Transilvania e delta del Danubio

La lettura di un articolo storico su Vlad III, il principe crudele che ispirò Bram Stocker nel romanzo Dracula, ha riportato alla mia memoria uno dei primi viaggi che ho fatto, di cui non ho mai scritto, in Romania, più precisamente in Transilvania e sul Delta del Danubio, toccando le località di Timisoara, Sibiu, Sighisoara, Brasov, Bucarest, Costanza.

Quando andai in Romania c’era ancora il regime comunista di Ceausescu, in quanto andai prima del 1989, l’anno della rivoluzione romena, una delle più violente rivoluzioni d’Europa; ho visto in prima persona il culto della personalità del dittatore romeno che amava affiggere ovunque le sue gigantografie e che non poteva che essere il preludio di una ribellione sociale che, prima o poi, si sarebbe verificata.

I luoghi storici e le bellezze paesaggistiche della Transilvania e del Delta del Danubio, comunque, non erano contaminati da quell’architettura grigia e anonima che, invece, trovai a palate a Bucarest. Vediamo il percorso e cosa c’è da vedere in Transilvania e Delta del Danubio, integrato con informazioni aggiornate.

Un po’ di storia. Prima di addentrarci nel percorso romeno è necessario sottolineare che nell’alto Medioevo (XII e XIII secolo), la Transilvania era una regione prospera, grazie ai sassoni, popolazione di origine germanica, che colonizzarono l’area e fondarono importanti centri industriali e commerciali, come Sighisoara e Brasov. Nel XV secolo la regione si trovò nel caos a causa dell’avanzata dell’esercito turco e delle lotte di potere interne che videro l’emergere con la forza del principe sanguinario Vlad II Dracula che governò con il terrore fino al 1476; Dracula sta per figlio di Dracul, che significa “drago”, soprannome dato al padre di Vlad II. Gli Austroungarici mantennero l’influenza sulla regione fino al 1877; la Romania nacque nel 1859 dall’unione di tre distinti principati che facevano parte del Regno d’Ungheria: Transilvania, Valacchia e Moldavia. Le guerre mondiali, l’influenza dei sovietici ed il potere dei militari fino alla rivolta del 1989, sono fatti di storia recente.

Timisoara, il Duomo
Timisoara, il Duomo
Timisoara, sullo sfondo la Cattedrale Ortodossa
Timisoara, sullo sfondo la Cattedrale Ortodossa

Il percorso. Innanzi tutto, eravamo partiti in macchina dall’Italia, avevamo attraversato Lubiana, Zagabria e Belgrado per varcare il confine romeno ed arrivare a Timisoara, dopo circa 2 ore e 30 minuti da Belgrado. Timisoara è una città multiculturale di chiara impronta austroungarica e dove, nel 1989, è scoppiata la scintilla della rivoluzione romena. Il centro storico di Timisoara è caratterizzato da Piazza della Vittoria, dominata dalla Cattedrale Ortodossa con la sua splendida iconostasi in oro, da Piazza della Libertà e Piazza dell’Unità, con il Duomo romano-cattolico ed il Palazzo barocco.

Da Timisoara siamo partiti per la Transilvania, regione ai piedi della catena montuosa dei Carpazi, caratterizzata da un bellissimo paesaggio naturale, da alcune delle città medioevali meglio conservate d’Europa e da splendidi castelli (il castello di Hunedoara si trova dopo una breve deviazione dalla statale per Sibiu all’altezza di Deva) nascosti tra boschi, montagne e chiese fortificate di religione protestante, costruite durante la colonizzazione dei sassoni e dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unescouna di queste chiese-castello è la Chiesa fortificata di Biertan di cui vi parlerò più avanti, ma sono oltre 150 le chiese fortificate, superstiti delle circa 300 costruite tra il XIII ed il XVI secolo dai coloni germanici, non solo come rifugio dell’anima, ma anche e soprattutto come difesa contro le invasioni di Tartari e Ottomani; i re d’Ungheria favorirono, infatti, l’immigrazione di coloni sassoni dalla Renania e dalla Mosella per difendere i confini orientali del loro regno.

Sibiu, fortificazioni medioevali
Sibiu, fortificazioni medioevali
Sibiu, Piazza Grande
Sibiu, Piazza Grande
Sibiu, Cattedrale Evangelica
Sibiu, Cattedrale Evangelica

Sibiu si trova a 270 km da Timisoara ed è una delle più belle ed importanti città della Transilvania; l’impressionante sistema di antiche fortificazioni ed il centro storico con le sue vie così autenticamente medioevali si alterna ad eleganti palazzi barocchi. Il centro storico si trova in collina ed è articolato intorno a tre piazze: sulla Piazza Grande (Piata Mare) si affaccia il museo Brukenthal che ospita una delle più importanti collezioni d’arte della Romania; un passaggio coperto sotto la Torre del Consiglio porta alla Piazza Piccola (Plata Mica), mentre Plata Huet è dominata dalla Cattedrale Evangelica. Orario visite Museo Brukenthal: 10-18, chiuso lunedì e primo martedì del mese. Orario visite Cattedrale Evangelica: 10-18.

Dopo Sibiu, a 78 km a nord, ci aspetta la Chiesa fortificata di Biertan, il più importante sito Unesco della regione. La Chiesa fortificata di Biertan è una delle più imponenti chiese sassoni e fu costruita tra il 1486 e il 1524 in stile tardogotico su un preesistente edificio di epoca romanica; dal 1572 al 1867 fu sede dei vescovi luterani della Transilvania. All’interno conserva la più grande pala d’altare della regione, un organo del 1869 con 1290 canne e le antiche bandiere delle corporazioni. Orario di visita: 9-17, domenica chiuso.

