Istanbul da non perdere

Ho visitato Istanbul qualche anno fa, ma il ricordo di questa città a cavallo tra Oriente ed Occidente è ancora vivido. Istanbul è il risultato di un mix culturale che ha visto la cultura romana, quella bizantina e poi quella ottomana mescolarsi insieme, per dare vita ad una città unica, a volte integrata, a volte sospesa, tra modernità e tradizione. Dal Gran Bazar alla Moschea Blu, da Santa Sofia al Topkapi, ecco le mete turistiche più interessanti della città.

Palazzo Topkapi, Istanbul
Istanbul, Palazzo Topkapi, tesori del sultano

A Istanbul, Europa ed Asia si incontrano, basta percorrere il Ponte sul Bosforo, lo stretto che unisce il Mar Nero al Mar di Marmara. Istanbul è un paese giovane in quanto la sua popolazione è, per ben il 70 per cento, al di sotto dei 30 anni di età; il livello di istruzione è alto e la crisi economica mondiale pare non l’abbia sfiorato; gli abitanti sono passati, nel giro di mezzo secolo, da 1 milione a 14 milioni. Un paese in movimento, dunque, che deve la sua laicità proverbiale, pur in presenza di conflitti culturali, a chi che è considerato il Padre della Patria e della Turchia moderna: Mustafa Kemal Ataturk. Fu Ataturk, nel 1923, ad abolire il sultanato e a creare le premesse per proclamare la Repubblica; egli fu promotore di riforme straordinarie: riconobbe l’uguaglianza tra i sessi, vietò il fez ed il velo, introdusse l’alfabeto latino e il calendario gregoriano, abolì la legge islamica, introdusse l’istruzione pubblica, i trasporti e un’agricoltura d’avanguardia. Dopo il referendum del 2010 è cambiata anche la Carta Costituzionale con poteri più limitati per i militari, una maggiore autonomia per le minoranze, la libertà per le donne di indossare il velo negli uffici, questo precedentemente vietato da Ataturk, ma attenzione non è un tornare indietro; qui le donne godevano già del diritto di voto negli anni ’30, quando le donne europee se lo sognavano, 50 deputate siedono nel Parlamento di Ankara, la capitale politica dalla fondazione della Repubblica, una donna è a capo della Corte Costituzionale, una donna è presidente della locale Confindustria e una donna è stata, negli anni ’90, primo ministro del paese, ma in Anatolia (la Turchia asiatica), il delitto d’onore è ancora una regola. Oggi con il governo Erdogan, non mancano problemi legati al rispetto dei diritti, soprattutto quelli della libertà di stampa, fatti questi che frenano l’ingresso della Turchia nella Comunità Europa.

Ataturk
Istanbul, veduta su antiche mura

Istanbul prende la sua vitalità dal Bosforo, il Bosforo è il suo spirito, la energizza e la pulisce, dona sempre alla città un significato nuovo, sano, forte; queste sono le parole dello scrittore turco Orhan Pamuk che meglio esprimono quella continua contaminazione tra tradizione e modernità che si rinnova di significati. Prenotate una gita sul Bosforo per avere una visione d’insieme della città.

Istanbul, ponte sul Bosforo
Istanbul

Cosa vedere a Istanbul

PALAZZO TOPKAPI

Il Palazzo Topkapi fu il centro amministrativo dell’Impero Ottomano e residenza dei sultani per 400 anni, fino a quando il sultano Abdulmecid fece costruire il palazzo di Dolmabahce sulle sponde del Bosforo; è museo dal 1924.

Il Palazzo Topkapi è, in realtà, un complesso di palazzi che si estende sulla punta della penisola all’entrata del Corno d’Oro, all’imbocco del Bosforo; esso comprende gli edifici governativi, una zona centrale, vari chiostri ed un misterioso harem.

Palazzo Topkapi, Istanbul
Palazzo Topkapi, Istanbul

Harem è una parola che evoca in noi immagini di giovani donne sdraiate sui cuscini e a disposizione del sultano, in realtà era la residenza di famiglia, la parte privata del palazzo, magari piena di bambini piagnucolanti; harem in turco significa “luogo interdetto agli estranei“. La zona dell’harem è ampiamente visitabile, le varie stanze sono riccamente decorate in base al rango di chi le abitava ed in base al loro utilizzo; sulle pareti si trovano piastrelle etniche e decorazioni murali, così come intarsi in madreperla e tartaruga. Curiosa è la zona dei bagni, delimitata da un cancello; il sultano, infatti, era particolarmente a rischio d’attentati quando faceva il bagno, così venne messo un cancello, il sultano vi si rinchiudeva e le guardie vi stavano davanti, in modo che il sultano potesse lavarsi in tranquillità.

