Nina Simone, un ricordo

Nina Simone è stata una cantante afroamericana di quella che lei stessa chiamava musica classica nera, era un mix di pop, gospel, musica classica, jazz, folk. La sua non fu una vita facile perché la segregazione razziale che viveva il suo paese la rese rabbiosa ed irascibile e questo livore si trasferì nei suoi concerti, sempre più evitati dai bianchi. Tra le sue canzoni più famose, la bella Feeling good, poi interpretata anche da altri cantanti.

Nina Simone giovanissima
Nina Simone

Eunice Waymon, in arte Nina Simone, nacque nella Carolina del Sud nel 1933, figlia di una coppia di predicatori metodisti che ebbe 8 figli. Eunice rivelò presto il suo talento musicale e le sue prime note in pubblico le cantò in chiesa; voleva diventare pianista e fu la comunità di colore locale a fare colletta per pagarle le lezioni a New York. A soli 24 anni, si fece notare sulla scena newyorkese imponendo un nuovo sound, un mix di pop, gospel, musica classica, jazz, folk, che lei chiamava musica classica nera, ma per il resto del mondo era jazz; cambiò nome e scelse Simone, in onore di Simone Signoret che ammirava.

Nina Simone
Nina Simone

Il suo album di debutto è datato 1958 ed ebbe molto successo in Gran Bretagna, in Olanda e in Belgio, ma negli Stati Uniti la segregazione razziale la rese sempre più rabbiosa ed i suoi concerti, pieni di messaggi aggressivi, vennero evitati sempre di più dal pubblico bianco. Nina Simone divenne attivista ed un simbolo per i diritti civili dei neri, ma aspirava ad uno stato separato, neri da una parte, bianchi dall’altra. FBI e CIA avevano fatto un dossier su di lei, temendo facesse parte di movimenti eversivi, le stavano addosso, al punto che decise di lasciare gli Stati Uniti verso la fine degli anni Sessanta. Negli anni successivi girò il mondo, andando a vivere per qualche tempo anche in Africa, in Liberia, la terra d’origine dei suoi antenati. Dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta, si sentì poco parlare di lei, non ci furono nuove uscite discografiche e negli Stati Uniti i suoi album vennero pubblicati di rado, a causa del suo trascorso movimentista. Grazie all’uso di una sua canzone di circa trent’anni prima, My Baby Just Cares For Me, in una pubblicità televisiva di Chanel, Nina Simone ritornò prepotentemente nelle classifiche europee ed i suoi dischi vennero ristampati. Dopo questo successo, nel 1989 uscì un nuovo album Nina’s Back (Il ritorno di Nina), a cui seguì la pubblicazione di un live. Nina Simone morì nel 2003 per le complicanze di un tumore al seno; le sue ceneri vennero sparse, seguendo la sua volontà, nella terra d’origine dei suoi antenati, in Africa.

50 album e 500 canzoni sono i numeri della carriera musicale di Nina Simone. La più bella? Feeling good, poi riscoperta ed interpretata anche da altri cantanti, come Michael Bublé.

Buon ascolto!

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Nina Simone – The Legend su Rai Play

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *