Aquileia Grado e Lignano Sabbiadoro

Quello targato Aquileia, Grado e Lignano Sabbiadoro è un bellissimo itinerario in Friuli Venezia-Giulia che tocca un’antica città romana poi culla del cristianesimo, una suggestiva isola lagunare collegata alla terraferma da un ponte e una rinomata località balneare. Tra le province di Udine e Gorizia si snodano queste tre località dove storia antica e modernità s’incrociano come in un gradevole gioco di specchi.

aquileia grado e lignano sabbiadoro
Grado



Aquileia Grado e Lignano Sabbiadoro: AQUILEIA

La storia di Aquileia ha le sue origini nel lontano 181 a. C. quando venne fondata qui una colonia romana che, inizialmente, aveva solo funzioni militari di sbarramento all’avanzata dei barbari provenienti da nord. Divenne, successivamente, centro politico-amministrativo di un’ampia regione e prosperò con le attività commerciali; i commerci erano favoriti dal collegamento fluviale con il vicino porto di Grado. Aquileia fu una delle città più grandi e ricche del primo Impero Romano; gli scavi archeologici hanno portato alla luce solo una piccola parte dell’antica Aquileia (foro, magazzini e banchine portuali, mosaici basilica civica); i resti della maggior parte dell’antica Aquileia romana sopravvive non scavata sotto campi, strade e case della città attuale.

Dove visitare le tracce del periodo romano. Potete osservare i resti dei magazzini e delle banchine del porto fluviale passeggiando lungo il viale di cipressi che segue il corso coperto dell’antico fiume Natissa, di fianco alla Basilica Patriarcale. Colonnati del Foro Romano sono visibili dalla Via Giulia Augusta. Il Sepolcreto romano si trova ai margini della città percorrendo via XXIV Maggio. I pregevoli mosaici dell’antica Basilica civica romana e paleocristiana si possono ammirare nella Cripta degli Scavi, accessibile dalla Basilica Patriarcale.

Aquileia, area archeologica antico porto romano
Aquileia, Cripta degli Scavi, mosaici Basilica Paleocristiana

Il secondo periodo storico rilevante di Aquileia è quello relativo al periodo tardo imperiale ed all’avvento del Cristianesimo. In epoca romana la religione era politeista, ovvero si adoravano vari dei (quello della pioggia, quello del raccolto, quello del vino, ecc.) ed il cristianesimo era oggetto di persecuzioni. Quando però l’Imperatore Costantino pose fine alle persecuzioni contro i predicatori cristiani, ad Aquileia sorse un grande centro per il culto: era il IV secolo d.C.. I Vescovi di Aquileia crebbero d’importanza nei secoli successivi e nel primo Medioevo erano un Patriarcato che ebbe un ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo nell’Europa occidentale.

Dove visitare Aquileia Patriarcale. La caratteristica dominante di Aquileia è la Basilica eretta, principalmente, nel periodo paleocristiano. L’imponente pavimento a mosaico risale alla prima Basilica voluta nel IV secolo d.C. dal vescovo Teodoro. La Basilica venne poi ricostruita tra l’XI ed il XIV secolo secondo lo stile romanico e gotico.



La Zona archeologica e la Basilica Patriarcale di Aquileia sono Patrimonio dell’Umanità Unesco con le seguenti motivazioni: Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle città più grandi e ricche del primo impero romano, fu distrutta da Attila a metà del V secolo. La maggior parte rimane ancora non scavata sotto i campi e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio eccezionale con una pavimentazione a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell’evangelizzazione di una grande regione dell’Europa centrale.

Aquileia, Basilica Patriarcale (XI secolo) e pavimento a mosaico (IV secolo)
Aquileia, Basilica Patriarcale, Cripta degli Affreschi

Basilica Patriarcale di Aquileia

La Basilica di Santa Maria Assunta è il gioiello di Aquileia. Già da lontano offre scorci suggestivi con quella sua facciata romanica a doppio spiovente, quel porticato che la introduce, quei cipressi che la incorniciano e quel campanile che alto si protende verso il cielo. Entri ed è subito spettacolo artistico ricco di simbologie.

aquileia grado e lignano sabbiadoro
Aquileia, Basilica Santa Maria Assunta
Aquileia, Basilica Patriarcale, interno (capitelli e archi navate stile gotico)

L’attuale Basilica Patriarcale di Aquileia è il risultato di sovrapposizioni, estensioni e ricostruzioni, a partire dal IV secolo a.C. quando – a seguito dell’editto di Costantino che metteva fine alle persecuzioni – il Vescovo Teodoro fece edificare una basilica costituita da due aule parallele. Risale a quel periodo il bellissimo pavimento a mosaico con scene dell’Antico Testamento; esso aveva lo scopo di evangelizzare attraverso una lettura per immagini delle Sacre Scritture, visto che a quei tempi in pochi sapevano leggere. Le figure rappresentate nel pavimento a mosaico sono per lo più simboliche e si nota uno stile naturalistico di matrice greca, sebbene integrato pienamente con la nuova simbologia cristiana. Si notano la ripetizione delle figure del pesce, dell’uccello posato su di un ramo, della tartaruga e del nodo di Salomone; il pesce, vivendo sott’acqua senza annegare, simboleggia Cristo che può entrare nella morte rimanendo vivo; l’uccello posato su di un ramo è espressione della riconciliazione tra Dio e l’Umanità; la tartaruga è simbolo del male, mentre il nodo di Salomone è simbolo di unione tra l’Uomo e la dimensione del Divino.