Palazzo Topkapi, Istanbul
Palazzo Topkapi, harem

Il Palazzo Topkapi fu abbandonato alla metà del XIX secolo, quando il sultano decise di trasferire la sua dimora sul Bosforo, nel Palazzo di Dolmabahce; a tutti i residenti dell’harem, però, venne consentito di restare fino al 1909, quando questa pratica fu abolita. Negli anni ’20, il Palazzo Topkapi passò allo Stato e venne convertito in Museo. Oggi ha in mostra incredibili collezioni nelle stanze del tesoro, come il brillante a goccia di 86 carati, le spille tempestate di diamanti, smeraldi e perle, il celeberrimo pugnale destinato allo scià di Persia ma mai recapitato, poi orecchini, anelli e cinture, tutti simboli ed espressione di una grande tradizione turca in fatto di oreficeria e gioielleria.

Istanbul, Palazzo Topkapi, chiostro
Istanbul, Palazzo Topkapi, brillante a goccia
Istanbul, Palazzo Topkapi, tesoro del sultano

BASILICA DI SANTA SOFIA

La Basilica di Santa Sofia è uno dei principali monumenti di Istanbul, nasce per volere dell’imperatore bizantino Giustiniano (537 d.C.), per poi diventare moschea con la costruzione dei minareti, per poi diventare un museo dal 1935. Questa straordinaria costruzione ha una grande cupola di 30 m. di diametro e divenne moschea nel 1453 con la conquista ottomana della città, mentre oggi è un monumento-museo dove, tra l’altro, si possono ammirare spettacolari mosaici dorati.

Basilica di Santa Sofia

Istanbul, Santa Sofia, interno

Istanbul, Santa Sofia, interno

La Basilica di Santa Sofia è un monumento unico nel suo genere, per la sua grande cupola centrale e per la combinazione di una pianta rettangolare con cupola al centro. La Basilica di Santa Sofia dà, però, il meglio di sé all’interno: tante vetrate colorate, iscrizioni in arabo tratte dal Corano, pareti ricche di mosaici. La galleria superiore ha quattro mosaici, il più bello ed importante è quello del Giudizio Universale che vede al centro Gesù Cristo, alla sua sinistra Giovanni Battista e alla sua destra la Vergine Maria.

Basilica di Santa Sofia, Istanbul
Basilica di Santa Sofia, interno cupola
Basilica di Santa Sofia, mosaico

MOSCHEA BLU

La Moschea Blu o Moschea del sultano Ahmet è un altro must turistico di Istanbul. Il nome di Moschea Blu fu dato dagli occidentali per via delle piastrelle di ceramica turchese, inserite nelle pareti e nella cupola; illuminate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, queste piastrelle conferiscono alla grande sala della preghiera un’atmosfera particolarmente suggestiva. La Moschea Blu risale al XVII secolo ed è l’unica ad avere ben sei minareti, superata solo dalla moschea alla Mecca che ne ha sette. I minareti sono sei in onore dei sei califfi successori di Maometto e simboleggiano l’insegnamento e la saggezza.

Moschea Blu o Moschea del sultano Ahmet
Moschea Blu, interno

Le decorazioni all’interno della Moschea Blu sono quelle tipiche floreali, in particolare i tulipani, simbolo di Istanbul e molto importanti per la fede islamica; come in tutte le moschee, non sono rappresentati volti umani e animali perché, secondo la cultura islamica, riprodurre un volto significa cercare di imitare ciò che Dio ha creato, cioè tentare di essere come Dio. Il venerdì l’imam celebra le preghiere solenni.

Moschea Blu, interno

Alla Moschea Blu è consentito l’accesso alle donne anche senza velo. La Moschea Blu è aperta a tutti, turisti e fedeli.

Moschea Blu, fedeli in preghiera
Moschea Blu, Istanbul

GRAN BAZAR

Andate anche al Gran Bazar, il mercato più grande del monde; in particolare, visitate il Bazar delle Spezie, affascinante per la poliedrica varietà cromatica dei sacchi di zafferano e peperoncino, delle miscele di tè aromatizzati e dei lokum (dolci turchi); ai mucchi di spezie, nocciole e miele grezzo, si aggiungono montagne di fichi e frutta pressata ed essiccata; i migliori chef della città sono clienti fissi del bazar. La cucina turca raccoglie l’eredità della cucina ottomana ed ha influenzato molte cucine occidentali con le sue spezie profumate.

Istanbul, ingresso Gran Bazaar
Istanbul, spezie al Bazaar

PONTE DI GALATA

Vi consiglio anche una passeggiata sul Ponte di Galata, che collega le due parti culturalmente distinte della vecchia Costantinopoli; la vista che si gode al tramonto, quando i minareti si stagliano contro il cielo di un delicato rosso-rosato, è di una bellezza da levare il fiato.

Che altro dirvi?! Fate la valigia e partite.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentari Porte sull’Oriente – Istanbul la sublime e Oikumene – Il mondo degli ottomani e Il mondo religioso su Rai Play

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