Torre dell'Orologio (Stundturm) a Sighisoara
Torre dell’Orologio (Stundturm) a Sighisoara
Sighisoara
Sighisoara

Sighisoara si trova a 30 km da Biertan ed è una delle più belle città medioevali della Romania con il suo centro storico di vie lastricate e torri originarie tra i meglio conservati del Paese. La città fu fondata nel XII secolo da artigiani e mercanti provenienti dalla Germania (sassoni). Il centro storico di Sighisoara è composto da circa 150 case borghesi ben conservate, per la maggior parte risalenti al XVI e XVII secolo; molto ben conservate anche gran parte delle mura difensive urbane, tra i 7 e gli 8 metri di altezza, con 9 delle 14 torri originarie tra cui l’imponente Torre dell’Orologio (Stundturm). La Torre dell’Orologio, parzialmente ricostruita nel 1676, è il simbolo della città con il suo tetto in ceramica ed un bellissimo carillon con statue lignee che rappresentano i giorni della settimana. Orari di visita alla Torre dell’Orologio, ospita il museo storico e la camera delle torture : 9-16, chiuso lunedì. La scala degli studiosi, coperta e in legno, raggiunge Chiesa della Collina, in stile gotico, che conserva una pala d’altare del 1520 e lastre tombali di notabili sassoni. Orari di visita alla Chiesa della Collina: 10-17. A Sighisoara trascorse la sua infanzia il principe Vlad III (Vlad Tepes, principe di Valacchia), protagonista di sanguinarie gesta militari che ispirarono la fantasia dello scrittore irlandese Bran Stoker, autore del romanzo “Il conte Dracula“. Il centro storico di Sighisoara è sito Patrimonio dell’Umanità Unesco. 

Chiesa Nera di Brasov
Chiesa Nera di Brasov
Chiesa di San Nicola a Brasov
Chiesa di San Nicola a Brasov

Brasov si trova a 116 km da Sighisoara ed è una città che nel Medioevo conobbe un grande impulso commerciale, ad opera soprattutto delle comunità sassoni (tedesche) che qui si trasferirono nel XII secolo. Brasov fu una delle principali sedi dell’avvio del protestantesimo in Transilvania ed anche uno dei maggiori centri della rivoluzione antiasburgica. Il cuore del centro storico è Plata Sfatului, circondata da colorati edifici barocchi, con una grande fontana e con la torre del Municipio (1420) alta 58 metri che un tempo permetteva di avvistare l’arrivo dei nemici. A pochi passi si trova l’imponente Chiesa Nera del XIV secolo, nota come la più grande chiesa gotica dell’Europa orientale; questa chiesa prende il nome dalle sue mura diventate scure a seguito di un incendio (1689); all’interno c’è un organo tra i più imponenti d’Europa; dalla vicina Torre Nera (Turnul Negru) si può ammirare il panorama della città vecchia. Orario di visita alla Chiesa Nera: dal 15/6 al 15/9, lun-sab 10-17, domenica chiuso. Bella con le sue guglie strette e lunghe è la Chiesa di San Nicola; l’annesso museo conserva importanti manoscritti del XV e XVI secolo.

Bucarest, la Cattedrale Patriarcale
Bucarest, la Cattedrale Patriarcale
Bucarest, il Palazzo Reale
Bucarest, il Palazzo Reale

Bucarest è la capitale della Romania e si trova a 170 km a sud di Brasov. Bucarest è caratterizzata da grandi viali e palazzi; da vedere la Casa del Popolo, un enorme edificio costruito durante il regime comunista oggi Palazzo del Parlamento, la Cattedrale Patriarcale, Piazza della Rivoluzione, l’Ateneo Romeno per le sue forme neoclassiche, il Palazzo Reale oggi sede dell’importante Museo dell’Arte e Piazza dell’Unità per il suo celebre viale delle fontane.

Delta del Danubio
Delta del Danubio

Da Bucarest si prende la direzione per Costanza, graziosa cittadina sul Mar Nero, per esplorare la sconfinata rete del Delta del Danubio. I pantani e le numerose zone umide del delta del Danubio formano una delle riserve della biosfera più estese ed  importanti del mondo; questa è la ragione per la quale il Delta del Danubio è stato inserito tra i siti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il Delta del Danubio è caratterizzato da una grande ricchezza di flora e fauna; si calcola che vi sono oltre 1200 specie di piante, un centinaio di specie di pesci e oltre 400 di uccelli autoctoni e migratori. Il Delta del Danubio è una delle principali aree del pellicano bianco; le colonie più numerose di pellicani si trovano a sud del braccio di San Giorgio e a nord del lago Rosca.

Conclusioni. L’itinerario romeno in Transilvania ha un fascino decadente e tenebroso, con tutto quel Medioevo che rivive così dirompente nell’immaginazione e nella realtà delle testimonianze storico-architettoniche. Il Delta del Danubio, invece, sorprende per la sua ricchezza naturalistica e per la sua estensione.

Cinzia Malaguti

 

P.S.: le foto sono tratte da Wikipedia; le mie sono ingiallite!

Bibliografia:

Storica NG nr. 88

M. Cazacu, Dracula. La vera storia di Vlad III l’Impalatore, Milano, Mondadori, 2006

National Geographic, Patrimonio dell’Umanità, Milano, RBA Italia, 2016

Bell’Europa nr. 278

 

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