Parma e i suoi luoghi da non perdere

Parma è un piccolo gioiello rinascimentale e neoclassico con solide radici culturali che traggono la loro forza dalla presenza di una delle più antiche Università italiane. Antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza, oggi sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), sede del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) per l’Italia settentrionale, Città creativa Unesco per la Gastronomia, Parma è stata anche nominata Città capitale della Cultura per l’anno 2020.



Un po’ di storia. Per raccontare la storia di Parma in breve, bastano due nomi: Farnese e Maria Luigia d’Austria. I Farnese governarono Parma per duecento anni, dal 1545 al 1731, facendo della città capitale del Ducato un piccolo gioiello ricco di opere di grandi artisti, quali il Correggio ed il Parmigianino. Maria Luigia d’Austria fu duchessa di Parma per trenta anni, dal 1816 fino alla sua morte avvenuta nel 1847; fu donna amata dai parmigiani e si deve a lei la costruzione del bellissimo Teatro Regio. La città è costellata di bei palazzi nobiliari con stili architettonici che variano dal rinascimentale, al barocco, al neoclassico. Nel Novecento, Parma fu città molto attiva nella lotta anti-fascista.

Parma, il Duomo visto di lato e alto Campanile Chiesa San Giovanni

COSA VEDERE A PARMA

Duomo e Battistero

Il Duomo di Parma, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta, è architettonicamente simile a tante altre chiese del settentrione d’Italia, con la sua sobria facciata a capanna, ma l’interno ti sorprenderà per la bellezza artistica. Il Duomo di Parma fu costruito nel XI-XII secolo, quindi in quel sobrio stile romanico, ma nel Rinascimento fu oggetto di numerosi interventi interni di abbellimento ed arricchimento artistico; vi sorprenderà lo stacco tra l’austerità esterna e l’abbondanza artistica interna. Gli affreschi coprono tutte le pareti e rappresentano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma anche allegoriche (autori vari); il grande e bellissimo affresco della cupola ottagonale è, invece, opera del Correggio (nome d’arte di Antonio Allegri di Correggio) e rappresenta l’Assunzione della Vergine, su una superficie di quasi 650 m2; anche gli affreschi dei pennacchi sono del Correggio e vi sono raffigurati i santi patroni della città.

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Duomo, interno
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Duomo, interno, affreschi di Correggio

Il Battistero si trova di fianco al Duomo, è di forma ottagonale (simbolo di eternità) ed era destinato al rito battesimale; a differenza della Cattedrale, è splendido sia fuori, con i suoi marmi rosa, che dentro con i suoi prestigiosi affreschi; la costruzione del Battistero è successiva a quella del Duomo, in quanto l’inizio risale al 1196 ed il completamento al 1270. All’interno, la cupola è molto bella, divisa ad ombrello e decorata con affreschi bizantineggianti di cielo stellato ed Apostoli; gli affreschi delle pareti sono di epoche mano mano successive e rappresentano scene di Cristo e degli Apostoli.  All’interno del Battistero si trova anche un ciclo scultoreo raffigurante i mesi e le stagioni, dove anche il maiale, tanto importante per la gente del luogo, è rappresentato. Ingresso a pagamento.

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Campanile del Duomo e Battistero
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Battistero, interno, soffitto

Palazzo della Pilotta e Teatro Farnese

Furono i Farnese a far costruire il Palazzo della Pilotta, a partire dal 1580, quale contenitore di tutti i servizi della corte e del ducato, compreso un ampio teatro collocato al primo piano. Il Teatro Farnese che oggi possiamo ammirare è una ricostruzione (tranne un breve tratto di parete che noteremo affrescata), effettuata nel Novecento e secondo i disegni recuperati, essendo stato quasi completamente distrutto da un bombardamento; rimane comunque l’effetto scenico di una grande struttura in legno, un tempo decorata da stucchi, marmi ed affreschi, ancora utilizzata per concerti operistici o mostre. Il Palazzo della Pilotta oggi ospita, oltre alla Galleria Nazionale Teatro Farnese, il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale, la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano. Il Palazzo della Pilotta non era residenza dei Farnese, pertanto la bellezza architettonica ed artistica è piuttosto modesta, ma vi sorprenderà lo spessore dei muri che restituisce metaforicamente quel senso di solidità che ha permesso ai Farnese di governare il ducato per quasi due secoli.

Parma, ala del Palazzo della Pilotta
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Palazzo della Pilotta, Galleria Nazionale Teatro Farnese



Basilica di Santa Maria della Steccata

La storia della Basilica di Santa Maria della Steccata inizia alla fine del XIV secolo quando, in questo luogo, l’immagine della Madonna divenne oggetto di devozione; siccome la gente che accorreva a vederla fu talmente tanta, fu necessario costruire uno steccato. In quel luogo, nel XVI secolo, per proteggere ed onorare quella preziosa immagine, venne eretta la basilica che prende il nome proprio dallo quello steccato; quella preziosa immagine è tuttora conservata sull’altare.

La Basilica di Santa Maria della Steccata è a croce greca, ossia è costituita da quattro bracci che si intersecano ad angolo retto chiusi da quattro grandi absidi simmetriche. Il capolavoro della Basilica della Steccata è nel sottarco della cupola del presbiterio (dove è posto l’altare) dove il Parmigianino ha realizzato un meraviglioso affresco: Le vergini sagge e le vergini stolte (dalla narrazione del Vangelo di Matteo). La Basilica di Santa Maria della Steccata si trova in Strada Garibaldi, in prossimità del Teatro Regio.

