I Medici, decadenza di una famiglia di Matteo Strukul

Il romanzo I Medici – Decadenza di una famiglia di Matteo Strukul è il quarto romanzo storico che quest’autore ha dedicato alla nota famiglia rinascimentale fiorentina.  Dopo Cosimo, dopo Lorenzo il Magnifico, dopo Caterina, è la volta di Maria de’ Medici, divenuta regina di Francia, dal 1610 al 1630, dopo aver sposato Enrico IV. Lo scrittore, come negli altri romanzi della serie, è riuscito a rendere bene le emozioni e le ansie dei personaggi, essenziale per un coinvolgimento del lettore.

Copertina

I Medici – Decadenza di una famiglia racconta alcune fasi della storia di Maria de’ Medici in Francia, dove arrivò a novembre del 1600, dopo un matrimonio per procura. L’incontro con il re di Francia Enrico IV avvenne a dicembre, ma l’incoronazione ufficiale a regina di Francia avvenne solo nel maggio del 1610, il giorno prima dell’assassinio del re.

Il romanzo si sofferma su alcuni fatti che caratterizzarono la vita di Maria de’ Medici a Parigi, più precisamente: la diffidenza della corte nei suoi confronti, la sete di potere del cardinale Richelieu, la fragilità del figlio nonché re di Francia Luigi XIII, la prigionia e l’esilio a cui fu costretta, l’amicizia con il pittore fiammingo Rubens.

Il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens dipinse, su commissione dei Maria de’ Medici, ventidue enormi tele che raffigurano alcune scene allegoriche della vita della regina. Queste tele furono realizzate tra il 1622 ed il 1625 per essere collocate nel Palazzo di Lussemburgo a Parigi, voluto dalla regina; oggi sono custodite al Museo del Louvre.

Rubens, dipinto reggenza Maria de’ Medici, Louvre

Il rapporto con il cardinale Richelieu è al centro di buona parte del romanzo, a significare il ruolo determinante che questo ambizioso e scaltro, ma anche infido cardinale, ebbe sul decorso degli eventi che videro Maria confinata prima e poi esiliata. Richelieu all’inizio della sua carriera alla corte di Francia si fece benvolere dalla regina Maria; egli, inizialmente, appoggiò la regina, ma non tardò, ottenuti incarichi di prestigio, a manipolare il fragile re Luigi per ottenerne l’influenza ed il potere assoluto. Richelieu fece in modo da eliminare ogni ostacolo alla sua ascesa, tra cui la presenza della regina Maria. L’esilio a Bruxelles di Maria ne fu un tragica conseguenza. Il romanzo punta il dito sulla brama di potere di Richelieu, al punto da farlo immaginare più come un diavolo (in un passaggio del romanzo c’è un richiamo esplicito!) che come un ecclesiastico.

Sull’esilio in Belgio e sulla morte di Maria de’ Medici, il romanzo ipotizza che essa abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita accanto all’amico Rubens. L’ipotesi è plausibile visto che non vi sono documenti certi che stabiliscono il luogo della morte che altri collocano, invece, a Colonia. Maria de’ Medici morì nel 1642 (era nata nel 1575, a Firenze).

Se vi piacciono i romanzi storici e, ancora di più, quelli di epoca rinascimentale, leggerete con grande interesse e piacere questo romanzo di Matteo Strukul, I Medici – Decadenza di una dinastia.

Buona lettura!

Cinzia Malaguti

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