Sorprendente Imola

Imola, situata lungo la via Emilia tra l’emiliana Bologna e la romagnola Faenza, è terra di confine, un confine geografico e sentimentale che la colloca storicamente in Romagna, in quanto terra fondata dagli antichi romani, ma amministrativamente in Emilia, in quanto terra appartenente alla provincia di Bologna. Nel Rinascimento (XV secolo) fu Signoria di Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, che sposò Caterina Sforza, figlia di Galeazzo Maria Sforza, signore di Milano, sancendo un’alleanza tra gli Sforza e l’autorità papale. Riario abbellì la città con splendidi palazzi e luoghi d’arte che ancora oggi possiamo ammirare.

Imola, panoramica sulla città dalla Rocca Sforzesca
Imola, panoramica sulla città dalla Rocca Sforzesca

Piazza Matteotti ed il Palazzo Sersanti, già Riario

Il cuore di Imola è la piazza Matteotti, realizzata nella seconda metà del Quattrocento grazie agli interventi voluti da Caterina Sforza e Girolamo Riario. Su Piazza Matteotti si affaccia l’elegante porticato di Palazzo Sersanti già Riario.

Imola, Piazza Matteotti vista da una sala di Palazzo Sersanti già Riario, durante il Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Piazza Matteotti vista da una sala di Palazzo Sersanti già Riario, durante il Carnevale dei Fantaveicoli

Palazzo Sersanti ex Riario fu voluto da Girolamo Riario ed eretto su progetto di Giorgio Fiorentino a partire dal 1480, ma l’attuale facciata in cotto, scandita da 14 archi, è settecentesca; oggi è sede di una fondazione privata, ma non vi sarà difficile salire e chiedere permesso di visitare almeno la prima sala dotata di un pregevole soffitto a cassettoni.

Imola, Palazzo Sersanti ex Riario e Piazza Matteotti durante il Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Palazzo Sersanti ex Riario e Piazza Matteotti durante il Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Palazzo Sersanti già Palazzo Riario, soffitto di una sala
Imola, Palazzo Sersanti già Palazzo Riario, soffitto di una sala

Palazzo Tozzoni

Dalla piazza, un intreccio di strade conduce in via Garibaldi dove potrete fermarvi a visitare Palazzo Tozzoni al numero civico 18; questa antica dimora aristocratica imolese offre una lunga sequenza di saloni che si presentano esattamente come quando erano abitati.

Imola, Palazzo Tozzoni
Imola, Palazzo Tozzoni
Imola, Palazzo Tozzoni, scalinata
Imola, Palazzo Tozzoni, scalinata

Dopo l’affascinante scalone adorno di statue e stucchi, girate a destra ed entrerete nell’appartamento Impero; esso venne costruito nel 1818 per le nozze del conte Giorgio Barbato Tozzoni con Orsola Bandini, fu arredato e decorato secondo la moda dell’epoca che ancora oggi possiamo ammirare; alcune sale sono affrescate a soffitto con scene mitologiche e di storia romana; molto belle le tappezzerie e gli arredi d’epoca; in particolare, il Salotto del Papa prende il nome da Papa Benedetto XIV lontano parente dei Tozzoni ed espone un mobilio di raro pregio ed una sfolgorante tappezzeria rossa; molto bella per pregio ed accuratezza è anche la Camera dell’Alcova, appartenente all’ala più antica del palazzo (secolo XVIII, cioè Settecento).

Imola, Palazzo Tozzoni, Sala del Papa
Imola, Palazzo Tozzoni, Sala del Papa
Imola, Palazzo Tozzoni, Camera dell'Alcova
Imola, Palazzo Tozzoni, Camera dell’Alcova
Imola, Palazzo Tozzoni, sala gialla con armadi seicenteschi
Imola, Palazzo Tozzoni, sala gialla con armadi seicenteschi

Dopo lo scalone girando a sinistra si possono visitare altre stanze della parte più antica del palazzo, ma prima date un’occhiata, nella sala archivio, al manichino in legno e stucco di Orsola Tozzoni, padrona di casa infelice, morta nel 1836 a soli 39 anni; il marito Giorgio Barbato Tozzoni, affranto per la sua scomparsa, ne volle fare una copia da cui non si separò mai. Girando ora a sinistra dello scalone, si percorre un lungo corridoio su cui si affacciano alcune stanze, poi si scende lungo una modesta scala che conduce alla cucina, alla sala da pranzo, alla biblioteca ed alla sala gialla dove, oltre alle bellissime tappezzerie, risaltano i grandi armadi seicenteschi. Le stanze più antiche del palazzo, oltre alla collocazione, le riconoscerete dal fatto che non hanno il soffitto decorato. Prima di uscire dal Palazzo date un’occhiata la cortile interno, oggi un po’ trascurato, ma potrete immaginare quanto fosse piacevole per la nobiltà dell’epoca.

