Alle origini del paracadute

Solo negli Stati Uniti sono 3 milioni all’anno i lanci con il paracadute per esercitazioni militari o divertimento, ma le sue origini si possono far risalire al mito di Icaro che, con le sue penne attaccate al corpo con la cera, sfidò la morte per scappare dal Labirinto.

La storia del paracadute ha origine nel 1470 in Italia con il primo disegno rudimentale e anonimo, ma fu nel 1485 che Leonardo da Vinci disegnò il primo ingegnoso paracadute.

Nel 1797 fu il francese André-Jacques Garnerin a concepire per primo un paracadute di seta e senza intelaiatura di legno che fosse adatto al lancio da un oggetto in volo; Garnerin si lanciò da una mongolfiera al cui cesto applicò la sua invenzione con la quale si lanciò da circa 900 metri; Garnerin è considerato l’inventore del moderno paracadute con calotta emisferica, il suo era a forma di ombrello.

Nel 1916, durante la Prima guerra mondiale la tecnologia del paracadute progredisce, ma i militari non ne vogliono sapere di usarlo per la paura di schiantarsi al suolo, insomma ancora non si fidano; saranno i russi, quindi anni dopo, ad usare per primi il paracadute per scopi militari.

paracadutismo militare

Durante la Seconda guerra mondiale invece se ne fece largo uso e contribuì alla vittoria delle forze alleate; nel 1941, fu l’isola di Creta a vedere il primo volo militare degli Alleati con il paracadute, mentre nel 1942 negli Stati Uniti venne avviato il primo programma di addestramento dei parà d’elite; nel 1944 in Normandia, la vittoria si raggiunse anche grazie ai paracadutisti, ai tanti militari che si gettarono in volo e planarono nelle zone occupate con i loro paracadute.

Il paracadute che ha contribuito alla sconfitta del nazismo è nato dalla mitologia greca e dall’idea di un ingegnere, Leonardo Da Vinci, che ha creduto potesse diventare realtà.

Cinzia Malaguti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *