Storia della Bicicletta in breve

La bicicletta che tutti amiamo così tanto, simbolo di libertà e vita all’aria aperta, è nata dall'idea di un tedesco che nel 1817 voleva costruire un gioco per correre e scorazzare nel parco. Leggi l'articolo per saperne di più.

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Antica bicicletta da donna

Sono circa 100 i milioni di biciclette prodotte ogni anno e sono circa 500 i milioni di biciclette in uso nella sola Cina.

Le origini della bicicletta sono tedesche e risalgono al 1818 quando Karl Drais costruì la cosiddetta draisina, il primo veicolo a 2 ruote affiancate; Drais voleva costruire un mezzo per divertirsi, per scorazzare nel parco, ma diede il via a qualcosa di ben più grande ed importante. La sua draisina, antenato del velocipede, era in legno, senza pedali e veniva spinta in avanti facendo pressione per terra con i piedi.

Evoluzione della bicicletta
Evoluzione della bicicletta

La bicicletta, però, nasce ufficialmente nel 1860 in Francia quando venne inserita una puleggia a pedali; le ruote erano ancora in legno e quella davanti era molto più grande dell’altra.

Sempre in Francia, ma una decina di anni dopo (1870), fu Eugene Meyer ad utilizzare per primo il metallo e ad inventare le ruote con i raggi, ma il pedale è ancora attaccato alla enorme ruota anteriore.

Le invenzioni e gli sviluppi successivi permisero l’inserimento della catena, con ruote della stessa dimensione e con pneumatici, arrivando così alle prestazioni di fine Ottocento.

E’ a partire dagli anni ’80 del XIX secolo che inizia la grande diffusione della bicicletta e nel 1903 la Francia organizza la prima gara ciclistica più lunga: il Tour de France.

Oggi c’è una bicicletta per tutto: da montagna, da città, da spiaggia, da corsa, da ciabattino, da pompiere, ecc..

La bicicletta che tutti amiamo così tanto, simbolo di libertà e vita all’aria aperta, è nata da un gioco costruito per correre e scorazzare nel parco.

Cinzia Malaguti

 

N.B.: le foto sono tratte da Wikipedia