Vicenza, cosa vedere in tre ore

Vicenza, collocata geograficamente tra Verona e Venezia, è famosa per gli eleganti edifici progettati da Andrea Palladio nel XVI secolo. Il centro del centro storico è la Piazza dei Signori dove si trova la Basilica Palladiana; poco distante si trova il Teatro Olimpico, il più antico del mondo, ultimo progetto di Palladio, poi date un’occhiata a Palazzo Barbaran  Da Porto, sede del Palladio Museum;  infine, non potete perdere la visita al Santuario di Santa Corona, dove venne sepolto il Palladio, poi traslato, ma questa chiesa è bella per altri motivi che tra breve vi racconto.

Piazza dei Signori, obelisco

Un po’ di storia di Vicenza. Vicenza entrò a far parte nel XV secolo della Serenissima Repubblica di Venezia, noterete nella piazza dei Signori l’obelisco sormontato dal leone alato di Venezia. Nei cento anni che seguirono, l’aristocrazia veneziana, colpita dal progressivo indebolimento del commercio marittimo dovuto all’apertura delle nuove rotte atlantiche, si trasformò in nobiltà fondiaria e penetrò massicciamente l’entroterra, senza per questo perdere, ma anzi evidenziandoli ulteriormente, il gusto e la voglia di edificare lussuosi palazzi a far mostra della propria eterna grandezza. Fu questo l’inizio di un periodo di fulgido fervore artistico, culturale ed architettonico che caratterizzò tutto il territorio nord-orientale italiano, conferendogli quell’immagine elegante e ricercata giunta intatta fino a noi. L’artista cui venne affidato il rinnovamento dell’impianto architettonico dell’imponente riprogettazione territoriale fu Andrea di Pietro della Gondola, detto il Palladio. La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto sono inserite nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Vicenza, centro storico
Vicenza, Piazza dei Signori

Andrea Palladio. Nacque a Padova nel 1508, la sua carriera iniziò come scalpellino di bottega a Vicenza, dove conobbe il suo mecenate, Giangiorgio Trissino, con il quale viaggiò a lungo, specialmente a Roma, venendo a contatto con le influenze più importanti dell’arte classica. Divenuto un raffinato architetto grazie ai numerosi contatti avuti negli anni, Palladio tornò a Vicenza dove mise in opera quei canoni d’ispirazione greco-romana caratterizzati da colonnati e simmetrie che oggi conosciamo come palladianesimo; da quel momento tutto il mondo fin oltre gli oceani li ammirerà ed imiterà. Fatta eccezione per alcune opere veneziane, tutta l’attività del Palladio si svolse a Vicenza di cui modificò ex-novo l’impianto urbanistico e buona parte del paesaggio circostante includendoli in un disegno complessivo di ristrutturazione del territorio e dell’estetica, un disegno che aprì la strada ad un nuovo e raffinato concetto di architettura, modello per intere generazioni.

Vicenza, Basilica Palladiana e statua Palladio

A Vicenza e nei dintorni sono presenti circa 39 edifici religiosi, civili, pubblici e privati attribuiti al sommo architetto. Da non perdere, disponendo di poche ore, sono la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico, il Palazzo Barbaran Da Porto e, se andate in primavera, Villa Almerico Capra, conosciuta in tutto il mondo come La Rotonda. Da non perdere è anche la visita al Santuario di Santa Corona dove il Palladio progettò la Cappella Valmarana e dove fu sepolto, prima di essere traslato nel Cimitero Maggiore di Vicenza.

La Basilica Palladiana si trova nella centralissima Piazza dei Signori ed è elegante con i suoi due ordini di logge formate dal susseguirsi di serliane fatte di luminoso marmo bianco. Costruita tra il 1549 ed il 1614, era sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi ospita mostre d’arte.

Vicenza, Basilica Palladiana

Il Teatro Olimpico è il più antico teatro coperto del mondo, inaugurato il 3 marzo 1585; alla morte di Palladio (1580), i lavori vennero portati a termine da Vincenzo Scamozzi, allievo prediletto di Palladio. Il Teatro Olimpico è uno sfoggio di classicismo con tutte quelle statue disposte sul proscenio e sulle pareti circolari; di particolare interesse è anche il palcoscenico prospettico e la cura dei dettagli. L’ingresso al Teatro Olimpico è da Piazza Matteotti; di fronte all’ingresso si trova un altro bel palazzo palladiano, Palazzo Chiericati.

Vicenza, Teatro Olimpico
Vicenza, Teatro Olimpico

Il Palazzo Barbaran Da Porto si trova in in Contrà Porti 11 e fu realizzato tra il 1570 ed il 1575; l’asimmetria del portone d’ingresso rispetto alla facciata del palazzo è dovuta alla successiva estensione del palazzo; bello il loggiato sul cortile interno di un’ala del palazzo. Palazzo Barbaran Da Porto è oggi sede del Palladio Museum che illustra le opere del Palladio attraverso modelli plastici, non particolarmente interessante.

Vicenza, Palazzo Barbaran da Porto, cortile interno

Il Santuario di Santa Corona si trova in Contrà Santa Corona e del Palladio ha la Cappella Valmarana, ma questa Chiesa non è tanto interessante per tale cappella, piuttosto minimale, quanto per due pale d’altare di grande valore artistico e per lo spettacolare altare maggiore. Parlo delle pale d’altare L’adorazione dei Magi di Paolo Veronese e Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini; parlo dell’altare maggiore barocco del Seicento, opera di intarsiatori in pietre dure, davvero spettacolare.

Pala d’altare di Bellini
Vicenza, Santuario di Santa Corona
Pala d’altare di Veronese

 

 

Vicenza, Santuario Santa Corona, altare maggiore

La Villa Almerico Capra, conosciuta come La Rotonda, si trova appena fuori dal centro storico di Vicenza, ma vi consiglio di visitarla in primavera, quando la bellezza dei suoi giardini aggiungeranno valore al valore. Questa bellissima villa palladiana è chiamata La Rotonda per via della parte centrale, appunto rotonda, circondata da quattro facciata a formare un quadrato.

Vicenza, Villa La Rotonda

Termino questa recensione-guida della città di Vicenza con una citazione di Goethe dal libro Viaggio in Italia: “Sono giunto da poche ore, ma ho già fatto una scorsa in città e ho visto il Teatro Olimpico e gli edifici del Palladio … soltanto avendo innanzi agli occhi questi monumenti se ne può comprendere il grande valore … Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

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