Ocarina : la storia ed il festival

Ocarina è il nome di uno strumento musicale a fiato dalla forma curiosa e dal suono allegro. La forma è quella di un’oca senza testa e fu proprio osservando le ocarine di terracotta vendute nelle fiere di paese che, nella metà del XIX secolo, Giuseppe Donati di Budrio (Bologna) ideò questo simpatico strumento musicale. Le diverse dimensioni permettono alle ocarine di essere utilizzate per eseguire veri e propri concerti. Ogni due anni, a Budrio, si svolge un seguito Budrio Ocarina Festival Internazionale.

Budrio Ocarina Festival
Budrio, monumento all’ocarina

OCARINA: STORIA

Vedendo delle ocarine al mercato, Giuseppe Donati decise di fare uno scherzo ai suoi amici musicisti. Ne acquistò una, vi fece quattro fori sui fianchi e la fece suonare. Lo scherzo piacque molto ai colleghi musicisti di Budrio, così decise di produrne una con la creta; modellandola, però, cadde la testa (l’imboccatura e la canna conduttrice del fiato); la parte rimasta mantenne una forma tale che rivelò al Donati l’ocarina definitiva, quella destinata alla popolarità. Il giovane inventore aveva diciassette anni ed era la metà dell’Ottocento. Egli si mise poi a fabbricarne altre, forando buchi per tutte le dieci dita in posizioni comode.

Donati realizzò cinque ocarine di grandezze diverse che comprendevano insieme, tra bassi e acuti, un’estensione di note pari a quella del pianoforte. I cinque strumenti passarono ad altrettanti suonatori scelti fra i più appassionati musicanti di Budrio, tra i quali anche lo stesso Donati; essi formarono il “Concerto delle Ocarine” e andarono, per qualche settimane tutte le sere, a suonare in osterie e in case private, portando allegria in tutto il paese. Il loro repertorio comprendeva, all’inizio, solo musica da ballo, poi si aggiunse anche musica da opera.



La fama del gruppo oltrepassò ben presto le mura cittadine di Budrio, giungendo a molti chilometri di distanza. Il quintetto, poi, si sciolse, ma Donati continuò nella sua produzione di ocarine; egli si recava ogni domenica alle fiere nei dintorni dove vendeva le sue ocarine con ottimo successo; riuscì anche a combinare ottimi affari con commercianti di Germania ed Austria. Oggi le ocarine sono diffuse un po’ in tutto il mondo ed esistono modelli personalizzati a seconda del paese di produzione. L’ocarina è in uso in molti gruppi folcloristici internazionali.

Ocarine di varie dimensioni
Ocarine giapponesi

OCARINA: COME SI FA

L’ocarina è fatta con l’argilla o creta. Si procede con la modellazione della creta, poi si fa essiccare all’aria prima di procedere con la cottura; prima che l’argilla raggiunga la consistenza del cuoio, si fanno i buchi sul corpo dello strumento e il canale di insufflazione nel fischietto. Quando l’essiccazione è completata, si procede con la cottura in forno a temperature tra i 900° ed i 1000° C, in maniera graduale, così come graduale deve essere il successivo raffreddamento. Dopo la prima cottura, le ocarine possono essere smaltate e decorate con apposite vernici; si procede quindi ad una seconda cottura in forno, compresa tra i 750° ed i 900° C., necessaria per fondere il rivestimento applicato dopo la prima cottura, fino a farlo vetrificare.

Ocarine
Ocarine cinesi



OCARINA: IL MUSEO

A Budrio, in via Garibaldi 35, si trova il Museo dell’Ocarina. Il Museo espone le prime ocarine prodotte a Budrio, di varie dimensioni e forme, ma anche quelle di produzione straniera, dal Giappone alla Cina, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti. Molto belle quelle decorate. Questo museo è un viaggio nella storia dell’ocarina. Ingresso ad offerta libera.

Museo Ocarina di Budrio
Una teca espositiva al Museo Ocarina di Budrio



OCARINA: IL FESTIVAL INTERNAZIONALE

A Budrio (Bologna), si svolge ogni due anni il Festival Internazionale dell’Ocarina. E’ un evento che richiama appassionati e curiosi da tutto il mondo. Il periodo di svolgimento è la primavera e, se vi siete persi l’edizione 2019 (dal 25 al 28 aprile), il Festival vi dà appuntamento al 2021.

Concerto di ocarine al Festival di Budrio

Cinzia Malaguti