Trieste e Istria

Trieste e Istria sono entrambe terre di confine dal passato burrascoso ed intrecciato. Trieste fa parte dell’Italia solo dal 1954, mentre Istria subiva un processo di slavizzazione sotto la ex-Jugoslavia di Tito. Trieste è una città aperta e multiculturale, mentre Istria è una regione ancora permeata da divisioni e da antichi rancori; lo percepirete visitando queste zone. La bellezza di queste terre, tuttavia, ci riporta ai doni della natura e dell’arte. In Istria ho visitato Pola, Rovigno e Parenzo.

trieste e istria
Istria, Parenzo
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Trieste, Piazza Unità d’Italia

Un po’ di storia

Nella loro storia recente, Trieste e Istria fecero parte dell’Impero austro-ungarico fino alla fine della prima guerra mondiale, cioè fino al 1918, quando questi territori passarono al Regno d’Italia, a seguito della vittoria italiana nella guerra. Durante il ventennio fascista l’Istria subì un processo di italianizzazione forzata con soprusi ai danni della popolazione di lingua slava; fu abolito e vietato nelle scuole l’insegnamento delle lingue slovena e croata e venne imposto l’uso esclusivo della lingua italiana; questi soprusi gettarono il seme delle successive violenze, queste ai danni della popolazione di lingua italiana. I partigiani sloveni e croati, appoggiati da Tito, lottarono con rabbia da simili soprusi arrivando a persecuzioni, esodi forzati e massacri (massacri delle foibe) ai danni degli italiani d’Istria. L’esercito di Tito della ex-Jugoslavia si spinse fino a Trieste, la liberò dall’occupazione tedesca e la occupò per quarantatré giorni nel 1945. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, le zone di Trieste e d’Istria vennero suddivise in due zone: la zona di Trieste, dopo un periodo di amministrazione degli Alleati, venne affidata all’Italia, mentre l’Istria passò sotto il governo della Jugoslavia di Tito. Con la morte di Tito, le guerre civili che seguirono ed il dissolvimento della Jugoslavia, l’Istria fu divisa tra Slovenia e Croazia; Capodistria, Pirano, Portorose sono le principali cittadine istriane in Slovenia; Parenzo, Rovigno, Pola, sono le principali cittadine istriane in Croazia.



TRIESTE

Trieste appartenne all’impero austro-ungarico fino al 1918 e di cui era il principale sbocco marittimo. Nel Novecento, Trieste passò dagli Asburgo al Regno d’Italia, poi ci fu l’occupazione tedesca, seguita da quella jugoslava, poi un governo provvisorio degli Alleati e, infine, l’Italia dal 1954.

Trieste è una città elegante e multiculturale. La sua lunga tradizione di porto franco con il conseguente flusso di merci e persone provenienti da tutto il mondo e la sua posizione di snodo tra cultura germanica, mediterranea e slava, hanno plasmato ed arricchito il carattere dei triestini, popolo colto ed inclusivo. Trieste si trova ai piedi di un’imponente e suggestiva scarpata che scende bruscamente verso il golfo dell’altopiano del Carso e su cui domina il Castello di San Giusto.

Trieste, Castello di San Giusto
Trieste, Palazzi del Borgo Teresiano (centro storico)

Trieste è nota come la città dei venti, ma è la bora che domina su tutti; la bora nasce per spostamenti d’aria dovuti a differenze di pressione e scaturisce nel punto d’incontro di due climi, quello nordico e quello mediterraneo, perfetta sintesi dello spirito di questa città.

Trieste è nota anche come la città del caffè, ma qui il caffè non si chiama caffè e non si prende al bar. Trieste ha una lunga tradizione nella lavorazione del chicco di caffè, grazie alla presenza del suo porto; qui il chicco di caffè verde giunge in grossi sacchi, poi viene tostato fino a 230° C,, dopo un accurato controllo di qualità, quindi sottoposto a rapido raffreddamento; quasi il 30% del caffè importato in Italia passa da qui. A Trieste ci sono Bar e Caffè, nel primi vai a bere una birra (ad esempio) o a far festa con gli amici , nei secondi vai a gustarti, in religioso silenzio, un buon caffè. Lessico triestino del caffè: se vuoi ordinare un espresso, devi ordinare un nero, se vuoi un caffè macchiato, devi chiedere un cappuccino, se vuoi un cappuccino, devi ordinare un capo in B (te lo serviranno in bicchiere, però); puoi poi ordinare un goccia ed allora ti serviranno un nero con una goccia di schiuma in superficie.

