Basilica e Convento di San Domenico a Bologna

Basilica e Convento di San Domenico a Bologna sono luoghi di interesse storico e religioso di grande rilievo per l’Ordine dei frati domenicani fondato da San Domenico. Nella Basilica si trova l’Arca del Santo contenente le sue spoglie e riccamente decorata anche con un’opera del giovane Michelangelo. L’adiacente Convento ospita una vasta biblioteca rinascimentale e vi si trovano i locali che furono adibiti a tribunale dell’Inquisizione. Piacevole il chiostro.

Basilica e Convento di San Domenico, chiostro



San Domenico con alcuni confratelli arrivò a Bologna nel 1218 attirato dalla fama della sua Università; è una caratteristica dell’Ordine dei Domenicani quella di fondare la propria missione sugli studi di teologia, sia in veste di studenti che di insegnanti. Quando San Domenico arrivò a Bologna, si stabilì presso la Chiesa di Santa Maria della Mascarella, che sorge nei pressi della zona universitaria. Ben presto, però, questo luogo fu insufficiente ad ospitare i domenicani che, nel 1219, si trasferirono dove oggi sorge la Basilica di San Domenico e dove il Santo morì due anni dopo.

basilica e convento di San Domenico
Basilica e Convento di San Domenico, vista dal chiostro
Basilica e Convento di San Francesco, chiostro

La prima pietra dell’attuale Basilica di San Domenico venne posta nel 1235 e fu subito dedicata al Santo, canonizzato l’anno precedente. La Basilica si presenta esternamente con una sobria facciata a capanna costruita in laterizi e con al centro un grande rosone. Sulla piazza si trovano due colonne, una commemorativa della fine della peste e l’altra con la statua di San Domenico, e due caratteristiche tombe sopraelevate di giuristi italiani dell’epoca; anticamente la Basilica era, infatti, circondata da un cimitero di cui restano quelle due arche. L’interno ha due cappelle di particolare valore artistico e religioso: la Cappella del Santo e la Cappella del Rosario.

Basilica di San Domenico
Basilica e Convento di San Domenico
Cappella del Santo

La Cappella del Santo si trova sulla navata destra e custodisce i resti di San Domenico in una maestosa Arca. L’Arca monumentale è stata riccamente decorata, in epoche successive alla morte di San Domenico, da grandi artisti, tra i quali Nicola Pisano, Nicolò dell’Arca ed un giovane Michelangelo; l’opera di Michelangelo è l’angelo di destra che sorregge la candela; da notare anche l’affresco del catino absidale (soffitto) che raffigura la Gloria di San Domenico ed è di Guido Reni. Nelle scene rappresentate nell’Arca potrai riconoscere la figura di San Domenico perché è sempre raffigurata con la barba.

Arca di San Domenico
basilica e convento di San Domenico
Arca di San Domenico, Angelo di Michelangelo

Splendida è anche la Cappella del Rosario che è stata decorata dai migliori pittori di epoca cinquecentesca, tra i quali Lavinia Fontana, i Carracci, Guido Reni, e vanta un organo sul quale si esercitò Mozart nel 1770, durante il suo soggiorno in città; di grande pregio è anche il coro ligneo, completato nel 1551 e completamente intarsiato.



Cappella del Rosario

Nella Cappella di San Michele, posta in prossimità dell’altare marmoreo, è collocato il prezioso Crocifisso del 1250 circa realizzato da Giunta Pisano; la rappresentazione in questo crocifisso è una novità stilistica, in quanto Cristo non è raffigurato in maniera statica, geometrica, ma umanizzata, anticipando le tendenze culturali ed artistiche dell’Umanesimo.

Cappella di San Michele, Crocifisso di Giunta Pisano (ft Jansoone)



Il Convento di San Domenico è adiacente alla Basilica ed ospita una trentina di frati domenicani; vi si accede, accompagnati da un frate, dalla Basilica o dal lato della piazza ed attraversando un piacevole e luminoso chiostro. All’interno del Convento è possibile ammirare la ricca biblioteca rinascimentale del 1466 che contiene preziosi manoscritti, davvero estesa. Vi si trovano, poi, gli ambienti che ospitarono il tribunale dell’Inquisizione, che qui aveva sede, che rimandano ad un orribile periodo quando torture, persecuzioni di eretici e confisca di beni erano all’ordine del giorno, in barba agli insegnamenti di San Domenico. Si può visitare, inoltre, la cella in cui si spense il Santo il 6 agosto 1221, una minuscola cella, espressione di principi di povertà e studio che egli professava; l’ordine dei frati domenicani, all’origine, era costituito da frati che vivevano di elemosina e di questua e mangiavano ciò che gli veniva donato, secoli di distanza dagli abusi di potere dell’epoca delle confische di beni e delle torture dei tempi dell’Inquisizione!

basilica e convento di san domenico
Convento di San Domenico, Biblioteca
Convento di San Domenico, Sala del consulto inquisizione

Info visite. La Basilica di San Domenico si trova in Piazza San Domenico, ingresso gratuito; orari: 8,30-12 e 15,30 – 18,00 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato anticipa la chiusura alle 17,00, la domenica ed i festivi apertura solo pomeridiana dalle 15,30 alle 17,00. Tel. 051.6400411

Buona vita!

Cinzia Malaguti