Basilica Santa Maria della Steccata, affreschi del Parmigianino

Chiesa e Monastero di San Giovanni Evangelista

Il complesso di San Giovanni Evangelista è formato dalla Chiesa, dal Monastero e dalla Antica Spezieria di San Giovanni; la sua costruzione risale al XVI-XVII secolo. Il complesso custodisce due gioielli artistici: gli affreschi del Correggio nella Chiesa e la Biblioteca Monumentale con le sue pregevoli decorazioni allegoriche. Si trova dietro a Piazza Duomo, in Piazzale San Giovanni.

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Chiesa di San Giovanni Evangelista
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Biblioteca Monumentale

La Chiesa di San Giovanni Evangelista custodisce preziose decorazioni del Correggio, in particolare nella cupola, antistante il presbiterio; l’artista ha realizzato qui un immaginario cielo aperto sulle cui nubi sono adagiati gli apostoli con al centro la figura di Cristo. La Chiesa di San Giovanni Evangelista è dotata del campanile più alto di Parma con i suoi 75 metri.

Chiesa di San Giovanni Evangelista, cupola affrescata dal Correggio

Dall’esterno si accede al Monastero con i suoi quattro chiostri comunicanti e di dimensioni diverse. Dal primo chiostro, tramite una scalinata, si accede al primo piano dove si trova la Biblioteca Monumentale, chiedete al monaco di poterla visitare perché è davvero molto bella con i suoi colonnati e le sue decorazioni. Le decorazioni della Biblioteca si sviluppano su tutto il soffitto ed intorno ad una saggia allegoria che ci dice che la giustizia, per essere giusta, non deve essere né rapida né lenta.

Monastero di San Giovanni Evangelista, un chiostro
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Biblioteca Monastero di San Giovanni Evangelista, decorazione allegorica sulla giustizia

Camera di San Paolo

La Camera di San Paolo o Camera della Badessa si trova nell’ex Monastero benedettino femminile di San Paolo in Strada Melloni, a due passi dal Palazzo della Pilotta. E’ un capolavoro del Rinascimento italiano perché fu affrescata dal Correggio nel Cinquecento per la badessa Giovanna da Piacenza e rappresenta figure estranee al classicismo religioso come putti, dei e figure allegoriche.

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Camera di San Paolo, affreschi del Correggio



Palazzo Ducale del Giardino

Il Palazzo Ducale del Giardino fu fatto costruire dai Farnese alla metà del XVI secolo. Fu sede della corte farnese fino alla seconda metà del XVII secolo, quando la sede ducale venne trasferita in altri palazzi situati a fianco della Pilotta, distrutti – assieme a parti della Pilotta – da un bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale. Il Palazzo del Giardino venne anch’esso gravemente danneggiato durante la guerra, ma poi ricostruito. Oggi è sede del Comando della Legione dei Carabinieri di Parma e del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) per tutta l’Italia Settentrionale. Le sale all’interno sono affrescate, ma le visite sono possibili sono in particolari ed eccezionali eventi. Il Palazzo Ducale del Giardino merita, tuttavia, una visita esterna perché è molto scenografico ed è circondato da un esteso parco pubblico.

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Palazzo Ducale del Giardino

Casa Museo Toscanini

La Casa Museo Toscanini si trova in Borgo Rodolfo Tanzi 13 e fu la casa natale di Arturo Toscanini, il grande musicista nato il 25 marzo 1867. Acquistata dai suoi discendenti, nel 1967 ne fecero dono al Comune di Parma affinché ne facesse un museo aperto al pubblico. La Casa Museo Toscanini è ricca di documenti storici, ad esempio lettere autografe di stima di Einstein e D’Annunzio, immagini del musicista ed oggetti ad esso appartenuti.



Il percorso museale permette al visitatore di conoscere questo grande direttore d’orchestra. Toscanini nacque in un quartiere popolare e fu di animo ribelle e socialista; aderì inizialmente al partito fascista per poi distaccarsene non appena ne riconobbe la natura violenta e illiberale; i suoi atteggiamenti di aperta ostilità al regime gli procurarono molti problemi artistici e personali fino all’aggressione squadrista che subì a Bologna; successivamente emigrò negli Stati Uniti, ma non mancò mai il suo impegno contro il fascismo ed il nazismo. Morì nel 1957 a New York.

Casa Museo Toscanini
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Casa Museo Toscanini

Teatro Regio

Il Teatro Regio fu fatto costruire da Maria Luigia d’Austria agli inizi dell’Ottocento. Ha una capienza di 1092 posti distribuiti su 4 ordini di palchi ed una galleria. Platea di forma ellittica e soffitto affrescato, decorazioni eleganti sui palchi e sfoggio di colori dorati e tappezzeria rossa completano il quadro di questo prestigioso teatro.

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Teatro Regio di Parma
Teatro Regio di Parma

DOVE DORMIRE

Un’ottima sistemazione nel centro storico di Parma è alla Dimora Petrarca in Strada Petrarca 7. Si tratta di un appartamento ristrutturato e moderno per un massimo di tre persone con una camera da letto, un soggiorno con divano letto, una sala da pranzo con cucina attrezzata ed un bagno, wi-fi, televisore in camera e in soggiorno.

Dimora Petrarca

DOVE MANGIARE

Parma è Città creativa Unesco per la Gastronomia e ti sarà facile trovare un buon ristorante dove gustare specialità locali quali prosciutto di Parma, culatello, salame di Felino, formaggio Parmigiano, torta fritta (sono le locali crescentine), tortelli alle erbette, carne di cavallo. Ti consiglio di scegliere un locale in via Farini; io ho optato per Panini d’Artista, molto frequentato dai giovani per l’apericena, dove mangiare delle buone bruschette di pane e/o di polenta.

Buone visite e buona vita!

Cinzia Malaguti

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