Una passeggiata nel centro storico di Trieste vi permette di ammirarne le bellezze, ma prima di arrivare in città fermatevi al Castello di Miramare, vi piacerà a prescindere.

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Trieste, Palazzo della Lungotenenza austrica, oggi Prefettura
Trieste, Palazzi centro storico

Castello di Miramare

Il Castello di Miramare si trova a circa 7 km da Trieste, a picco sul mare, in una posizione panoramica incantevole. Fu costruito a metà dell’Ottocento quale elegante dimora voluta dall’arciduca Massimiliano d’Asburgo, fratello minore dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe. Il Castello fu progettato in modo che da ognuna delle 20 stanze si potesse vedere il mare ed è questa la particolarità più originale.

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Trieste, Castello di Miramare
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Trieste, Castello di Miramare

Il Castello di Miramare fu il nido d’amore dell’arciduca d’Asburgo con la principessa Carlotta del Belgio, figlia di re Leopoldo I. Massimiliano progettò il castello con chiari richiami al mondo marittimo; egli fece così costruire gran parte delle finestre dell’edificio con affaccio sul mare, arredò alcune stanze seguendo le misure e lo stile marinaro, costruì il suo studiolo come la cabina di comando della sua cara fregata Novara.

Trieste, Castello di Miramare, interno
Trieste, Castello di Miramare, interno

Massimiliano e Carlotta abitarono solo le sale del piano inferiore, mentre non riuscirono a vedere completato il piano superiore dove progettarono la sala del trono e le altre. L’arciduca era uomo ambizioso e desiderava diventare un imperatore di stampo liberale, ma doveva fare i conti con l’ostilità del fratello; Francesco Giuseppe lo convinse a partire per il Messico, insieme alla moglie, offrendogli la corona di quel paese; i due partirono, ma non fecero più ritorno al Castello. Massimiliano divenne imperatore del Messico nel 1864, ma venne condannato a morte dagli oppositori locali, dopo soli 3 anni; Carlotta ritornò in Europa, ma fu dichiarata pazza, insomma resa inoffensiva. Dal 1930 al 1937, il Castello fu residenza del duca Amedeo di Savoia-Aosta e consorte. Dopo la fine della seconda guerra, fu quartier generale degli Alleati britannici e americani, fino al 1954, anno in cui Trieste fu affidata all’Italia.

Trieste, Castello di Miramare, interno
Trieste, Castello di Miramare, interno

Il Castello di Miramare ha un esteso parco di 22 ettari che si protende lungo il promontorio carsico. Questo bellissimo parco è costituito da un giardino all’italiana con aiuole e siepi dalle forme geometriche e da un parco all’inglese più selvaggio. Nel parco si trova il Castelletto dove abitarono Massimiliano e Carlotta durante la costruzione del Castello; da qui si può ammirare una bella panoramica sul porticciolo.

Trieste, Parco Castello di Miramare
Trieste, Parco-giardino castello di Miramare



Centro storico di Trieste

Piazza Unità d’Italia è la piazza principale di Trieste e, prima dell’annessione all’Italia, si chiamava Piazza Grande; affacciata sul mare e circondata da eleganti palazzi in stile asburgico, ha una curiosa caratteristica: a differenza della maggior parte delle piazze, in piazza Unità d’Italia non c’è nessuna chiesa, solo palazzi ed edifici pubblici. La piazza è ampia e rettangolare ed i suoi palazzi furono costruiti, per lo più, nell’Ottocento. Date un’occhiate in cima al palazzo dove si trova il Caffè degli specchi, un caffè storico triestino, perché vi si trova un gruppo scultoreo che raffigura Trieste con allegorie di fortuna e progresso. Il bel palazzo in faccia al mare è il Municipio; sulla sua destra si trova il palazzo Modello che fu costruito al posto di due vecchie chiese, fu denominato modello perché doveva servire come esempio architettonico; il palazzo della Lungotenenza austriaca è uno dei palazzi più importanti risalenti al periodo della dominazione asburgica, oggi è sede della prefettura. Da notare anche il Palazzo del Lloyd che fu sede della omonima compagnia di assicurazioni marittime, oggi ospita gli uffici della presidenza e della giunta della Regione. Al centro della piazza si trova la bella Fontana dei Quattro Continenti.

