo (la strada principale da est ad ovest) nelle vie Rizzoli e Ugo Bassi (che si collegano alla via Emilia con Via S. Felice e Strada Maggiore) e il Cardine massimo (la strada principale da nord a sud) nell’odierno tratto da Via Galliera a Via Val d’Aposa. Parallelamente al Decumano massimo furono tracciati nove decumani che s’incrociano con sette cardini formando isolati rettangolari al cui interno vennero costruite le abitazioni e gli edifici pubblici.

Nel punto d’incrocio dei due assi principali (Decumano massimo e Cardine massimo) si trovava il Foro cittadino, corrispondente attualmente all’area in cui si trova il Palazzo Comunale. Nei pressi del Foro si trovava anche una Basilica civica, tuttora parzialmente visibile nei sotterranei della Biblioteca Sala Borsa. Il Teatro si trovava in posizione leggermente periferica, nell’attuale Via de’ Carbonesi.

A partire dall’età augustea (I secolo d.C.) si venne a sviluppare una periferia all’esterno del perimetro urbano. Ne troviamo traccia nei resti di un Anfiteatro nell’attuale Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena.

Durante il periodo imperiale augusteo, il reticolato stradale di Bononia venne rinnovato; le vie del centro cittadino vennero lastricate con dura pietra trachitica euganea, al posto delle modeste selciature dell’epoca repubblicana, mentre le strade periferiche furono rivestite da più economici acciottolati in sassi di fiume.

Durante il Medioevo, ci fu la demolizione e spoliazione di tutti quei materiali edilizi antichi che risultavano ancora riutilizzabili nelle nuove costruzioni; pertanto, oggi troviamo elementi architettonici e decorativi di età romana in luoghi diversi dalla loro origine. Alcuni di questi materiali di età romana sono stati rinvenuti in abitazioni private, durante opere di restauro o costruzione di sotterranei o in Chiese; è il caso di Palazzo Lenzi Caprara in Piazza Galilei 4 dove è stato rinvenuto un frammento di mosaico pavimentale o il capitello ionico della Chiesa dei SS Vitale e Agricola proveniente dalla basilica del foro. Chissà cos’altro c’è sotto il manto stradale o il piano terra o il cortile interno delle case del centro storico!



Conoscere Bologna: il Teatro Romano – Via de’ Carbonesi 7

Il Teatro Romano di Bologna è uno dei più rilevanti edifici pubblici della Bononia romana. La sua presenza fu scoperta durante i lavori di costruzione delle cantine dell’immobile sito in Via de’ Carbonesi n. 7. Ciò che possiamo vedere è un breve tratto di parete esterna con fondazioni, mura radiali con datazione I secolo d.C. (periodo di Nerone) ed un breve tratto di mura di cinta e parete inclinata di torre di epoca successiva (forse V secolo d.C.).

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Bononia, teatro romano, mura esterne e fondamenta

Il Teatro Romano di Bologna fu costruito nel I secolo a.C., quando gli abitanti di Bononia ottennero lo status di cittadini romani. Dopo la prima fase costruttiva, il teatro venne ampliato nel periodo di Nerone (I sec. d.C.) con la costruzione di un ulteriore piano di gradinata (cavea) e relativo muro esterno di sostegno; tratto di questo muro esterno e delle fondamenta sono attualmente visibili. Il teatro fu caratterizzato da una fitta rete di mura radiali (interne) in blocchi di selenite disposti ad incastro; un tratto di queste mura sono attualmente visibili. La statua dell’Imperatore Nerone, rinvenuta durante gli scavi, è esposta al Museo Civico Archeologico in via dell’Archiginnasio 2; la statua è senza testa perché, secondo la leggenda, siccome non era particolarmente amato, si volle cancellarne il ricordo, dopo la morte.

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Teatro romano di Bologna, mura radiali (I sec. d.C.)

Durante la visita agli scavi archeologici del Teatro Romano di Bologna, potrete osservare anche un tratto delle mura di cinta ed un tratto della parete inclinata della adiacente torre, di epoca successiva (pare intorno al V secolo d.C.). Il Teatro Romano, pertanto, venne integrato alla successiva costruzione della cinta muraria di cui costituiva come una sorta di fortezza.

Bononia, Teatro romano, mura di cinta e parete torre inclinata

Info visita. Le visite guidate sono organizzate dall’Associazione Didasco.

