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Conoscere Bologna: Pieve di Cento

Pieve di Cento si trova a circa 30 km a nord di Bologna, in piena pianura padana e in prossimità del fiume Reno, passando il quale si entra nella provincia di Ferrara, in località Cento. Pieve di Cento è un piccolo comune, ma è uno scrigno di tesori artistici, custoditi quasi gelosamente. Dal suo Teatro settecentesco alla sua Chiesa con opere del Guercino e di Guido Reni, dalla sua Chiesetta con un meraviglioso oratorio affrescato nel Seicento ai 5 piani di opere d’arte del Novecento del Museo Magi900, tutto qui è capace di sorprenderci piacevolmente.

pieve di cento
Chiesa S. Maria Maggiore

Un po’ di storia

Pieve di Cento fa parte del territorio bolognese solo dal 1929, prima era ferrarese come la vicina Cento. In origine era la pieve (ossia la chiesa parrocchiale) di Cento; fu attorno a questo nucleo parrocchiale che si sviluppò la cittadina di Pieve di Cento. Fu la lunga fase di bonifica dei terreni paludosi ed il loro recupero all’agricoltura, a rendere via via stabili gli abitanti che poi diedero vita al comune di Pieve di Cento.

Durante il Medioevo, Pieve di Cento era una cittadina fortificata con mura, porte e rocca; le 4 porte (Porta Cento, Porta Ferrara, Porta Asia e Porta Bologna) sono ancora presenti, mentre dell’antica Rocca è sopravvissuta solo una parte, oggi sede del Museo delle Storie di Pieve.

La presenza del Guercino nella vicina Cento, di cui Pieve faceva parte, nonché i suoi contatti con i maggiori artisti bolognesi del Seicento, alimentarono un fervore artistico in tutto il territorio e di cui a Pieve è rimasta traccia.



COSA VEDERE A PIEVE DI CENTO

Teatro Alice Zeppilli e Museo della Musica

Davvero grazioso questo teatro risalente alla seconda metà del Settecento; fu poi ristrutturato ed inaugurato nel 1856 come teatro all’italiana e con la caratteristica di essere racchiuso all’interno del palazzo municipale. Successivamente, gli eventi bellici, le conseguenti peggiorate condizioni economiche e le nuove norme per la sicurezza imposero la chiusura per lunghi periodi. Riaprì solo nel 1954, dopo le necessarie riparazioni ed adeguamenti e grazie all’iniziativa di un gruppo di cittadini che s’impegnò di tasca propria. Esso conserva il telero di fine ‘800 che fa da sfondo al palco, composto dall’assemblaggio di 11 tele; vi è rappresentato Esopo che parla ai pastori, un’opera del pittore modenese Adeodato Malatesta. Questo teatro è intitolato ad Alice Zeppilli, una grande soprano dalla carriera internazionale che si trasferì e visse a lungo a Pieve.

pieve di cento
Teatro Alice Zeppilli

Si giunge all’interno del Teatro Alice Zeppilli entrando dall’ingresso municipale e salendo due rampe di scale. Nella zona del foyer (atrio prospiciente la platea e dove il pubblico si intrattiene negli intervalli) sono allestite alcune teche con strumenti musicali che costituiscono il Museo della Musica.



Il teatro è accessibile per la visita con l’acquisto del biglietto unico per i musei pievesi presso il Museo delle Storie nella Rocca. Questo biglietto cumulativo permette la visita del Teatro, del Museo delle Storie di Pieve e della Pinacoteca. Il teatro e gli altri musei pievesi sono aperti la domenica e gli altri giorni festivi (escluso Natale, Capodanno e Pasqua) con i seguenti orari: dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,30.

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Teatro Alice Zeppilli

Chiesa S. Maria Maggiore

La Chiesa di S. Maria Maggiore fu sede della prima fonte battesimale della zona, ma l’edificio attuale è una ricostruzione del XVIII secolo e successivi recenti lavori post-terremoto.

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Assunzione di Guido Reni

La Chiesa custodisce importanti opere d’arte, in particolare, l’Annunciazione (1646) del Guercino e l’Assunzione (1600) di Guido Reni. Al suo interno si trova anche il Crocifisso ligneo (fine XIII secolo) che è considerato miracoloso dalla tradizione; ogni venerdì di marzo, pellegrini di tutta Italia si recano a Pieve per adorarlo.

Annunciazione del Guercino
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Crocifisso Ligneo, Pieve di Cento

Chiesa SS Trinità

La Chiesa della SS Trinità è una piccola Chiesa del XVI secolo che fu ricovero per i pellegrini; essa è importante perché custodisce un gioiello artistico: un ciclo pittorico di affreschi del primo seicento bolognese. Sono davvero pregevoli questi affreschi che animano l’oratorio e raffigurano scene testamentarie.

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Chiesa SS Trinità

La Chiesa della SS Trinità è aperta al pubblico ogni 4a domenica del mese, di mattina, con visite guidate a cura del FAI.

Chiesa SS Trinità, ciclo di affreschi oratorio
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Chiesa SS Trinità, ciclo di affreschi oratorio



Museo MAGI’900

Il Museo MAGI’900 è un museo d’arte privato, fondato dal mecenate e collezionista Giulio Bargellini. Ricavato da un vecchio silo del grano, questo museo raccoglie 5 piani di arte del Novecento. Davvero sorprendente la quantità di opere, anche di grande valore artistico, custodite in questo centro espositivo di 9000 mq di estensione. Alla collezione permanente si affiancano esposizioni temporanee.

Museo Magi’900

Il Museo MAGI’900 espone anche opere di protagonisti dell’arte del Novecento quali De Pisis, Morandi, Ligabue, Boldini, Modigliani, Carrà, De Chirico, per citarne alcuni. In particolare, sottolineo la presenza, nella collezione permanente, di una serie di 19 sculture bronzee di Giorgio De Chirico.

Museo Magi’900, sculture De Chirico

Buone visite!

Cinzia Malaguti