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Val Pusteria itinerando

Val Pusteria è una valle dolomitica lunga ed ampia che si estende da Bressanone in Alto-Adige a Lienz in Austria e dalla quale si snodano diverse altre valli, dalla Val Badia alla Valle di Braies, dalla Valle Aurina alla Valle di Anterselva, dalla Val di Casies alla Valle di Sesto e alla Val Fiscalina. Il paesaggio della Val Pusteria è incorniciato a nord dalle vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina e a sud da quelle del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies e del Parco delle Tre Cime, ma è anche punteggiato da spettacolari laghi alpini (Lago di Anterselva, Lago di Braies, Lago di Dobbiaco, Lago di Valdaora) e da graziose località tirolesi, ben attrezzate turisticamente. L’area di Dobbiaco, San Candido e Sesto ha poi un valore storico per essere stata zona di confine durante la Prima Guerra Mondiale e di cui numerose sono ancora le tracce tra bunker e sacrari. La Val Pusteria e le sue valli laterali offrono molti percorsi escursionistici estivi sia a piedi che in bicicletta. Vediamo ora cosa non perdere in Val Pusteria.

Lago di Anterselva e Gruppo Vedrette Ries-Aurina
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Lago di Dobbiaco

Val Fiscalina, Meridiana di Sesto e Parco delle Tre Cime

Val Fiscalina si raggiunge dalla località di Moso, vicino a Sesto, con auto fino al parcheggio (salvo limitazioni in alta stagione) o con navetta. La Val Fiscalina s’incunea nel Parco delle Tre Cime con bella vista sulle Dolomiti di Sesto.

Le Dolomiti di Sesto sono dette anche Meridiana di Sesto perché il Sole illumina perpendicolarmente le sue cime in determinati orari, permettendo così di capire l’ora (approssimativamente) osservando la posizione del Sole sul gruppo dolomitico. Più precisamente, Cima Nove (anche conosciuta come Pala del Popera), Cima Dieci (più nota come Croda Rossa di Sesto), Cima Undici, Cima Dodici (più nota come Croda dei Toni) e Cima Uno.

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Dolomiti di Sesto
Val Fiscalina

Dal parcheggio, un sentiero pianeggiante raggiunge il Rifugio Fondovalle in ca 30 minuti, da qui si dipartono due sentieri che salgono ai rifugi in quota, più precisamente al Rifugio Comici e al Rifugio Locatelli; poco prima, un altro sentiero conduce al Rifugio Prati di Croda Rossa (questo raggiungibile anche con funivia da Moso). Il Rifugio Locatelli si raggiunge in circa 3 ore di percorso impegnativo ed arriva ai piedi delle Tre Cime con veduta panoramica spettacolare. Il Rifugio Comici è anch’esso raggiungibile in circa 3 ore di sentiero a tratti impervio ed esposto. Per i più arditi e preparati si può ritornare al punto di partenza attraverso un percorso ad anello che tocca il Comici, il Pian di Cengia ed il Locatelli. Il percorso per il Rifugio Prati di Croda Rossa dal Fondovalle attraversa il bosco (quindi è meno panoramico), lambisce la funivia ed arriva al Rifugio in circa 3 ore.

Rifugio Locatelli, Parco Naturale Tre Cime

Valle Aurina, Valle di Anterselva e Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina

Valle Aurina si trova ai piedi del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina ed in questa valle laterale ampia e soleggiata vi si trova il paese più a nord d’Italia: Predoi. Imperdibile è la visita con trenino alla Miniera di Predoi, una ex-miniera di rame. Nella vivace Campo Tures, la principale cittadina della valle, si trova uno scenografico castello del XII secolo, circondato da una cinta muraria, Castel Taufers.

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Castel Taufers, Campo Tures, Valle Aurina

Sempre a sinistra della strada statale della Pusteria, si entra in un’altra affascinante valle laterale, dalla quale si può entrare in Austria attraverso il Passo Stalle: la Valle di Anterselva. Questa graziosa valle, anch’essa ai piedi del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, è famosa per il suo meraviglioso lago, il lago di Anterselva, che si trova a 1642 m s.l.m.. Il lago di Anterselva si è formato in seguito allo sbarramento del rio Anterselva a causa di frane staccatesi dai monti soprastanti. Il giro intorno al lago (circa 1,30 h) permette di ammirarlo da ogni prospettiva; sul lato nord si trova un ampio prato ed un ristorante.

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Lago di Anterselva, Valle di Anterselva
Lago di Anterselva

Val Badia, Valle di Braies e Parco Naturale di Fanes, Sennes, Braies

Tra il Parco Naturale di Fanes, Sennes, Braies e il Parco Naturale Puez Odle, si sviluppa la Val Badia con le sue località principali: San Vigilio di Marebbe (1285 m s.l.m.), San Martino (1127 m s.l.m.), Badia (1315 m s.l.m.), La Villa (1483 m s.l.m.), Corvara (1568 m s.l.m.), Colfosco (1645 m s.l.m.). Le possibilità escursionistiche sono infinite, pertanto non sarà difficile scegliere quelle adatte ai propri mezzi e preparazione. Leggi: Val Badia ed è subito bellezza.