Imola, Palazzo Tozzoni, appartamento Impero, decorazioni soffitto
Imola, Palazzo Tozzoni, appartamento Impero, decorazioni soffitto
Imola, Palazzo Tozzoni, appartamento Impero, decorazioni soffitto
Imola, Palazzo Tozzoni, appartamento Impero, decorazioni soffitto

Orari di apertura: sabato ore 15-19, domenica ore 10-13 e 15-19, dal martedì al venerdì a richiesta ore 9-13, chiuso tutti i lunedì, aperto per scolaresche e gruppi tutti i giorni su prenotazione.

Imola, Palazzo Tozzoni, Biblioteca d'epoca
Imola, Palazzo Tozzoni, Biblioteca d’epoca
Imola, Palazzo Tozzoni, manichino Orsola Tozzoni
Imola, Palazzo Tozzoni, manichino Orsola Tozzoni

Duomo di Imola, ovvero Duomo di San Cassiano Martire e Museo Diocesano

Il Duomo di Imola è una costruzione imponente ed austera in stile romanico; edificato tra il 1187 ed il 1271, fu ricostruito tra ‘700 e ‘800. L’interno è a tre navate, culmina nel presbiterio sopraelevato, collegato da due scalinate laterali, mentre una terza scalinata, centrale, scende alla vasta e ricca cripta. Orari di apertura del Duomo: tutti i giorni 7,30 – 11,30 e 16 – 18,30.

Imola, Duomo
Imola, Duomo
Imola, Duomo
Imola, Duomo

Di fronte al Duomo c’è il Museo Diocesano che si trova nel palazzo vescovile e fu eretto insieme al Duomo, ma più volte ampliato tra il secolo XVI ed il XVIII. Il Museo Diocesano custodisce opere del ‘400 e ‘500 bolognese e romagnolo, tra le quali anche una Madonna con Bambino attribuita a Paolo Veneziano. Orari di apertura del Museo Diocesano: martedì, mercoledì e giovedì 9-12 (martedì e giovedì anche 14-17, sabato e domenica 15,30 – 18,30; ingresso libero.

Imola, Duomo, interno
Imola, Duomo, interno
Imola, Duomo, cripta
Imola, Duomo, cripta

Rocca Sforzesca

La Rocca Sforzesca è di origini duecentesche, ma fu più volte rimaneggiata ed ampliata, come dimostra visivamente la compresenza di torri a struttura quadrangolare, di epoca medioevale, con strutture circolari, aggiunte esternamente nella seconda metà del XV secolo (fine Quattrocento) con la Signoria Riario-Sforza. Successivamente, qui lavorò come ingegnere militare Leonardo da Vinci, quando venne ad Imola al servizio di Cesare Borgia, nel breve periodo in cui fu padrone di Imola dopo l’assedio del 1499.

Imola, Rocca Sforzesca
Imola, Rocca Sforzesca
Imola, Rocca Sforzesca e cortile interno
Imola, Rocca Sforzesca e cortile interno

Massiccia ed elegante con i suoi quattro torrioni rotondi, la Rocca Sforzesca ha un percorso molto affascinante lungo il camminamento di ronda che offre scorci panoramici e belle vedute d’insieme sulla città. All’interno è ospitata un’importante raccolta d’armi.

Imola, Rocca Sforzesca, camminamento di ronda visto da una torre circolare
Imola, Rocca Sforzesca, camminamento di ronda visto da una torre circolare
Imola, Rocca Sforzesca, esposizione d'armi ed armature
Imola, Rocca Sforzesca, esposizione d’armi ed armature

Orari di apertura: sabato 15-19, domenica 10-13 e 15-19, dal martedì al venerdì 9-13 (su richiesta).

 

Imola, Rocca Sforzesca
Imola, Rocca Sforzesca
Imola, Rocca Sforzesca, camminamento di ronda
Imola, Rocca Sforzesca, camminamento di ronda

Carnevale dei Fantaveicoli

Il Carnevale dei Fantaveicoli è un originale e bizzarro carnevale che, dal 1998, mette in scena ad Imola strani veicoli realizzati assemblando biciclette, carriole o altri elementi di locomozione, senza motori o con motori ad emissione zero.

La sfilata di questi pazzi veicoli parte dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari per arrivare fino in Piazza Matteotti dove avviene la premiazione.

Imola, Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Carnevale dei Fantaveicoli
Imola, Carnevale dei Fantaveicoli

Cos’altro dirvi di Imola? Visitatela!

Cinzia Malaguti

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