Conoscere Bologna : Chiusa di Casalecchio

Bologna è stata a lungo una città attraversata, in lungo e in largo, da canali che fornivano l’energia idraulica necessaria all’industria della seta, fra il XIII ed il XVIII secolo. Perno di questa fiorente attività economica, che segnava il paesaggio urbano con canali e mulini, era la Chiusa di Casalecchio di Reno. La Chiusa di Casalecchio è una ingegnosa opera idraulica che rappresenta il punto in cui il percorso naturale del fiume Reno viene “chiuso” per essere incanalato e raggiungere le vie d’acqua di Bologna (oggi in gran parte sotterranee o chiuse, ma non tutte).  Visitare la Chiusa di Casalecchio è un percorso a ritroso nel tempo e un omaggio all’ingegno dell’uomo.

Chiusa di Casalecchio e canale di Reno
Chiusa di Casalecchio

La Chiusa di Casalecchio è un imponente sbarramento del Reno con i suoi 160,45 metri di lunghezza, un dislivello di 8,25 metri ed il rivestimento in laterizio vetrificato; la sua pendenza permette di far entrare acqua anche in condizioni di scarsità ed il grado di inclinazione trattiene fanghiglie varie. La Chiusa di Casalecchio è la più antica opera idraulica d’Europa ancora in funzione (per attività di monitoraggio e controllo del livello del fiume) e recentemente (2010) è stata inserita dall’Unesco nella lista dei Patrimoni Messaggeri di una Cultura di Pace a favore dei Giovani; presso la Casa di Guardia della Chiusa troverete una targa in ricordo del riconoscimento Unesco, essa riporta la scritta “L’acqua è sorgente di vita, la sua conservazione e condivisione con i vicini sono sorgenti di pace“.

Chiusa di Casalecchio, targa Unesco
Chiusa di Casalecchio



Un po’ di storia. La prima rudimentale Chiusa di Casalecchio è attestata nel XII secolo e fino alla metà del XIII secolo era probabilmente un semplice, vulnerabile e dispendioso sbarramento di legno, più a valle dell’attuale Chiusa. Alla metà del XIII secolo, il Comune di Bologna fece costruire uno sbarramento in pietra più a monte della palizzata in legno, oltre a poderose muraglie di collegamento tra la nuova struttura ed il canale già esistente. Nella seconda metà del XIV secolo, la Chiusa venne ricostruita, a seguito di un danneggiamento (battaglia di Zappolino), 200 metri più a monte della precedente, per sfruttare il naturale dislivello del terreno. Ad essa seguirono solo aggiustamenti, qualche miglioria e rinforzi della struttura, fino alla piena del 1893. L’onda della piena travolse tutto e fece saltare la barriera di protezione della sponda sinistra del fiume; l’acqua abbandonò l’alveo del fiume, lasciando a secco la Chiusa ed il canale che portava l’acqua a Bologna, bloccando così tutta l’industria bolognese. Ne seguirono lavori ingenti per riportare il Reno nel suo letto e al canale. I lavori di ripristino terminarono nel 1894 e richiesero molta mano d’opera, anche forestiera; il rivestimento in laterizio vetrificato risale, invece, alla prima metà del Novecento.

Chiuse di Casalecchio
Chiusa di Casalecchio

Visite alla Chiusa di Casalecchio. I Consorzi dei Canali di Reno e Savena, da oltre 800 anni, si occupano della manutenzione e della gestione idraulica dei canali di Bologna, quindi anche della Chiusa di Casalecchio. Le visite sono guidate e non a giornate fisse; l’opera idraulica è normalmente chiusa al pubblico. Vi consiglio, pertanto, di monitorare il sito internet del Consorzio oppure scrivere a prenotazioni@consorzireno-savena.it o telefonare: 051.6493527 per avere informazioni sulle prossime visite. Per arrivare alla Chiusa di Casalecchio impostate sul navigatore Via Porrettana 187 Casalecchio di Reno (Bologna).



Chiuse di Casalecchio

Buona visita!

Cinzia Malaguti

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