Trieste, Piazza Unità d’Italia
Trieste, Piazza Unità d’Italia, Municipio
Trieste, Piazza Unità d’Italia, gruppo scultoreo

Piazza della Borsa, un’altra importante piazza triestina, fu il centro economico della città per tutto l’Ottocento. Vicinissima a piazza Unità d’Italia, è caratterizzata da un edificio con una facciata che ci ricorda i templi greci, un chiaro esempio di neoclassicismo triestino; questo edificio fu sede delle attività dei commercianti di Borsa, oggi ospita la Camera di Commercio. In questa piazza si affaccia l’antica galleria coperta del palazzo Tergesteo che crea un collegamento pedonale fino alla piazza antistante il teatro lirico Giuseppe Verdi; i triestini amano molto andare a teatro e, piuttosto che rinunciare al teatro, preferirebbero pagare più tasse.

Trieste, Piazza della Borsa
Trieste, Palazzi in Piazza della Borsa

A Trieste c’è spazio e luogo per tutte le religioni; ci sono chiese serbo-ortodosse, ci sono chiese greco-ortodosse, ci sono moschee, ci sono sinagoghe, oltre a tante chiese di culto cattolico. Vi segnalo la visita della Chiesa Serbo-Ortodossa della Santissima Trinità e di San Spiridione; è la Chiesa della comunità serbo-ortodossa di Trieste, ma chiunque vi può entrare, naturalmente. La Chiesa della Santissima Trinità e di San Spiridione si caratterizza per il gusto bizantino con le sue calotte emisferiche azzurre, con la sua cupola più alta dei quattro campanili, con le sue decorazioni a mosaico esterne ed interne. Molto bella, curiosa ed interessante questa chiesa, non perdetela! Si trova nel Borgo Teresiano, vicino al Canal Grande.

trieste e istria
Trieste, Chiesa Serbo-Ortodossa SS Trinità
Trieste, Chiesa serbo-ortodossa SS Trinità, interno



Il Borgo Teresiano è caratterizzato da un canale artificiale (Canal Grande) costruito nel luogo delle antiche saline e voluto dall’imperatore d’Austria nel Settecento per permettere le operazioni di carico e scarico delle merci sin dentro il centro storico. All’origine il Canal Grande di Trieste arrivava fino alla Chiesa di Sant’Antonio. La Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo è di rito cattolico e fu costruita in stile neoclassico a metà dell’Ottocento; nelle forme assomiglia molto al palazzo della borsa; ai lati della chiesa si trovano bei palazzi signorili ottocenteschi.

Trieste, Borgo Teresiano, Canal Grande e Chiesa Sant’Antonio
Trieste, Palazzi nel Borgo Teresiano

Il principale edificio religioso cattolico di Trieste è, però, la Cattedrale di San Giusto che si trova in cima al colle omonimo che domina la città. La Cattedrale risale al Trecento ed è nell’essenziale stile romanico con qualche traccia di gotico; molto belli ed interessanti all’interno sono i mosaici absidali. Di fianco alla Cattedrale si trova il Castello di San Giusto, struttura difensiva medievale che risale al XV secolo; oggi è sede del museo civico della città.

Trieste, Cattedrale di San Giusto
Trieste, Cattedrale di San Giusto, mosaici
Trieste, Cattedrale di San Giusto, mosaico



ISTRIA

L’Istria è un promontorio a forma di triangolo rovesciato che s’incunea nel Mare Adriatico a sud del Golfo di Trieste. L’Istria è divisa tra Slovenia e Croazia, ma le cittadine più importanti, da un punto di vista storico, artistico ed architettonico, si trovano in Croazia e sono Pola, Rovigno e Parenzo. Pola con i suoi resti dell’antico splendore sotto l’impero romano, Rovigno con il suo groviglio di strade lastricate e Parenzo con la sua Basilica Patrimonio dell’Umanità Unesco, sono i luoghi da non perdere in Istria.

Istria, Parenzo

Troviamo tracce della storia dei questa regione nelle vestigia d’epoca romana, presenti in Istria dal 177 a.C. alla caduta dell’impero romano (V secolo d.C.); troviamo anche tracce del periodo veneziano (dal XII al XIV secolo), del periodo asburgico (dal XIX all’inizio del XX secolo) e del periodo fascista italiano (tra la prima e la seconda guerra) nei palazzi sopravvissuti.

Istria, mappa
Istria, isola di fronte a Parenzo

Pola

Pola (Pula in croato) dista circa 120 km da Trieste e si trova affacciata al mare, in prossimità della punta della regione istriana, in Croazia. La minoranza di madrelingua italiana rappresenta oggi circa il 4% della popolazione.