Conoscere Bologna: Biblioteca Sala Borsa – Piazza Nettuno

Sotto la piazza coperta di Sala Borsa sono conservati i resti dell’antica basilica di Bononia, un edificio civico che si affacciava sulla piazza del Foro, utilizzato come luogo di riunione pubblica e amministrativa dei beni e della giustizia. Della basilica restano solo alcuni tratti delle fondamenta, ma si può immaginare una costruzione di forma rettangolare lunga 70 metri e larga 20-22 metri, con l’interno probabilmente diviso in tre navate da due file di colonne. Accanto ai resti della basilica si nota anche un tratto di strada di epoca augustea realizzata con grossi lastroni di trachite, forse destinata solo ad un transito pedonale visto che non ci sono tracce di solchi lasciati dal passaggio dei carri.

Info visita. Sala Borsa e relativi scavi archeologici sono aperti e tutti i giorni, ad esclusione del lunedì mattina e dei festivi.

Sala Borsa, scavi archeologici età romana

Conoscere Bologna: Museo della Storia di Bologna – Via Castiglione 8

Nelle sale del Museo di Storia è conservata una parte del Decumano massimo realizzato con grandi blocchi di trachite, rinvenuti in Via Rizzoli durante gli scavi del sottopassaggio; questo tratto di strada mostra tracce di usura e solchi raccontandoci così che faceva parte di settori stradali in cui era permesso il transito con i carri. E’ esposta anche una testa di statua femminile proveniente dalla basilica, datata alla seconda metà del I sec. d.C..

Info visita. Il Museo della Storia di Bologna si trova in Via Castiglione 8 ed è aperto tutti i giorni, ad esclusione del lunedì.



Conoscere Bologna: Basilica di Santo Stefano – Via Santo Stefano

Durante il periodo di espansione della città, a partire dall’età augustea (dal I secolo d.C.), nel luogo dove ora si trova la Basilica di Santo Stefano, fu costruito un tempio dedicato a Iside. Tale tempio doveva trovarsi nell’area del Santo Sepolcro (la Chiesa ottagonale che si affianca a quella del Crocefisso), nel cui interno sono ancora visibili sette colonne in marmo cipollino di epoca romana, affiancate da colonne di mattoni medievali.

Info visite. Orari di accesso: tutti i giorni dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,00.



Conoscere Bologna: Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena – Via S. Vitale 50

Nel luogo dove sorge la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena, in età romana vi era un’Arena, poi sotterrata e su cui vennero costruite case, palazzi, la chiesa e la cripta dei SS Vitale e Agricola che, appunto, è chiamata in Arena.

All’interno della Chiesa dei Santi Vitale e Agricola è possibile osservare, nel colonnato a destra, un capitello ionico, proveniente probabilmente dalla Basilica del Foro. Insieme ad alcune lastre di epoca romana, il capitello documenta il fenomeno medievale della demolizione e spoliazione di tutti quei materiali edilizi antichi che risultavano ancora riutilizzabili nelle nuove costruzioni.

Nella Cripta, recenti scavi archeologici hanno messo in luce reperti dell’antica Arena romana; una grande pietra semi-curva, visitabile nel cortile esterno del nuovo percorso archeologico, potrebbe essere una parte di gradinata dell’antica arena.

Info visite. Gli orari di apertura per le visite sono: dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 12 e dalle 16 alle 19,30 – domenica e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19 (chiamare per conferma 051.220570).

Bologna, Cripta dei SS Vitale e Agricola, reperto archeologico arena romana

Conoscere Bologna: Museo Civico Archeologico – Via dell’Archiginnasio 2

Nell’atrio del Museo Civico Archeologico è esposta la statua senza testa dell’imperatore Nerone, proveniente dal Teatro Romano. Vi si trovano, altresì, un sarcofago e una serie di stele funerarie provenienti da una necropoli del I sec. d.C., ma anche un capitello ionico proveniente, probabilmente, da uno dei colonnati che dividevano l’interno della basilica. Al piano superiore sono esposti mosaici pavimentali provenienti da abitazioni della Bononia romana.

Museo Archeologico, capitello ionico a dx

Info visite. Orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18,30 – chiuso il martedì (non festivo), il 1 maggio e Natale.

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Statua Nerone proveniente da Teatro Romano

Buone visite e buona vita!

Cinzia Malaguti