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I Medici, decadenza di una famiglia di Matteo Strukul

Il romanzo “I Medici – Decadenza di una famiglia” è il quarto romanzo storico che Matteo Strukul ha dedicato alla dinastia dei Medici di Firenze; dopo Cosimo, Lorenzo il Magnifico, Caterina, è ora la volta di Maria de’ Medici, divenuta regina di Francia, dopo aver sposato Enrico IV. Lo scrittore, come al solito, è riuscito a rendere bene le emozioni e le ansie dei personaggi, essenziale per un coinvolgimento del lettore.

Giuseppe Ungaretti e la scarnificazione delle parole

Chi non conosce la poesia Mattina di Giuseppe Ungaretti? Sì dai, è quella con soli due versi, “M’illumino d’immenso”! Ungaretti è uno dei pochi autori del 900 presenti nella memoria collettiva con le sue poesie. Il suo bisogno di scavare nelle parole, per arrivare al loro significato essenziale, è una caratteristica delle poesie di questo autore, da sempre alla ricerca della propria identità.

Elsa Morante

Elsa Morante è stata la prima scrittrice donna a vincere il Premio Strega, era il 1957 con il romanzo L’isola di Arturo. Fluida narratrice dotata anche di poetica, Elsa Morante dà voce agli ultimi e canta l’innocenza in tutte le sue opere, tranne l’ultima dove qualcosa si rompe. Scrisse 4 romanzi, 5 raccolte di racconti, 2 raccolte di poesie e alcuni saggi. Sposò lo scrittore Alberto Moravia.

Eugenio Montale

Eugenio Montale è il più rappresentativo poeta italiano del 900 e Premio Nobel Letteratura nel 1975; la sua poesia è alta, intricata, retorica fino alla metà degli anni ’60, poi diventa dimessa, ludica, grottesca, ironica, con la delusione arrecata dalla massificazione. Da Ossi di seppia a Satura, le sue raccolte di poesie affidano alle figure femminili ruoli di muse ispiratrici e angeli redentori. Il grande uso di ossimori è una delle caratteristiche della sua prosa.

Dino Campana, poeta incompreso

Dino Campana ebbe una vita inquieta, conobbe la follia, l’oltraggio, la violazione, la mancanza, ma amava la letteratura e leggeva Tasso, Ariosto, Dante. Passò da un manicomio all’altro per la sua impulsività o per vagabondaggio, ma nei momenti di tregua scriveva poesie. A Marradi, il suo nativo borgo tosco-romagnolo, il Centro Studi Campaniani cerca di recuperarne la memoria, restituendogli il riconoscimento di quel valore letterario che gli mancò in vita.

Italo Calvino

I tratti più importanti della letteratura di Italo Calvino sono la ricchezza di stili e la leggerezza, intesa come volontà precisa di togliere peso alle cose del mondo attraverso la fantasia e la brevità. I suoi romanzi alternano uno stile fantastico, dove la fantasia è un modo indiretto di esprimere la realtà, ad uno più direttamente realista. L’atto di guardare, di esplorare la realtà, è il senso predominante nella letteratura di Italo Calvino.