Istria, Pola, porta epoca romana
Istria, Pola, centro storico

Quando gli antichi Romani arrivarono in Istria fecero molta fatica a soggiogare le tribù locali, gli Istri, feroci pirati protetti dalle loro coste rocciose e che avevano il loro quartier generale proprio vicino al moderno abitato di Pola; occorsero due campagne militari ai romani per vincerli e ciò successe nel 177 a.C.. Pola fu il principale centro istriano dell’impero romano e la cittadina crebbe per importanza e per numero di abitanti, diventando fiorente e dotata di prestigiose strutture urbane.

Sono proprio le vestigia romane a rappresentare la principale caratteristica turistica di questa località istriana. L’Anfiteatro è imponente ed esprime l’importanza che gli antichi romani diedero a Pola, poi c’è il Tempio di Augusto e della Dea Roma e le tre porte cittadine sopravvissute delle dieci presenti sulle antiche mura.

Istria, Pola, Anfiteatro romano
Istria, Pola, Tempio di Augusto e della Dea Roma

Rovigno

Rovigno (Rovinj in croato) dista circa 100 chilometri da Trieste e si trova tra Pola e Parenzo. Il suo centro storico sorge su un promontorio che culmina su una bella piazza panoramica su cui sorge la Chiesa di Sant’Eufemia. Rovigno fu per secoli la principale città istriana appartenuta alla Serenissima Repubblica di Venezia che qui eresse mura a protezione dei pirati e vi raccolse gli abitanti al suo interno. La minoranza di madrelingua italiana rappresenta oggi circa il 10% della popolazione.

Istria, Rovigno
Istria, Rovigno
Istria, Rovigno, tracce antiche fortificazioni veneziane

Rovigno ha tutte le caratteristiche del borgo con le sue case strette una vicino all’altra, con le sue stradine lastricate che s’inerpicano per confluire nella piazza della Chiesa. Davanti a Rovigno ed in prossimità della terraferma, si trova un arcipelago formato da 14 isole e isolotti. La piazza della Chiesa di Sant’Eufemia offre un bel panorama sull’arcipelago e sulla costa. L’alto campanile barocco della Chiesa di Sant’Eufemia, costruita nel Settecento, caratterizza lo skyline del centro storico di questa graziosa cittadina istriana.

Istria, Rovigno, centro storico
Rovigno, Chiesa Sant’Eufemia
Istria, Rovigno, panoramica dalla piazza della Chiesa

Parenzo

Parenzo (Porec in croato) si trova a circa 80 chilometri da Trieste e circa 35 a nord di Rovigno. Parenzo si trova su una lingua di terra della frastagliata costa istriana. Parenzo è una cittadina vivace ed ospita la Basilica Eufrasiana. Anche Parenzo fu oggetto di importanti fortificazioni nel periodo della dominazione veneziana. La minoranza di madrelingua italiana rappresenta oggi circa il 3,5% della popolazione.

Istria, Parenzo
Istria, Parenzo, palazzo epoca veneziana

L’attrazione turistica più importante di Parenzo è la Basilica Eufrasiana che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il complesso della Basilica Eufrasiana risale al V secolo, ma fu ampliato nel VI sotto il vescovo dell’Impero Bizantino Eufrasio. Il tesoro più prezioso della Basilica consiste nei suoi mosaici in oro; essi sono considerati tra i migliori esemplari dell’arte bizantina nel mondo. Belli anche il portale d’ingresso con un assaggio di mosaico ed il cortile porticato.

Istria, Parenzo, portale d’ingresso complesso Basilica Eufrasiana
Istria, Parenzo, Basilica Eufrasiana, porticato

Parenzo è anche una buona meta per passare le vacanze estive perché ha una grande tradizione turistica e di accoglienza e molti chilometri di spiagge pulite, tranquille e con l’acqua cristallina. Parenzo era la cittadina istriana più frequentata dall’aristocrazia austriaca nell’Ottocento.

Istria, Parenzo, Basilica Eufrasiana, mosaici
Istria, Parenzo, Basilica Eufrasiana, mosaici



Avvertenze

Come sapete, Istria è divisa tra Slovenia e Croazia; mentre la Slovenia fa parte dell’Area Schengen che prevede il libero scambio di merci e persone, la Croazia no, questo significa che al confine tra Slovenia e Croazia, la polizia croata ferma e fa un severo controllo dei documenti; controllate, pertanto, prima di partire che siano in regola. Sia per la Slovenia che per la Croazia è sufficiente la carta d’identità, valida per l’espatrio.

Buona vacanza e buone visite a Trieste e in Istria!

Cinzia Malaguti

Il video fatto con le fotografie scattate a Trieste e in Istria

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