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Val Badia, Gruppo Fanes

La Valle di Braies si trova ai piedi del Parco Naturale Fanes, Sennes, Braies ed è famosa per il suo lago, il Lago di Braies, sulle cui acque si specchiano le cime dei monti Sennes e che fu location di una fiction televisiva di successo. Il Lago di Braies è raggiungibile, per i più arditi, anche dalla Val Badia, più precisamente dal Pederù di San Vigilio di Marebbe.

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Alto Adige, Lago di Braies

Brunico, Dobbiaco, San Candido

Brunico è il capoluogo storico, culturale, economico ed amministrativo della Val Pusteria. Adagiato a 838 m s.l.m., lungo le sponde del fiume Rienza, Brunico è una elegante cittadina tirolese. Imperdibile è la visita al Museo Provinciale degli Usi e dei Costumi, uno strepitoso museo etnografico, poco fuori della città, in località Teodone, dove sono stati ricostruiti gli edifici di un vecchio villaggio pusterese. Questo museo si sviluppa principalmente all’aperto, dove sono state ricostruite stalle, forni, masi dei contadini, opifici come corderie e mulini, mentre nella settecentesca villa barocca Mair am Hof si trovano esposti oggetti che erano di uso comune nelle case della borghesia di un tempo. In sostanza, il museo mostra la vita della società rurale pusterese prima della meccanizzazione: la nobiltà rurale, i contadini autosufficienti e il bracciantato. Davvero interessante e piacevole da visitare; orario di apertura: dal 15 aprile al 31 ottobre, da martedì a domenica, ore 10,00 – 17,00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).

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Museo Provinciale Usi e Costumi, Teodone-Brunico
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Museo Provinciale Usi e Costumi, Teodone-Brunico

Dobbiaco è una graziosa cittadina tirolese che si trova all’imbocco della Valle di Landro che collega la Val Pusteria con Cortina d’Ampezzo. La strada statale della Pusteria la divide in due: il centro storico e la parte nuova. Il centro storico è caratterizzato dalla Chiesa di San Giovanni con le mura esterne di colore verde e il campanile con cupola a cipolla, mentre gli interni sono decisamente barocchi. Nei pressi della Chiesa si trova il Castello Herbstenburg, non visitabile all’interno, ma suggestivo per le sue tozze forme squadrate; esso fu una sorta di residenza-fortezza dei reali d’Asburgo, come si intuisce dalla statua di Massimiliano d’Asburgo posta davanti all’ingresso. Nella parte nuova fa bella mostra di sé quello che fu il Grand Hotel Dobbiaco con il suo parco-giardino, oggi Centro Culturale, Centro Visite e Ostello. All’interno del complesso, si trova il Centro Visite del Parco Naturale Tre Cime (ingresso gratuito) con interessanti allestimenti topografici e multimediali. Dietro il complesso dell’ex Grand Hotel Dobbiaco, si apre un bel sentiero nel bosco che conduce fino alle sorgenti della Drava. Da non perdere è anche il pescoso Lago di Dobbiaco, raggiungibile dalla statale che porta a Cortina. Il Lago di Dobbiaco è particolarmente bello nel tardo pomeriggio, quando dal ponticello si possono ammirare i riflessi delle montagne che formano una grande “V”; alcuni pedalò permettono di navigare sulle sue acque, mentre un piacevole sentiero lo circonda solo parzialmente, ma sufficiente per ammirarlo da più prospettive e notare anche un bunker della Grande Guerra; sono presenti locali di ristoro ed un camping.

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Dobbiaco, ex Grand Hotel Dobbiaco
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Dobbiaco, Chiesa di San Giovanni
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Lago di Dobbiaco

San Candido si trova a pochi chilometri dal confine austriaco ed è famoso per la sua meravigliosa ciclabile San Candido-Lienz. Noleggiare una bici a San Candido o Dobbiaco è facile come mangiare canederli ed il percorso di circa 50 km è adatto a tutti, essendo per lo più in lieve discesa, con diverse panchine in cui sostare, paeselli austriaci graziosi dove fermarsi a prendere un caffè e, immancabile, sosta allo store dello stabilimento Loacker. Lienz, poi, è un vivace paesotto tirolese in cui passeggiare e fermarsi per il pranzo o un gelato; il rientro in treno, dopo aver lasciato la bicicletta al deposito preposto, è la degna conclusione di una bella giornata in bicicletta. Il centro storico di San Candido è caratterizzato dalla Parrocchiale e dalla più austera Collegiata. Consigliato anche un giro al Sanfter’s Café Bistro dove si possono acquistare prodotti tipici, come lo speck di loro produzione, e dove ci si può anche sedere a mangiare.

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San Candido
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Ciclabile San Candido-Lienz, panorami

Buona vita!

Cinzia Malaguti