Guatemala da non perdere

Guatemala, la nazione del Centro America a sud del Messico, offre cultura e spiritualità ad un visitatore attento. La cultura di un’antica civiltà, quella Maya, visitabile nei resti della più estesa delle loro città, Tikal, inserita nella foresta pluviale. La spiritualità di vivaci, solenni ed allegre cerimonie religiose di antica origine coloniale, come quelle che si svolgono durante la semana santa nell’antica capitale coloniale, Antigua Guatemala.

Antigua Guatemala, Semana santa, tappeto di fiori
Parco Nazionale di Tikal, Guatemala

IL COMPLESSO CERIMONIALE DI TIKAL

Il sito archeologico di Tikal si trova nel nord del Guatemala, a circa 500 km da Città del Guatemala e a circa 200 km da Belize City, nel Belize. Tikal è la più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya e si trova nel cuore della giungla tropicale. Tra la fitta foresta si nascondono le maestose piramidi maya e i resti di palazzi reali risalenti al IV secolo d.C.. Incontri ravvicinati con scimmie che volteggiano tra le rovine e volpi che giocano a nascondino, sono un plus di questa visita.

Tikal Guatemala

Tikal nacque come comunità rurale 600 anni prima di Cristo, in seguito si trasformò in civiltà teocratica. L’accesso a questo luogo era consentito solo al ceto aristocratico, a coloro che detenevano la conoscenza delle cose divine. Per i Maya, le piramidi erano templi che segnavano l’accesso ai 13 livelli che compongono l’aldilà, la dimora degli dei; gli uomini dovevano portare offerte e doni (pezzi di giada, ossidiana, silice) che venivano lasciati su pietre circolari usate come altari. I Maya erano, inoltre, convinti che il fatto di vivere a lungo desse loro uno status di divinità. A Tikal le piramidi maggiori sono sette e sono allineate da est a ovest, per facilitare l’osservazione del moto celeste; non sono cave e sono fatte di semplice pietra.

Tikal Guatemala

Il sito archeologico di Tikal è inserito in un vasto Parco Nazionale ed è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco

Tikal Guatemala

LA SEMANA SANTA AD ANTIGUA GUATEMALA

Antigua Guatemala è una cittadina collocata sulle prime montagne del Guatemala, nel Centro America, fondata all’inizio del XVI secolo dai conquistatori spagnoli; tra le tante tracce storiche della colonizzazione spagnola, vi sono anche le elaborate celebrazioni religiose che si svolgono nella settimana santa, semana santa nei paesi di lingua ispanica. Splendidi ed enormi tappeti di fiori accolgono le processioni, al tempo stesso solenni ed allegre.

Antigua Guatemala, Semana santa, preparazione tappeto di fiori
Antigua Guatemala, Semana santa, processione

Antigua Guatemala si anima durante la quaresima e la settimana santa pasquale, cioè dalla domenica delle palme alla domenica di Pasqua. La comunità ricorda la passione e la morte di Gesù con le veglie di preghiera nella Chiesa, con la preparazione di splendidi ed enormi tappeti di fiori e portando in processioni, per tutta la città, le statue di Gesù e della Vergine.

Antigua Guatemala, Semana santa, processione
Antigua Guatemala, Semana santa, processione

Nella Chiesa, i fedeli pregano davanti alle belle statue lasciate dal colonialismo spagnolo e sui tappeti di fiori dispongono frutta e verdura, per ricordare l’orto dove Gesù si ritirò prima prima della sua condanna a morte. I tappeti di fiori vengono preparati anche da ogni famiglia la cui casa si trova lungo il percorso della processione e sono a tema libero.

Antigua Guatemala, decorazioni Semana santa
Antigua Guatemala, statua veglia pasquale

Le processioni sono tante e diverse, si svolgono tutti i giorni della settimana santa, ma quella più vivace parte dalla Chiesa de la Merced e si svolge la domenica delle palme; uomini, chiamati cucuruchos, sorreggono una piattaforma decorata con in cima la statua di Cristo, indossando tonache viola e sorreggendo, ciascuno, un peso tra i 30 ed i 40 kg; donne, chiamate carcadoras, sorreggono la statua della Vergine Maria, indossando vestiti a scelta, ma rigorosamente del colore indicato, di solito beige o bianco; la statua di Cristo passa sopra i tappeti di fiori, dopodiché i tappeti vengono benedetti, poi spazzati via.

Antigua Guatemala, Semana santa, tappeto di fiori
Antigua Guatemala, Chiesa barocca de la Merced

Le processioni che si svolgono il venerdì santo sono quattro, una al mattino e tre nel pomeriggio; quelle del pomeriggio sembrano cortei funebri; abbandonate le tonache viola, i portatori si vestono di nero e la statua di Gesù non porta più la croce che è riposta in una bara.

Antigua Guatemala è Patrimonio dell’Umanità Unesco perché fu centro culturale, economico, religioso, politico ed educativo, dalla sua fondazione come Santiago di Guatemala agli inizi del XVI secolo, fino al trasferimento della capitale della colonia spagnola a Città del Guatemala, nel 1773. Il trasferimento fu deciso a seguito di gravi terremoti ed eruzioni vulcaniche che colpirono l’antica capitale, ma alcuni residenti rimasero nella città che divenne Antigua Guatemala, ovvero Antica Guatemala. Antigua Guatemala fu ricostruita su un modello a griglia ispirato al Rinascimento italiano ed ospita belle chiese barocche, ma anche ciò che rimane di antichi monumenti deformati dal terremoto, presenze spettrali, ma d’indubbio fascino.

CONVENTO LAS CAPUCHINAS 

Il Convento Las Capuchinas fu fondato da un ordine di monache spagnole chiamato Le sorelle di nostra Signora di Pilar Saragozza e fu l’ultimo convento costruito ad Antigua prima che la capitale fosse spostata a Città del Guatemala.

Convento Las Capuchinas
Convento Las Capuchinas, chiostro

Il Convento Las Capuchinas fu inaugurato nel 1736 e l’accesso era riservato alle figlie degli spagnoli; esse trascorrevano la maggior parte del loro tempo a pregare, in solitudine, in apposite celle collocate nella cosiddetta torre del ritiro. Ogni cella era dotata di un gabinetto e di un sistema idraulico all’avanguardia per quei tempi. La torre del ritiro con le celle di preghiera disposte in maniera circolare è un esempio unico in tutto il mondo.

Convento Las Capuchinas, celle del ritiro
Convento Las Capuchinas

Il Convento Las Capuchinas è completamente in muratura, fatto con mattoni d’argilla, intonaco e stucco; in quel periodo non venivano usati né ferro né cemento. Si calcola che vivessero qui circa 60 persone, di cui almeno 25 erano monache. Nel 1773, un terremoto danneggiò il convento, cosicché le monache partirono per Città del Guatemala; dopo un lungo periodo di abbandono, il governo guatemalteco lo ha riconosciuto monumento nazionale.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Oikumene – Il mondo dei riti, Mondi perduti e Il mondo religioso su Rai Play