Aquileia, Basilica Patriarcale, pavimento a mosaico
Aquileia, Basilica Patriarcale, pavimento a mosaico (particolare)

La prima ristrutturazione della Basilica avvenne nel IX secolo per volontà del Patriarca Massenzio che fece costruire la cripta per custodire le reliquie dei santi locali. Agli inizi del XI secolo, venne realizzata una quasi totale ricostruzione, per volontà del Patriarca Poppone, e venne edificato il campanile isolato, a cuspide e alto 73 metri, prototipo per le costruzioni friulane ed istriane. La cripta nelle forme attuali risale a quel periodo (XI secolo) ed è chiamata Cripta degli Affreschi perché interamente e stupendamente affrescata con Storie della vita di Gesù e di Maria, figure di santi e con Storie della Vita di San Marco e di Sant’Ermagora (San Marco venne inviato da San Pietro ad evangelizzare la città e Sant’Ermagora fu il primo vescovo di Aquileia). Decorata è anche l’Abside che pare avvolgere di luce il Presbiterio sopraelevato.

aquileia grado e lignano sabbiadoro
Aquileia, Basilica Patriarcale, Cripta degli Affreschi
Aquileia, Basilica Patriarcale, abside

Con accesso alla sinistra dell’entrata alla Basilica si trova la Cripta degli Scavi che si estende sotto il terreno intorno al Campanile. Vi si possono osservare resti del periodo romano di tre epoche distinte, fra loro sovrapposte, dal principio dell’impero fino al suo declino nel IV secolo. Lungo il percorso si possono ammirare i mosaici appartenenti alle Basiliche di epoca romana (civica e paleocristiana) e a case romane.

Aquileia, Cripta degli Scavi

Riassumendo, l’attuale Basilica di Santa Maria Assunta, con la sua torre campanaria dell’XI secolo, fu edificata sopra due basiliche paleocristiane, delle quali ci sono pervenuti i meravigliosi pavimenti in mosaico, i più antichi rinvenuti nell’Italia settentrionale.



Aquileia Grado e Lignano Sabbiadoro: GRADO

Grado svolse nell’antichità un ruolo di primo piano e in stretto legame con la vicina Aquileia, da cui dista solo una decina di chilometri. In età romana, Grado fu lo sbocco marittimo della ricca città di Aquileia, a cui era collegata tramite il fiume Natissa (poi coperto). In età patriarcale e in seguito all’invasione di Aquileia da parte dei Longobardi (568 d.C.), Grado divenne la nuova sede di un Patriarcato di Aquileia che ebbe un ruolo decisivo nella cristianizzazione dell’Europa centrale. Testimone di quel periodo è la Basilica di Sant’Eufemia che risale al VI secolo. Con l’uscita di scena dei Longobardi, la ricostruzione di Aquileia e l’emergere di Venezia come centro dominante delle lagune venete, Grado subì un lento declino per ritornare alle sue origini di povero paese di pescatori.

Grado è un’isola collegata alla terraferma da un ponte. Incantevole e romantico è il suo centro storico che snocciola stradine simili a calle veneziane.

Consiglio. Un’idea che abbina il piacere del gusto a meravigliose vedute panoramiche sul centro storico di Grado, il suo mare e la sua laguna è prenotare un pranzo al Ristorante AltoGrado dell’Hotel Fonzari in Piazza Biagio Marin 6; il Ristorante si trova al 7° piano e da lassù la vista spazia a volo d’uccello.

aquileia grado e lignano sabbiadoro
Grado



Aquileia Grado e Lignano Sabbiadoro: LIGNANO SABBIADORO

Lignano Sabbiadoro è una località balneare molto rinomata per le sue spiagge di sabbia fine color oro. Luogo rimasto isolato fino agli inizi del Novecento, Lignano ha iniziato a sviluppare la sua vocazione turistica solo negli anni 30 del Novecento, grazie alla costruzione di strade di collegamento con l’entroterra.

Lignano Sabbiadoro, Presepi di sabbia
aquileia grado e lignano sabbiadoro
Lignano Sabbiadoro, Presepi di sabbia

La sabbia delle sue spiagge, ricca di silice, viene utilizzata tutti gli anni, durante le festività natalizie, per la creazione di meravigliosi Presepi di Sabbia. La sabbia viene raccolta, quindi viene bagnata, poi compressa; la presenza di silice ne permette e mantiene la compattezza, tanto che diventa possibile lavorarla e creare le opere d’arte effimere che possiamo ammirare fino agli inizi di gennaio; la sabbia viene poi restituita alla spiaggia.

Buone visite e buona vita!

Cinzia Malaguti